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Domande più frequenti sull’Analisi Comportamentale Applicata (ABA F.A.Q. – Frequently Asked Questions) Stampa E-mail

icon Domande più frequenti sull'Analisi Comportamentale Applicata (ABA faq) (297.88 kB)

Prefazione a cura di iocresco.itABA-faq2_s

Un documento utilissimo, tradotto in italiano grazie alla traduttrice Maria Grazia Ordanini ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ) a cui va il nostro più sincero ringraziamento. Il documento è stato tratto dal sito di uno straordinario e generoso papà di un bimbo iperlessico, Richard Saffran, che ha messo a disposizione nel sito da lui gestito una serie di documenti preziosi per aiutare i genitori a fare le scelte migliori nel difficile percorso del recupero dall’autismo. Il  sito di R. Saffran http://rsaffran.tripod.com/ è intitolato Risorse ABA per la guarigione dall’autismo, i disturbi pervasivi dellp sviluppo e l’iperlessia. Il documento originale è raggiungibile al link http://rsaffran.tripod.com/faq.html e racchiude le principali domande che ogni genitore si pone nell’iniziare un programma ABA (Applied Behaviour Analysis). Le risposte vengono fornite da Richard Saffran grazie all’esperienza acquisita, pertanto, seppure non molto puntuali dal punto di vista tecnico, le risposte risultano essere di semplice esposizione e forniscono pratici suggerimenti ed il prezioso punto di vista di un genitore.

 


 

Il mio bambino è affetto da PDD/Asperger/Iperlessia, non da autismo. Ha bisogno veramente di questo programma ABA?

Le diverse definizioni usate per descrivere i disordini pervasivi dello sviluppo (PDD) non hanno altro impiego se non di confondere i genitori ed intorbidare i diritti legali dei loro bambini. Raramente ci sono dei motivi validi per cui una diagnosi qualificata può usare un termine piuttosto di un altro, ma nella maggior parte dei casi la definizione non ha alcuna importanza. Quello che conta è che il trattamento sia efficace.

Il termine "disordine di spettro autistico," sebbene non 'ufficiale,' rende la situazione più chiara. Il grado di disabilità nei soggetti affetti da PDD varia molto. Il più grande errore che potete fare è di credere (o non opporsi all’opinione) che, poiché il vostro bambino è "proprio" affetto da PDD allora, non necessita di un programma intensivo, di qualità elevata per aiutarlo a "riguadagnare" il più rapidamente possibile il tempo perduto. È vero che i bambini con grado di disabilità più grave richiederanno generalmente più ore rispetto a  quelli molto meno gravi dello spettro autistico, ma questo è un giudizio che deve essere espresso da un professionista. La gamma probabile è che sia da 10 a 40 ore a settimana.

Mio figlio, ad esempio, si adatta al principio riconosciuto come "la sindrome di iperlessia." Questo in realtà significa che sebbene è affetto da autismo, ha anche la capacità al di sopra del normale (o motivazione) di lavorare con lettere e numeri. Ma se ci fossimo fermati agli scritti disponibili sull’iperlessia non avremmo mai trovato il metodo intensivo ABA, che lo ha aiutato tanto.

Cos’è un programma ABA?

Ci sono tre componenti che devono operare tutte insieme: le persone, la programmazione, e la pratica. Questi elementi devono lavorare insieme per un certo lasso di tempo, almeno due anni, e solitamente più a lungo.

Le persone sono un analista del comportamento, dei 'terapisti,' voi e membri importanti della famiglia, e di solito, sebbene forse non all’inizio, il personale della vostra scuola. L’analista del comportamento (solitamente chiamato proprio il 'consulente') è responsabile degli altri componenti, della programmazione e della pratica. Il consulente aiuterà voi ed i terapisti nell’addestramento alla pratica dell’ABA, e darà a voi ed a tutto il team il percorso (i programmi) che esporrà esattamente su cosa e come insegnare. Valuterà anche periodicamente i risultati ed adatterà il programma mentre il vostro bambino impara.

I terapisti forniscono l’istruzione effettiva (solitamente, ma non sempre individuale). Perché le citazioni suddette? Il termine terapista ha un’implicazione medica o professionale: implica l’istruzione e la certificazione in una specialità. In un programma ABA anche la formazione e la buona pratica sono importanti, ma non c’è un livello specifico, esercitazione, o tirocinio richiesto. In teoria, chiunque può imparare a diventare un istruttore effettivo ABA, studenti di scuole superiori, pensionati, musicisti indipendenti, anche studenti eccezionali di scuole medie. Una laurea o formazione specializzata possono essere utili, ma quello che conta di più sono affidabilità, entusiasmo, creatività, abilità a seguire indicazioni, ed essere semplicemente "bravo con i ragazzi".

Anche i genitori possono essere terapisti se ne hanno il tempo e l’inclinazione, ma è una decisione strettamente personale. Questo può essere un modo per risparmiare soldi, guadagnare tempo, e sicuramente vi offre una conoscenza migliore del programma e dei progressi del vostro bambino.

Il personale scolastico non fornisce un’assistenza individuale (tranne per gli specialisti, che possono o non possono operare con il programma ABA), ma sono tuttavia molto importanti, in quanto fanno parte dell’ambiente nel quale il vostro bambino imparerà o sbaglierà. Questo è un argomento complesso, ma è sicuramente vero che la collaborazione è difficile; se "non credono" in quello che stanno facendo, o pensano che stanno facendo qualcosa di meglio (ma l’evidenza dimostra il contrario), allora il vostro bambino non beneficerà di quel ambiente.

La programmazione è, almeno secondo il mio parere, la caratteristica più peculiare di un programma ABA. Stralci e parti di pratica di altri "metodi" o trattamenti terapeutici svelano, solo per mia conoscenza che non c’è altro programma che pone così tanta cura e riflessione nel pianificare esattamente cosa il vostro bambino dovrebbe imparare, come il materiale viene misurato, come è revisionato, e come viene praticato attraverso molteplici ambientazioni. È questa straordinaria disciplina e attenzione al dettaglio che permette ad alcuni bambini di diventare veramente indistinguibili dai loro pari in 'appena' pochi anni.

Il programma si concentra su gli esercizi di prova discreta, stabilendo gli esercizi che il vostro bambino eseguirà 1-1 con un terapista per imparare il linguaggio, il gioco, e le abilità sociali. Questi esercizi sono completamente individualizzati per il vostro bambino; sebbene c’è un sostanziale percorso centrale che tutti i bambini devono completare, quali programmi sono introdotti, quando, e quali oggetti sono usati per l’insegnamento, sono attentamente studiati in base alle abilità e gli interessi del vostro bambino.

È importante anche il ritmo delle esercitazioni. È certamente possibile che si proceda troppo rapidamente, conducendo il bambino a progressi superficiali, ma non ad un repertorio solido e utile di abilità. Un buon consulente pianificherà con che frequenza vengono acquisiti (insegnati) nuovi oggetti, ogni quanto gli oggetti conosciuti (masterizzati) sono riesaminati (affermati), e anche quando può essere il momento di tenere in disparte nuovi oggetti e passare solo un paio di settimane ad esercitarsi con gli oggetti di cui si ha acquisito padronanza.

Le abilità devono essere ‘masterizzate’ attraverso molteplici ambientazioni (casa, scuola) e con molteplici persone (terapisti, genitori, pari). Questa 'generalizzazione' viene praticata sistematicamente allo scopo di dare al vostro bambino abilità che possono essere usate indipendentemente in ogni ambientazione.

Alla fine, è la pratica, e come le abilità sono insegnate, che all’inizio sembrano essere la più insolita caratteristica dell’ABA. Questo perché il formato della prova discreta in una sessione 1-1 appare proprio così diverso dai metodi di insegnamento 'naturali'. Ma l’insegnamento DT (discrete trial) è soltanto uno degli effetti dell’applicazione ABA (l’analisi funzionale del comportamento) al problema di aiutare l’educazione del vostro bambino disabile a progredire al suo massimo potenziale. Avvengono molte cose in queste sessioni individuali, ma ci sono cose che voi ed altri potete fare in un altro momento e in altre ambientazioni per aiutare il vostro bambino ad apprendere. Inoltre, un consulente vi aiuterà a capire come rinforzare i comportamenti adatti, ad aiutare il vostro bambino, appena impara nuove abilità, ed a distinguere i comportamenti desiderabili dai tratti "autistici" indesiderabili. In termini più semplici, questo procedura è chiamata "sorprenderli nell’atto di essere buoni."

La pratica ABA si applica altrettanto bene nell’ambiente scolastico, anche se lì il vostro bambino non eseguirà esercitazioni nello stretto senso di DT. Questo è il luogo dove un insegnante di sostegno addestrato, che fa parte del programma a casa, diventa un elemento essenziale del programma. Purtroppo questa è anche la parte che confonde spesso i genitori e affligge le scuole, perché se fatto correttamente, i vantaggi per tutti sono straordinari (un buon insegnante di sostegno rende il lavoro dell’insegnante molto più facile). Uno degli errori più comuni dei genitori e delle scuole è di inserire nella classe un bambino senza un supporto coordinato da un insegnante di sostegno che abbia un’istruzione ABA, basandosi sulla teoria che "gli basta stare in contatto con gli altri ragazzi per imparare le abilità sociali." Se il vostro bambino potesse imparare in questo modo non sarebbe autistico.

Se mettiamo tutto insieme, persone, programmazione, e pratica questo è quello che si ottiene:

  • Un programma a casa da 10 a 40 (o più) ore a settimana, con esercitazioni DT individuali impartite da 2 o 5 terapisti o genitori;
  • Corsi (workshops) con un consulente ABA, ogni 2-12 settimane, per 2 ore in 2 giorni, per una media di circa da 1 a 2 ore a settimana;
  • Incontri di gruppo settimanali sono auspicabili per tutti i terapisti per confrontare gli appunti e discutere i problemi, e ottenere suggerimenti dai genitori e dagli insegnanti;
  • Per molti bambini, un impegno scolastico di solo poche ore fino a raggiungere il tempo pieno, con un insegnante di sostegno che sia anche un terapista;
  • Forse anche degli incontri di gioco supervisionati da un terapista, solitamente sessioni strutturate con un altro pari;
  • Voi, il responsabile del personale, l’amministrazione, centralinista, l’insegnante di educazione speciale, il responsabile forniture, ... e genitore.

Questo è probabilmente l’attuale modello più comune di un programma eseguito in casa; ci sono anche programmi organizzati in centri che riuniscono la maggior parte o tutti i punti suddetti in un'unica funzione.

Vedere anche:

  • Le spiegazioni al collegamento What is ABA? (Cos’è l’ABA?)

Che genere di progressi posso aspettarmi?

La quantità di progressi che il vostro bambino farà dipende da due cose: la sua innata abilità di imparare, e la qualità del suo programma educativo. Quanto un bambino può imparare con il miglior programma possibile è qualcosa che nessuno può veramente predire, sebbene ci siano indicazioni dalla ricerca che una elevata età dello sviluppo (Lovaas 1987) e una minore età cronologica (Fenske 1985) in partenza, sono predittori di maggiori progressi possibili. L’esperienza più recente suggerisce che nei primissimi mesi i progressi del bambino, in rapporto della sua abilità d’imparare, sono collegati ad un successo a lungo termine, piuttosto che il suo livello iniziale di disabilità. Soprattutto, cercate di capire che questo è un argomento scarsamente compreso: in un bambino in giovane età non ci sono veramente dei segni attendibili che predicono come sarà da adulto. (Notate anche che alcuni bambini traggono vantaggio da altri interventi, come dieta o integratori, che aumentano la loro abilità di apprendere).

La qualità del programma è qualcosa che potete influenzare. Il numero di ore a settimana ne è una misura evidente: poiché il vostro bambino ha un percorso eccessivamente lungo da attraversare, è a suo beneficio percorrerlo il più rapidamente possibile. (Questa è una cosa che molti coordinatori scolastici davvero non capiscono; credono di poter risparmiare soldi praticando meno ore di programmazione ogni settimana, o meno settimane ogni anno. Eppure la ricerca suggerisce esattamente il contrario: un programma intensivo è probabile che sia più veloce, mentre un programma di intensità minore può durare per diversi anni, costando nel complesso molto di più.) Praticare più ore non significa soltanto più apprendimento, ma se il vostro bambino non può ancora incominciare l’attività adatta, ogni ora trascorsa imparando è un’ora in meno trascorsa praticando attività indesiderabili. Nella battaglia per il futuro del vostro bambino, ogni ora cade su un lato del registro o sull’altro; dovete capovolgere l’equilibrio verso la produttività e la qualità del tempo.

La qualità didattica è proprio così importante. Come ci ha assicurato un coordinatore, "Qualsiasi idiota può praticate l’ABA." Questo è vero, ma per farlo bene ed aiutare effettivamente i bambini richiede moltissima esercitazione, attenzione per il dettaglio, e semplice duro lavoro. I bambini con autismo spesso non sono i migliori clienti per buone intenzioni; semplicemente sedersi provando istintivamente ad insegnare può condurre il bambino ad un’ampia gamma di comportamenti indesiderati, e non ai risultati voluti. Il principio di fornire rinforzo positivo sembra semplice, ma è abbastanza raro dare solo un pezzo di dolce ogni volta che il bambino fornisce la risposta giusta; ci sono numerosi dettagli e strategie che un buon insegnante ABA deve conoscere bene per muovere veramente il vostro bambino attraverso il percorso del programma il più rapidamente possibile.

Potete e dovreste aspettarvi che il vostro bambino impari al suo massimo potenziale possibile, anche se non c’è alcun modo per essere esattamente sicuri quale sia quel potenziale. Comunque potreste aspettarvi che se il vostro bambino sta imparando alcune abilità, ma poi viene meno nei progressi in altre, allora è il programma che può essere imperfetto, non il vostro bambino. Gli educatori e i genitori sono allo stesso modo sovente troppo veloci nel dare la colpa al bambino per il mancato apprendimento. Questa è la grande vergogna della ‘legge IDEA’ (è una legge USA. Per approfondimenti: http://www.fape.org/idea/2004/summary.htm), secondo la quale ogni progresso raggiunto (o mancanza di esso) può essere arbitrariamente considerato uno status "appropriato" per il vostro bambino. La ricerca dimostra che alcuni bambini recuperano completamente, e molti altri possono fare dei veri e propri progressi sostanziali. Sebbene nessuno può dirvi se questo è possibile per il vostro bambino, egli si merita la stessa qualità educativa e le stesse opportunità di una vita normale, come molti altri bambini che sono completamente guariti.

Supponete anche che i progressi siano come il mercato finanziario, dovete veramente giocarci a lungo. Tre passi avanti e due indietro è la regola più che l’eccezione. Quotidianamente o settimanalmente scenate, scatti, e regressioni possono procurare un esaurimento nervoso, ma un programma di elevata qualità dovrebbe portare a progressi misurabili mensilmente.

L’insegnamento comportamentale fornisce tutte le risposte per tutti i bambini? Assolutamente no; molti bambini hanno lacune cognitive che non possono essere curate completamente da qualsiasi quantitativo di insegnamento e pratica. Sebbene quei bambini (e adulti) possono migliorare molto, avranno bisogno ancora d’aiuto sia per imparare strategie per lavorare attorno ai loro limiti, sia per capire ed adattarsi al resto della società!

Voglio che mio figlio impari naturalmente, non in modo comportamentale. L’ABA sembra così innaturale.

L’ABA è una scienza ben sviluppata per portare al massimo grado l’apprendimento. Il metodo guida l’insegnante a massimizzare quegli elementi dell’educazione individuale che conducono al più efficace e più duraturo apprendimento. Sebbene a prima vista può sembrare molto "innaturale", ciò succede soltanto perché lo studente è generalmente inabile nell’apprendimento spontaneo al punto che alcuni elementi che sono presenti in tutto il suo apprendimento devono essere fortemente esasperati.

Quando un programma ABA va avanti, se ha buon esito (come avviene circa il 90% delle volte), il cervello dello studente cambia, "impara come imparare" così come i suoi pari a sviluppo tipico. Il processo d’insegnamento, allora, inizia ad apparire sempre più "naturale."

La cosa veramente più errata, che un genitore o un insegnante può fare ad un bambino con autismo, è persistere nell’illusione che possa imparare nello stesso modo dei suoi pari, e collocarlo in un ambiente tipico (anche con supporto supplementare), aspettandosi che si "inserisca". Lo sviluppo del bambino comporta un quantitativo sorprendente di cose da apprendere in un periodo notevolmente ridotto. I bambini con autismo sono tipicamente molto indietro rispetto i loro pari in una vasta gamma di abilità preliminari, anche ad un età di soli 2 anni. Semplicemente non c’è modo che imparino "naturalmente", se non sono preparati con le abilità fondamentali che gli occorrono per capire ciò che sta accadendo nel mondo intorno a loro.

Ad esempio, supponete che il vostro bambino è a scuola e l’insegnante sta parlando di bruchi e farfalle. I bambini tipici impareranno il tutto in una lezione e avranno un interesse duraturo per l’argomento che li aiuterà a godersi il mondo e gli darà qualcosa da condividere con voi ed i loro amici. Ma considerate cosa devono conoscere prima di imparare questa lezione:

  1. Le categorie di insetti e cibo
  2. L’idea che una cosa possa cambiare in un’altra
  3. I concetti di mangiare e dormire
  4. La preposizione "intorno" (come in "fila un bozzolo intorno a lui")
  5. La sequenza temporale (prima fila...poi si apre...)
  6. Il passato rispetto al presente

Questo è solo un elenco parziale. Inoltre i bambini hanno bisogno proprio di abilità di partecipazione per prestare in primo luogo attenzione all’insegnante. Aspettarsi che un bambino, che manca anche solo di alcuni di questi requisiti preliminari, impari "naturalmente" è sbagliato come inserire un neonato nella stessa aula.

Così, cosa si può dire riguardo a tutte le strane ripetizioni, l’uso di stuzzichini, l’insistenza di rimanere seduti ad un tavolo, e gli altri fronzoli "innaturali" dell’ABA? Tutto ciò è il risultato di ricerche molto accurate sull’apprendimento, un’amplificazione dei processi che tutti i bambini usano per imparare e svilupparsi. Il processo d’insegnamento può sembrare un po’ più "naturale" se lo si confronta con il modo in cui un genitore insegna istintivamente al suo neonato a sorridere. All’inizio un neonato non ha idea di come rispondere al suo genitore, può stabilire il contatto o osservare qualcosa più interessante. Ma quando il genitore ottiene anche una piccola risposta, "BUM!" Scoppiano un grosso sorriso, abbracci, e un’infinità di attenzioni per il piccolo ragazzo. Ciò si ripete ancora più e più volte fino a quando in breve non impara a donare un grosso sorriso e molti sguardi a Mamma e Papà.

Questo è puro rinforzo positivo, un modo in cui tutti noi impariamo. Un bambino con autismo necessita di questo tipo di attenzione intensiva, o anche più intensiva, accoppiata a rinforzi individualizzati, per imparare concetti molto semplici come "su" e "dentro." Ma la buona notizia è che se questo viene fatto correttamente allora il bambino imparerà spesso come imparare più rapidamente e con sempre meno interventi "innaturali". Non c’è semplicemente una scorciatoia, o alternativa "naturale". Proprio come i neonati non possono andare all’asilo, così i bambini con autismo non possono "esattamente imparare" al loro livello di età cronologica. Devono essere guidati attraverso la corretta sequenza di linguaggio, gioco, e sviluppo sociale, non procedendo in avanti fino a quando non hanno acquisito padronanza di ogni fase.

Non posso sopportare che mio figlio passi tutto il suo tempo eseguendo esercizi. Non ha bisogno anche di andare a scuola e giocare?

Un programma ABA non è solo esercizi di prova discreta ("lavoro a tavolino"). Sebbene all’inizio le esercitazioni possono comporre la maggior parte di un programma, gli stessi principi usati per instillare abilità molto fondamentali sono applicabili anche in tutte le ambientazioni, incluse aule, a casa, e nella comunità. Ricordatevi che per i bambini tipici imparare è un lavoro a tempo pieno, succede proprio senza che ve ne accorgete. (Se non fosse così, nessun bambino sarebbe in grado di frequentare l’asilo senza andare prima al nido). Per un bambino con un PDD tocca agli adulti  impostare attentamente i programmi per poter trarre profitto dalle tante opportunità di apprendimento che sono possibili. Ciò significa coordinare tutti i contesti, scuola inclusa. L’addestramento del genitore e il suo coinvolgimento è una parte essenziale di quasi tutti i programmi che hanno successo, ricordatevi che, anche se il vostro bambino è in un programma a tempo pieno, probabilmente trascorrerete con lui altre 60 ore a settimana.

Sì, i bambini con autismo possono e vanno a scuola con i bambini normali, ma no, non è una buona idea farglielo fare se non è pronto ad imparare in quel contesto e se la scuola non si impegna a lavorare strettamente con gli altri componenti del programma ABA. Per diverse ragioni, per il bambino può essere piuttosto dannoso pretendere che sia OK avere "due programmi" che non condividono obiettivi o tecniche.

  • I bambini con disordini dello sviluppo rischiano di sviluppare comportamenti disadattivi quali aggressione, autolesionismo, auto stimolazione e abitudini persistenti. Questi comportamenti indesiderati spesso aumentano o diminuiscono in risposta diretta alle azioni di genitori, insegnanti, e altre persone che si prendono cura di loro. È essenziale che tutti siano sullo stesso piano e rispondono al bambino in modo coerente e appositamente creato per ridurre i comportamenti disadattivi, e che i progressi (o mancanza di essi) siano riesaminati periodicamente e le modifiche siano apportate in base alle esigenze. Abbiamo sofferto anni di gravi problemi di comportamento perché chi era responsabile dei nostri bambini non era qualificato, non ci insegnava cosa fare, e quando gli veniva chiesto un piano adatto di gestione del comportamento, non erano capaci di fornirlo.
  • Il vostro bambino si merita di beneficiare di ogni opportunità possibile per "raggiungere" i suoi pari. Questo significa apprendimento e pratica, pratica, pratica. Se ha le abilità necessarie per capire cosa succede a scuola e per essere coinvolto in cosa succede, è fantastico. Altrimenti, anche se può essere piuttosto felice, non è proprio giusto metterlo in un ambiente dove non è capace sia di imparare che di partecipare. La scuola deve essere coinvolta nei progressi del vostro bambino ogni giorno e deve strutturare l’ambiente così che possa generalizzare le sue abilità. Un modo per realizzarlo bene è di avere uno dei terapisti ABA come insegnante di sostegno 1-1 in classe.

Questa è stata per noi una delle lezioni più dure da imparare: nostro figlio era (ed è) molto contento di andare a scuola, ma non stava letteralmente imparando nulla (di positivo), nonostante il supporto di un OT (Terapista Occupazionale) ed un SLP (Logopedista) in aula e un corpo insegnanti apparentemente istruito. Il coordinatore della scuola ha combattuto con accanimento per tenere i nostri "metodi" fuori della sua aula, presumibilmente per suo beneficio (!). Solo dopo che gli abbiamo fornito le abilità fondamentali del linguaggio, gioco ed attenzione per capire cosa stava succedendo, nostro figlio ha incominciato a trarre giovamento dalla scuola.

Lo stesso vale per le interazioni sociali con i pari. Non c’è forse niente di più doloroso per il genitore di un bambino con autismo che osservarlo "giocare" in un gruppo di bambini normodotati. Insegnare le abilità di gioco fa parte moltissimo di un programma ABA, e come tutte le altre abilità, viene effettuato a piccoli passi alla volta così che il bambino non può sbagliare. Lo sviluppo delle abilità di gioco è proprio tanto importante e merita proprio tante attenzioni come lo sviluppo del linguaggio.

L’ABA non è "solo" esercizi. Se così fosse, nessun bambino riacquisterebbe le funzionalità normali. Il vostro bambino ha bisogno di voi, dei suoi insegnanti, dei servizi che la società offre e di tutte le altre persone importanti nella sua vita per lavorare insieme e portare al massimo grado le sue possibilità per progredire. Se qualcuno di queste persone non è disposto a collaborare, non gli si dovrebbe permettere di sprecare il suo tempo con loro.

Che cosa si dice riguardo la dieta, le vitamine, ed altre terapie? Non è più importante curare la causa sottostante?

Per molti bambini ci può essere un modo per correggere qualsiasi meccanismo biologico che stia causando i sintomi dell’autismo. Tuttavia, anche se questo è vero, il vostro bambino può avere già trascorso degli anni incapace di imparare le abilità di linguaggio, gioco, e sociali, così rapidamente come i suoi pari sviluppati tipicamente. Gli occorrerà molto aiuto per imparare quelle abilità, e teoricamente dovrebbe apprenderle ad un passo molto accelerato. Senza badare all’efficacia di altri interventi c’è ancora molto insegnamento da effettuare, ed è qui che un programma ABA è più utile.

Non intendo dire di non provare gli altri interventi perché l’ABA è "la" scelta giusta. Considerate solo che se potreste agitare una bacchetta magica ed eliminare la causa sottostante il disordine del vostro bambino, in ogni caso avrebbe ancora bisogno di molto aiuto per "raggiungere" i suoi pari.

(Questo è un esposto moderato dell’importanza dell’ABA nel recupero dall’autismo. Infatti, la ricerca dimostra che per molti bambini l’ABA da solo conduce alla perdita totale dei sintomi. Questo è pieno recupero. Sembra opporsi al 'buon senso' pensare che qualche quantitativo d’istruzione possa vincere un disordine biologico, ma è evidente la prova che un programma intensivo porta a cambiamenti profondi e permanenti nel modo in cui opera il cervello) .

Ho sentito dire che l’ABA porta alla ripetizione meccanica, ad un comportamento di tipo "robotizzato".

Avete mai imparato una lingua straniera (prendiamo il francese), od osservato qualcun altro imparare l’inglese? Quando all’inizio state imparando, emettete suoni meccanicamente, forzati e innaturali, ed anche voi sentite la fatica di ricercare le parole giuste e di tenere una conversazione. Con il tempo e la pratica il vostro modo di parlare diventa più sciolto ed i suoni più naturali. Quando venite presentati a qualcuno all’inizio faticherete anche a dire "Je m'appelle -------" . Dopo mesi, è difficile immaginare che è stato così difficile, ma adesso state avendo esattamente gli stessi problemi con i condizionali: "Si vous... voudriez me telephoner, je...je...serais chez moi...ce soir." [Ogni errore grammaticale è mia responsabilità!]

Oppure, potete imparare alcune frasi 'meccanicamente' da usare in una situazione tipica, come mangiare in un ristorante. Vi piacciono i panini con il pollo così imparate a dire "Je veux le sandwich poulet avec viande blanche." Ad un osservatore, potete sembrare stupidi ad ordinare ogni volta la stessa cosa, perché questo è tutto ciò che sapete e vi sentite a vostro agio nel farlo. Ma il desiderio di accedere al menu completo vi spronerà ad approfondire la conoscenza della lingua fino a quando non vi sembrerà naturale ordinare un pasto completo, e potrete anche chiacchierare con il personale.

Facciamo un esempio più pertinente. Mia figlia a tre anni ha imparato a identificare le emozioni usando il "metodo dello sviluppo", cioè imparando dall’osservazione e dalla pratica. Ha fatto moltissimi errori, "Non vuoi guardare la televisione, sei imbarazzata," o "Sto pescando, stai calma, così non mi preoccupo." Poiché poteva parlare spontaneamente e senza perdere tempo, queste affermazioni sembrano molto piacevoli, non "robotiche." Eppure la verità è che sta facendo esattamente quello che sta facendo mio figlio, si sta esercitando nella lingua, facendo errori, ricevendo correzioni, ed imparando.

Ottenere scioltezza, richiede tempo e pratica per chiunque, ad ogni età, con qualsiasi qualifica oppure abilità o disabilità. È assolutamente sorprendente che un bambino con un simile grave handicap possa raggiungere scioltezza nelle abilità di linguaggio, gioco, e sociali. Il fatto che all’inizio queste abilità possano sembrare meno che completamente naturali, dovrebbe dirvi che il bambino ha bisogno di più pratica e più opportunità per imparare, non che dovrebbe essergli negato un metodo d’insegnamento scientificamente provato. "Non sono i bambini che non riescono ad imparare, ma gli insegnanti che non riescono ad insegnare."

(P.S. : uno dei programmi didattici di mio figlio è stato "Parla come un robot", i suoi pari sanno eseguirlo, ma 'naturalmente' lui non lo ha imparato!)

Non funzionerà meglio per il mio bambino un mix di ABA ed altri buoni metodi?

Un buon programma ABA, e con buono intendo il livello di qualità implementato da Lovaas e revisionato nel suo studio del 1987, ha il potenziale di aiutare molti bambini a guadagnare le abilità necessarie per vincere il loro disordine. Questo programma gestisce lo spettro completo delle abilità, dalla ripetizione verbale alle preposizioni, fino alla perseveranza, creatività, gaiezza, affettività, autostima, e curiosità.

Questo non significa che solo perché qualcuno dice "Uso l’ABA" o un coordinatore vi racconta che "Noi stiamo usando l’ABA" il vostro bambino imparerà tanto quanto gli occorre. Deve essere applicato correttamente. I genitori di bambini con programmi ABA di qualità elevata cercano raramente metodi d’insegnamento alternativi. Ma sarebbe ostinata cecità fingere che non ci siano programmi ABA che non funzionano bene. Naturalmente in quei casi i genitori guardano ad altri metodi per aiutare i loro bambini ad imparare.

In un certo senso, un programma ABA include sempre "altri" metodi d’insegnamento. Poiché l’intero punto del programma consiste nell’insegnare al vostro bambino ad imparare naturalmente, che è in gran parte dall’osservazione e l’imitazione, l’intervento per definizione deve includere pratica accuratamente supportata in normali ambientazioni didattiche e sociali. Questo succede verso la fine di un programma (sebbene questo "periodo finale" può durare anni!), ed è anche importante tanto quanto l’estremamente tecnico insegnamento della prova discreta. Alcune parti di un programma ABA di successo possono essere identiche a pratiche promosse in altre metodologie. È l’uso di metodi d’insegnamento mirati specificatamente allo stile d’apprendimento del vostro bambino, metodi che possono cambiare con la variazione del suo stile d’apprendimento, ciò porta il bambino ad aver successo. La ricerca dimostra che tralasciare l’ "insegnamento comportamentale" dalla miscela può significare che il vostro bambino non ha possibilità di allontanarsi dalla linea di partenza.

Comunque, qui c’è un avvertimento importante. L’intervento comportamentale si rivolge a molte lacune di molti ragazzi. La ricerca dimostra che si rivolge a tutte le lacune di alcuni ragazzi. Ma il bicchiere che è mezzo pieno è anche mezzo vuoto: gli stessi dati provano che l’ABA non si rivolge a tutte le necessità di alcuni bambini. Non c’è alcun mezzo attendibile per predire quanto intervento comportamentale occorrerà al vostro bambino. È importante lavorare con un consulente o gruppo didattico che non è solo qualificato nell’ABA, ma che capisca e sia anche familiare con gli interventi per i problemi di apprendimento.

Molte persone sono rapide nell’offrire opinioni o confidare nella reputazione di qualcuno, ma richiede coraggio e disciplina cercare in primo luogo i dati. Semplicemente non ci sono studi che mostrano alcun intervento con un rapporto di successo migliore di quelli pubblicati da Lovaas, Fenske, ed altri (in successione). L’ABA non è una 'filosofia' che difende la sua credibilità escludendo gli altri metodi. È una scienza che avanza continuamente la sua pratica per assistere meglio il vostro bambino. Non temete di rivolgere domande dure a chiunque offra qualche intervento per il vostro bambino, sia che si tratti dell’ABA o di un altro 'tipo', perché vivrete con le conseguenze di questa scelta per molti, molti anni.

Vedere anche Behavior Analytic and Eclectic Treatment of Autism (Comportamento Analitico e Trattamento Eclettico dell’Autismo)

Il metodo ABA è adatto per bambini più grandi?

Considerare l’ABA utile o adatto solo per i bambini in giovane età (minori di 5 anni) è un errore comune. Questa nozione deriva probabilmente dai notevoli successi del Progetto dell’Autismo per i Giovani dell’UCLA, in cui molti bambini in giovane età hanno raggiunto la funzionalità normale. Sebbene può essere vero che il maggiore beneficio viene incominciando ad una età molto giovane, la questione non ha alcuna importanza quando state considerando il futuro del vostro bambino: per quanto grande possa essere, avete bisogno di essere sicuri che gli state dando il miglior futuro possibile.

I principi d’insegnamento dell’ABA si rivolgono a tutte le persone di tutte le età. È una scienza del comportamento umano. Ci guida in come meglio raggiungere traguardi di abilità dello sviluppo o indipendenza senza badare all’età o al grado di  disabilità. Entro i limiti del potenziale del vostro bambino, l’intervento basato sui principi dell’ABA lo aiuteranno ad imparare tanto quanto è capace. Anche se il completo recupero (funzionalità normale) non può essere un’opzione a causa della gravità della sua disabilità o, forse, della sua età, non c’è dimostrazione di alcun metodo d’insegnamento in grado di avere la stessa abilità nello sviluppare il suo intero potenziale.

(Una vera tragedia si svolge ripetutamente: a bambini in giovane età viene negata l’assistenza ABA per anni; allora i genitori lottano per un programma, e gli viene detto, "Spiacenti, non pagheremo per il trattamento perché il vostro bambino è troppo grande per beneficiarne." Le battaglie legali risultanti stanno ora procedendo attraverso le corti.)

Per maggiori informazioni sull’argomento consultare Dr. John McEachin

Sono preoccupato che il dover chiedere così tanto al mio bambino possa rovinare il nostro rapporto.

È proprio vero che un programma ABA pone molte, molte richieste al vostro bambino. Ed è anche vero che perché il programma sia effettivo, voi (i genitori) dovete porre molte delle stesse richieste. Se tutti gli insegnanti lo istruiscono a chiedere il suo succo, ma voi non gradite vederlo sforzarsi per trovare le parole giuste e vi intromettete offrendogli il succo prima che lo chieda da solo, allora può non generalizzare quella abilità di comunicazione così rapidamente come diversamente potrebbe fare.

Questo è un semplice esempio; ci sono altre cose che potete aver bisogno di chiedere al vostro bambino che troverete molto più dure e alle quali può reagire molto energicamente, piangendo, gridando, battendo dei colpi, fuggendo. Queste sono reazioni estreme, e non dovrebbero accadere spesso, ma qualche livello di comportamento difficile è più la regola che l’eccezione. È duro per un genitore non arrendersi nel fare proprio qualunque cosa sembri necessaria al momento per rendere le cose più facili per il vostro bambino.

Tuttavia, a lungo andare, per entrambi sarà probabilmente più facile mantenere le richieste e rendere possibile l’apprendimento, che non adattarsi al suo (inconscio) desiderio di non cambiare. Questa non è una peculiarità dei bambini con autismo; tutti i genitori imparano che la vita migliora se insistono perché i loro bambini ripongano i loro giocattoli, osservino le buone maniere a tavola e non si allontanino nei negozi, anche se fare osservare queste regole richiede un certo quantitativo di stress.

Questo ha influenza sull’amore e la fiducia del vostro rapporto? La fiducia e l’amore che voi e il vostro bambino sentite l’uno per l’altro sono costruiti su migliaia e migliaia di interazioni positive, gioiose e di successo. Occorrerebbe uno sforzo ben maggiore per annullare qualcosa di così profondo e potente. Essere risoluti quando è necessario è il percorso di allontanamento più rapido dai comportamenti e situazioni indesiderate, la strada migliore verso le esperienze positive e l’essere felici. Non avete altra scelta: più il vostro bambino cresce, più richieste dovrete porre. È meglio per entrambi se potete aiutarlo ad imparare ad avere successo, essere indipendente, con controllo di se stesso e del suo ambiente, e capace di trovare la sua felicità con voi e con gli altri.

Qual è il ruolo di un insegnante di sostegno in un programma ABA?

Prima di tutto, dovete essere sicuri che la scuola sia un ambiente adatto per il vostro bambino. Proprio perché non mandereste un bambino di otto anni ad un corso di calcolo universitario, così non vorreste che un bambino con le abilità di comunicazione e sociali di un neonato frequenti un’aula d’asilo. Non  solo è errato, ma anche crudele per il bambino; sarà destinato a fallire.

Una volta che il vostro bambino è pronto ad imparare con gli altri bambini a scuola, le possibilità sono che richieda, comunque, un livello d’attenzione che nessun insegnante può aspettarsi di fornire. Il vostro bambino può perdere spesso l’attenzione, iniziare comportamenti violenti, non rispondere alle domande, non seguire con gli altri bambini, o semplicemente non capire le istruzioni al 100%. Questi sono problemi che hanno tutti i bambini fino ad un certo grado, ma che in realtà vengono gestiti dall’insegnante in aula. I bambini con autismo possono richiedere un tale elevato livello di stimolo o gestione che per l’insegnante non sarà possibile effettuare il suo lavoro correttamente.

Pertanto, un insegnante di sostegno è lì prima di tutto per aiutare l’insegnate ad insegnare, ed in secondo luogo per aiutare il vostro bambino. È un estensione dell’insegnante in classe, che dedica un’attenzione aggiuntiva a colui che ne ha maggiormente bisogno (che sarà, per la maggior parte del tempo, il vostro bambino). Stimolerà il vostro bambino per mantenere il suo interesse sull’insegnante o sugli altri bambini, lo ricompenserà come quando esegue un buon lavoro, suggerirà all’insegnante, se il vostro bambino ha bisogno di un ripasso o un’istruzione supplementare, e interverrà per prevenire comportamenti inadeguati. È un paio di mani, occhi, ed orecchie in più, per aiutare a mantenere ordine e sviluppo in un’aula, dove la maggior parte dei bambini necessita di istruzioni molto chiare. È lì per dare l’attenzione supplementare richiesta, per accertarsi che un certo bambino speciale sia incluso nelle attività sociali, ed è un amico che non lo lascerà fallire. Il suo scopo finale è quello di elaborare da se un lavoro; intervenendo quel tanto necessario, aiuterà l’insegnante in aula ad integrare il vostro bambino in classe e aiuterà il bambino ad imparare realmente insieme ai suoi pari.

A seguire un piacevole resoconto di prima mano da news:bit.listserv.autism:

Sono stato un insegnante di sostegno molte volte negli ultimi 5 anni, sia nel nido che nella scuola elementare. Per mia esperienza, ci sono sia benefici che svantaggi nell’avere in classe con il vostro bambino un insegnante di sostegno... Il beneficio è che un buon insegnante di sostegno può intensificare l’intera esperienza di classe, sociale ed accademica. Il buon insegnante di sostegno non attirerà attenzione "speciale" verso il vostro bambino, ma sarà un aiutante amichevole per tutti i ragazzi. Il buon insegnante di sostegno farà in modo che il socializzare con il vostro bambino diventi per gli altri ragazzi un’esperienza "divertente", naturale e senza provocare gelosia. Il buon insegnante di sostegno rinforzerà le indicazioni dell’insegnante, piuttosto che diventare un insegnante "separato". Il buon insegnante di sostegno resterà costantemente in contatto con voi (i genitori), informandovi di tutti gli alti e bassi, e terrà appunti giornalieri dei progressi del vostro bambino. Il buon insegnante di sostegno progetterà da se un lavoro, incoraggiando costantemente attività indipendenti ed abilità sociali.

Il lato negativo è che, a meno che non avete un insegnante di sostegno in gamba, la sua presenza ed il suo "aiuto" sembrerà strano ed ingiusto ai compagni di classe del vostro bambino, alimentando invidia e risentimento. Più il livello della classe diventa alto, più gli altri bambini sono circospetti verso cosa è "diverso". Inoltre un insegnante di sostegno inadeguato farà diventare il vostro bambino dipendente, facendogli ignorare il vero insegnante e permettendogli comportamenti che richiedono aiuto supplementare. L’insegnante di sostegno incapace si sentirà "dispiaciuto" per il vostro bambino e non lo spingerà a fare il miglior lavoro che sia possibile. L’insegnante di sostegno incompetente vi escluderà (i genitori) dal processo educativo, si sentirà offeso e starà sulle difensive quando gli si chiederanno informazioni specifiche. L’insegnante di sostegno impreparato non opererà con l’ambiente dell’aula o con l’insegnate come un membro del gruppo, ed imposterà "regole speciali" ed eccezioni che renderanno il vostro bambino un emarginato.

Per tale motivo tenete ACCURATI colloqui; controllate le referenze; osservate l’insegnate di sostegno interagire con il vostro bambino in classe prima di assumerlo; se possibile, visitate spesso la classe di persona per osservare; non siate mai spaventati ad istruire voi stessi una persona; non esitate a fare commenti ed anche a rimuovere una persona che non sta svolgendo il tipo di lavoro che volete. Ci SONO buoni insegnanti di sostegno (e potenzialmente buoni insegnanti di sostegno) fuori di qui... continuate a cercare. E buona fortuna!

Vedere anche Preschool Shadow Aide (L’Ombra dell’Insegnate di Sostegno nel Pre-scuola).

Ci sono dei rischi? Il mio bambino potrebbe farsi male?

Ricordatevi che i termini "ABA" e "modifica del comportamento" generalmente non sono regolamentati. Ad eccezione di pochi, ogni professionista potrebbe appendere fuori la sua targa e dire "Pratico l’ABA." La stessa cosa vale nelle scuole: un coordinatore didattico che ha partecipato ad un seminario o due può legalmente definirsi un "Primo Specialista dell’Infanzia," in grado di fornire "la programmazione ABA" per il vostro bambino, ma non affronterà alcuna conseguenza se il vostro bambino non farà progressi.

Quando è assente la responsabilità legale, il rischio di irregolarità professionale è alto. Persone non istruite o istruite inadeguatamente, nel migliore dei casi, sprecheranno il tempo prezioso del vostro bambino, e spesso a carico dei contribuenti. Ciò sarebbe intollerabile in un ambiente medico, ma l’autorità costituita ha deciso che l’autismo non è un problema medico. Ho sentito dire da molte famiglie, che hanno messo un’enorme energia per ottenere un programma per il loro bambino, che si sono poi trovate ad affrontare una battaglia anche più grande per ottenere una programmazione di qualità e personale. Dovreste almeno controllare le qualifiche del fornitore d’assistenza ed ottenere le referenze da altre famiglie.

Il rischio può essere più grande. Alcuni professionisti, anche coloro con la specializzazione nell’analisi del comportamento, maltrattano i bambini (o i clienti adulti). L’organizzazione Children Injured By Restraints and Aversives (Bambini Feriti da Restrizioni e Avversioni) documenta asserzioni di pratiche abusive, principalmente in istituti (sia pubblici che privati). La restrizione fisica può essere necessaria per ridurre la possibilità di lesione, ma come una "conseguenza comportamentale" non è un metodo d’insegnamento. (Notate che l’abuso è possibile in ogni condizione; non c’è prova che una persona o istituto che pretende di praticare l’ABA sia più o meno probabile che utilizzi restrizioni o avversioni inadatte.)

Con le precauzioni adatte, questo non dovrebbe accadere al vostro bambino. Per quanto io ne sappia, nessuna delle risorse elencate nelle Risorse ABA suggerisce l’uso di restrizioni o avversioni. (Il libro "ME Book" pubblicato 20 anni fa, ha un capitolo sulla punizione dove descrive pratiche non più insegnate o raccomandate). Sicuramente tutte le persone che ho selezionato per lavorare con mio figlio lo hanno fatto con un livello di pazienza e gentilezza che ogni genitore può solo desiderare di avere. (Non sono meglio di me o di voi, a fine giornata vanno anche loro a casa!) In particolare, se il grosso della terapia viene svolto a casa (il così detto "programma ABA a casa") allora voi dovreste sapere tutto quello che succede. Se il vostro bambino è in una scuola o istituto, vi dovrebbe essere permesso di visitarlo in ogni momento.

Ho letto che il "metodo Lovaas" è in realtà meno efficace del 50%.

Questo è un perfetto esempio di condanna con debole elogio, quasi sempre utilizzata da coloro che vorrebbero ignorare i dati e promuovere un diverso metodo, o semplicemente non vogliono spendere i loro soldi per il loro bambino.

Molto è stato fatto dal risultato pubblicato nel 1987 da Lovaas, dove dimostra  che 9 bambini su 19 (47%) hanno raggiunto la duratura normalità funzionale. Questo è un risultato sorprendente, stupendo, fantastico, ma è anche una statistica quasi inutile, da sola. Quello che conta veramente è che il 90% dei bambini in studio hanno fatto dei progressi molto considerevoli, molti più progressi dei bambini nei gruppi di controllo. Conta poco se solo 5 o 10 o 15 di loro "hanno percorso tutto il tragitto" fino al completo recupero. Nessun altro studio ha mostrato un livello simile in media di progressi, e nessun studio dimostra che qualsiasi altro intervento sia più efficace nell’aiutare un bambino a realizzare il suo massimo potenziale di sviluppo, che è quello che tutti possono pretendere.

A seguire una descrizione tipica rilasciata da un rinomato Dottore:

Il metodo Lovaas... usa tecniche comportamentali, che modellano e ricompensano il comportamento desiderato, ed ignorano o scoraggiano le azioni indesiderabili in modo da raggiungere i suoi obiettivi... Alcune ricerche hanno dimostrato notevoli progressi in circa il 50% dei bambini che hanno ricevuto questa terapia. Il Metodo di Lovaas sta ottenendo un’ampia attenzione, ma, come molte altre terapie, necessita maggiore studio.

Questa nota si trovava tra i sommari della "terapia del lavoro" e la "terapia della vitamina" in un lungo elenco di interventi per l’autismo. Notate come il "50% che ha raggiunto la funzionalità normale" si trasforma nel "50% che ha mostrato progressi notevoli," senza citare i benefici agli altri bambini studiati. Infatti, sono attestati ulteriori studi, e ci sono in corso degli studi "replica dei Lovaas", che ripetono l’esperimento originale, includendo studi di miglioramenti potenziali al protocollo ormai vecchio di decenni.

Cosa succede dopo un programma ABA?

Molti bambini con autismo richiedono alcuni servizi di supporto per tutta l’infanzia, e spesso anche in età adulta. Il miglior programma di intervento comportamentale ha al massimo uguali possibilità di riuscire a portare un bambino abbastanza avanti da poter partecipare completamente alla formazione regolare. E, per troppe ragioni da elencare, pochi bambini ottengono "il meglio", lasciando alla maggior parte di loro alcuni servizi supplementari per molti anni. Sebbene i più gravemente disabili possono beneficiare di un continuo programma di intervento comportamentale individuale, molti parteciperanno in una certa misura in una classe regolare con un misto di assistenze didattiche speciali. Come dovrebbero essere queste assistenze? Come avviene il passaggio da un 'puro' programma ABA ad un ambiente didattico speciale?

Le risposte complete potrebbero riempire diversi libri.  Tuttavia, c’è una breve risposta. L’analisi del comportamento può continuare ad interpretare un ruolo importante anche se nessuno degli insegnanti segue il modello della prova discreta. (Un segreto non così segreto: gli insegnanti di ragazzi normodotati che ottengono successo, usano continuamente principi comportamentali per gestire le loro classi, anche se lo stanno facendo senza rendersene conto.)

I principi che aiutano il vostro bambino quando ha tre, quattro, o sei anni sono ancora validi quando ha otto, undici, quindici anni. Il modello può essere molto diverso, ma il pensiero sottostante non lo è. Se ha avuto bisogno di chiare istruzioni visive graduali, è probabile che sia ancora così. Se era più esperto a seguire una routine di classe con un programma di rinforzo, quello continuerà ad essere uno strumento utile, sebbene il programma di ricompensa possa prendere una forma molto diversa. Proprio perché qualcosa funziona bene non c’è alcun motivo di smettere di farla!

Un principio che vorrete tenere per tutta la vita è che ogni persona è un individuo, con specifici punti di forza e debolezze. La gente ha maggiore successo, ed è generalmente più felice, quando può applicare i suoi punti di forza e trovare il modo di "mettere una toppa" sulle sue debolezze. Un’istruzione "taglia unica" non può essere perfetta per chiunque, e probabilmente sarà soprattutto non corrispondente per il vostro bambino. Ci sono molte buone risorse per vincere le difficoltà d’apprendimento ed usare al meglio i punti di forza personali. Non ne ho ancora catalogati molti, ma un buon libro con cui iniziare è A Mind at a Time (Una Mente in un Momento) di Mel Levine.

Posso insegnare io al mio bambino?

Per quanto migliori o peggiori, noi siamo tra gli insegnanti più importanti dei nostri bambini (forse "consigliere guida" è il termine migliore). La questione qui è in realtà "Che ruolo posso recitare in un programma d’istruzione speciale impegnativo e tecnico per un bambino con disabilità dello sviluppo?" Osservate un bambino, non il vostro bambino. Per prima cosa chiedetevi: da genitore impegnato la cui responsabilità principale è proteggere e difendere il mio bambino disabile, ho anche il tempo e l’energia per essere istruito in un nuovo campo, ed impegnarmi ad essere un insegnante a tutti gli effetti? Se pensate di essere in grado di fare questo per il bambino di qualcun altro, allora c’è una buona probabilità che possiate farlo per il vostro. Potete scoprirvi un insegnante notevole! (Infatti questo è il modo in cui alcuni genitori hanno incominciato nuove carriere, alcuni so che hanno anche fondato nuove scuole.)

Se d’altronde siete già occupati, ed il vostro tempo o pazienza è al limite, può essere opportuno affidarsi per l’insegnamento ad un personale esterno. Potete ancora voler assistere alle sessioni d’insegnamento ed avere qualche pratica supervisionata così potete valutare meglio il livello d’insegnamento di altre persone, forse effettuarne qualcuna voi stessi in funzione del vostro tempo, ma è probabile che sia voi che il vostro bambino avrete più successo se non siete troppo coinvolti.

Ho sentito dire da un certo numero di genitori, compresi molti in paesi sviluppati o sottosviluppati, che non hanno consulenti o corpo insegnante, tutto quello che hanno è il loro bambino e qualche sito Web o libri che sembrano promettere un futuro migliore. Non c’è scuola, assistenza governativa, e istruzione gratuita "adatta" per il loro bambino. A simili situazioni è difficile dare risposta. Non posso dire a nessuno di non provare ad insegnare, e non posso dire a nessuno che posso garantire che a lungo termine faranno più bene che male. Questo è un campo molto tecnico. Sebbene i principi fondamentali sono sorprendentemente semplici, metterli effettivamente in pratica e adattarli alle molto specifiche esigenze di un singolo bambino è un lavoro complesso ed impegnativo, non è un ovvio  "fai da te".

 

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