L’ALBATROS
(Le ali per volare)
di
Christian Moretti
L’albatro
Spesso per divertirsi, i marinai
catturano albatri, grandi uccelli di mare,
che seguono, indolenti compagni di viaggio,
la nave che scivola sugli amari abissi.
Appena disposti sulla plancia,
questi re dell’azzurro, vergognosi e timidi,
se ne stanno tristi con le grandi ali bianche
penzoloni come remi ai loro fianchi.
Che buffo e docile l’alato viaggiatore!
Poco prima così bello, come è comico e brutto!
Uno gli stuzzica il becco con la pipa,
un altro, zoppicando, scimmiotta l’infermo che volava!
Il poeta è come quel principe delle nuvole,
che snobba la tempesta e se la ride dell’arciere,
poi, in esilio sulla terra, tra gli scherni,
con le sue ali da gigante non riesce a camminare
Charles Baudelaire (dai: “Fiori del male”)
…La poesia dell’albatro mi è molto piaciuta perché l’albatro potevo essere io
la mia particolare struttura mentale mi fa somigliare a lui in quanto non so parlare e sono singolarmente goffo
si può pensare a una metafora fatta apposta per me…
Christian Moretti
Dedico i miei scritti alla mia mamma che mi ha incoraggiato e mi ha sempre mantenuto vivo il desiderio di giocare con le parole dedico quindi i miei scritti a tutti i ragazzi come me lontani dalla vita e dalla gioia dell’amore.
Dal silenzio dell’autismo risorgeremo veri uomini
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