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Mariposa school Training Manual - Capitolo 13 Procedure didattiche – Mand vocali Stampa E-mail

Traduzione a cura di Giorgio Antonioli – Revisore: Daniela A.R. Alemanno

 

Mariposa School - Training Manual Italiano iocresco_Cap13Da ricordare:

         Trovate una condizione in cui il bambino riesce a produrre in modo esatto o simile la risposta che volete trasferire in un nuovo contesto

         È probabile che in un contesto nuovo un bambino ripeta una parola appena detta

          Mantenete i risultati positivi stimolando il bambino per 2-3 secondi

 

Cosa fare se il bambino parla in modo difficilmente comprensibile?

Continuate a rinforzare la vocalizzazione nell’ambiente naturale. Se una parola ricorda anche solo lontanamente qualcosa che il bambino può chiedere, dategli l’oggetto e proseguite con la corretta articolazione della parola. Il suono specifico può essere plasmato gradualmente fino ad assomigliare al nome dell’oggetto desiderato. Se tutto va bene il bambino userà anche forme di comunicazione aumentativa come il linguaggio dei segni o i sistemi di scambio (PECS), in modo che la richiesta sia comprensibile alle persone estranee. Se i bambino usa forme di comunicazione aumentativa, si può applicare la procedura che segue ai mand consolidati,  le richieste che il bambino fa costantemente e in modo spontaneo. È importante rinforzare immediatamente ogni nuova richiesta che il bambino impara. Qualunque sistema il bambino usi per chiedere, mantenetelo. Per esempio, se un bambino vi porta un biglietto per chiedere dei cereali, non ditegli “Dì cereali” (l’ha già fatto!) L’uso prematuro di questa procedura può esaurire i tentativi del bambino di comunicare le sue richieste con il suo sistema aumentativo.

1.           Quando il bambino fa un segno o uno scambio per chiedere qualcosa, dategli un po’ di quello che ha chiesto.

2.           Quando finisce questa piccola quantità, dite il nome di ciò che il bambino sta chiedendo. Dategliene una quantità maggiore se cerca di imitarvi. La maggior parte dei bambini riesce a ripetere fino a 3 volte, ma se il bambino è solito piangere o fare i capricci abbastanza in fretta fatelo una volta sola, poi dategli quello che vuole anche se non risponde. Vogliamo mantenere l’apprendimento divertente e i risultati positivi! Se il bambino chiede qualcosa di difficile da dire potete provarci pronunciando il suono o sillaba iniziale per vedere se ci proverà lui. Se ci riuscite potete stimolare il bambino a comunicare nuovamente la richiesta con il loro sistema aumentativo.

3.           Dite chiaramente il nome della cosa quando la date al bambino.

 

Cosa fare se il bambino si esprime con chiarezza quando ripete spontaneamente (eco) ma non quando gli viene chiesto?

 

1.    Trasferimento termine mancante (fill-in) – mand: se il bambino riesce ad aggiungere termini mancanti, forse in questa condizione riuscirete ad ottenere la risposta desiderata. Per esempio, se dite ripetutamente “Scoppia le bolle” scoppiando le bolle, provate a dire “Scoppia …” e vedete se il bambino aggiungerà “le bolle”. Dal momento che il bambino ha detto la parola “bolle” è probabile che la ridica, quindi chiedetegli “Che cosa vuoi?” Il bambino dovrebbe rispondere ancora “ le bolle”. In caso contrario rispondete voi stessi e continuate. È importante evitare di dare l’istruzione “Dì ___” finché la capacità imitativa (ecoica) del bambino non è controllata, poiché non possiamo stimolarlo fisicamente a parlare. In sostanza, questo insegna al bambino a non seguire tale istruzione.

 

Istruttore: “Scoppia le bolle”,”Scoppia  ________”

STUDENTE: “le bolle”

Istruttore: “Che cosa vuoi?”

STUDENTE: “Le bolle”

 

2.    Aumentate la probabilità di imitazione: “fate finta di non capire” – se il bambino cerca di prendere qualcosa, ditene il nome in tono interrogativo. Per esempio, se il bambino cerca di prendere una palla su uno scaffale, dite “la palla?”. Se il bambino non risponde, rimettetela a posto. Se cerca ancora di prenderla, ripetete “la palla?”. Se in queste condizioni il bambino è solito fare i capricci fatelo una volta sola. Potete provare anche ad offrire al bambino due possibilità di scelta. Assicuratevi di dire solo il nome dell’oggetto per evitare che il bambino ripeta “Vuoi…?”

3.    Supervisionate la modalità imitativa. Insegnate al bambino ad imitare altre cose che siete in grado di stimolare, come i movimenti, cantando canzoni o giocando. L’obiettivo è ottenere un’imitazione motoria controllata dallo stimolo discriminativo “Fai questo”. Per esempio, potete versare del riso in una scodella insieme al bambino. Quando il bambino inizia a versare, dite “Fai questo” subito prima di versare il vostro riso. Poi, quando il bambino versa il riso, rinforzatelo nettamente. Ciò deve essere fatto per svariate azioni, in modo da non insegnare accidentalmente al bambino che “Fai questo” significhi “Versa il riso”. Insegnare ad un bambino ad imitare azioni come battere mani e piedi e picchiettare sul tavolo è facile perché lo si può stimolare con facilità muovendo le parti del suo corpo per lui. Una volta che il bambino riesce ad imitare un buon numero di movimenti passate all’imitazione vocale

 

Istruttore: “Fai questo” (batte le mani)

STUDENTE: <Risposta = batte le mani>

Istruttore: “Fai questo” (picchietta sul tavolo)

STUDENTE: <Risposta = picchietta sul tavolo>

Istruttore: “Fai questo – palla”

STUDENTE: “Palla”

Istruttore: “Dì palla”

STUDENTE: “Palla”

 

Cosa fare se il bambino imita con continuità per chiedere un oggetto desiderato ma non risponde alla domanda “Che cosa vuoi?

1.           Trasferimento imitazione – mand

 

Istruttore: “Che cosa vuoi? La palla”

STUDENTE: “La palla”

Istruttore: “Che cosa vuoi?”

STUDENTE: “La palla”

 

Se il bambino ripete “Che cosa vuoi?”, provate uno dei seguenti suggerimenti:


             Ripetete la domanda più lentamente del nome dell’oggetto

             Fate una breve pausa tra domanda e risposta

             Dite il suono iniziale del nome della cosa che vuole

 

Istruttore: “Che cosa vuoi? La p…”

STUDENTE: “La palla”

 

Cosa fare se il bambino risponde alla domanda “Che cosa vuoi?” ma non risponde di fronte a due possibilità di scelta?

 

Noi vogliamo che il bambino riesca a dire agli altri che cosa vuole in svariate condizioni. Se al bambino sono offerte più possibilità di scelta dalle persone intorno a lui (all’asilo, a scuola ecc.)  importante insegnargli a rispondere nei diversi modi in cui tali scelte gli vengono offerte.

 

1.         Trasferimento ad una nuova domanda (stimolo discriminativo)


Istruttore (tenendo in mano una palla e un biscotto) Che cosa vuoi?

STUDENTE: “La palla”

Istruttore: “Vuoi la palla o il biscotto?”

STUDENTE: “Palla”

 

In questa situazione alcuni bambini possono rispondere in modo continuativo con la seconda possibilità. In questo caso può essere utile fare pratica con oggetti preferiti e non, dicendo per primo e a voce più alta il nome dell’oggetto preferito. Potete anche provare a stimolare il bambino dicendo il suono iniziale del nome dell’oggetto desiderato dopo avergli fatto la domanda.

 

2.         Iniziate con una singola parola:


Istruttore: (tenendo in mano una palla e un biscotto) “Palla? Biscotto?

STUDENTE: “Palla”

Istruttore: “Vuoi la palla o il biscotto?”

STUDENTE: “La palla”

 

3.         Fornite un prompt imitativo:


Istruttore: (tenendo in mano una palla e un biscotto e osservando il bambino che cerca di prendere il biscotto) “Vuoi la palla o il biscotto? Il biscotto

STUDENTE: “Biscotto”

Istruttore: “Vuoi la palla o il biscotto?”

STUDENTE: “Il biscotto”

 

Cosa fare se il bambino risponde solo alla domanda “Che cosa vuoi?”

 

Alcuni bambini possono aver accidentalmente imparato che possono chiedere solo se qualcuno si rivolge loro per primo. Come affermato in precedenza, un mand puro è totalmente basato sul desiderio del bambino, e di conseguenza vogliamo che egli sia in grado di fare una richiesta anche se nessuno gli ha domandato “Che cosa vuoi?”

 

Istruttore: “Che cosa vuoi?” ( o scelta)

STUDENTE: “Il biscotto”

Istruttore: <dà allo studente un pezzetto di biscotto e guarda verso di lui in attesa>

STUDENTE: “Biscotto”

Istruttore: < dà allo studente un pezzo più grande di biscotto>

 

Oppure, se il bambino non dice nulla, provate a stimolarlo con il suono iniziale del nome (prompt fonemico)

 

Cosa fare se il bambino dice che cosa vuole con in mano una figura mentre gli si vuole insegnare a dirlo senza?

Una volta che il bambino è in grado di parlare gli vogliamo insegnare a chiedere le cose senza l’aiuto delle figure, in modo che possa chiedere anche in loro assenza.

 

STUDENTE: (porge all’istruttore l’immagine di un biscotto) “Biscotto”

Istruttore: < gli dà un pezzetto di biscotto>

(nasconde la figura dietro la schiena) “Che cosa vuoi?”

STUDENTE: “Il biscotto”

 

Se il bambino non risponde, l’istruttore può stimolarlo con il suono iniziale della parola o mostrare per un attimo la figura perché il bambino possa vederla.

 

Cosa fare se il bambino riesce a chiedere solo cose che vede?

 

Istruttore: (il biscotto è visibile) “Che cosa vuoi?”

STUDENTE: “Il biscotto” (il bambino riceve un pezzetto di biscotto)

Istruttore: (nasconde il biscotto sotto il tavolo) “Che cosa vuoi?”

STUDENTE: “Il biscotto” (il bambino riceve un pezzo più grande di biscotto)

 

Lasciate che il bambino  vi guardi spostare gradualmente l’oggetto al suo solito posto, fuori dal suo campo visivo, mentre fate ulteriori prove.

 

Come fare per insegnare al bambino  a dire “ Voglio” prima della cosa che vuole?

 

Alcune persone introducono subito questa parte del programma formativo. È importante considerare il valore aggiunto che questo sintagma trasmette al bambino rispetto all’aumento della difficoltà della risposta. Se parlare è già abbastanza difficile ciò potrebbe causare al bambino una notevole frustrazione. Un altro problema che può sorgere insegnando troppo presto i sintagmi portanti è che il bambino li usi in modo inappropriato per ogni richiesta. Per esempio, il bambino può iniziare a chiedere “Voglio passeggiata” o “Voglio sonno”

Per la maggior parte dei bambini è meglio insegnare a chiedere iniziando con una sola parola. Questo insegna loro quale specifica parola farà ottenere loro ciò che vogliono e renderà più facile il trasferimento della richiesta ad altre funzioni linguistiche. Per esempio, se un bambino impara a chiedere “metti la scarpa” mentre cerchiamo di insegnargli a denominare (tact) la scarpa, può chiamarla “metti la scarpa”. Di solito è meglio aspettare che il bambino chieda più oggetti e azioni prima di aggiungere sintagmi portanti. Quando questi vengono aggiunti, è importane insegnarne diversi piuttosto che uno solo. I sintagmi che possono essere insegnati includono “prendi il”, “dammi”, “giochiamo a/con”. Questi possono essere insegnati facilmente attraverso il prompt imitativo quando il bambino ha numerose richieste, ma all’inizio devono essere sviluppati solo con i mand più consolidati (quelli che il bambino chiede frequentemente e in modo spontaneo)

 

STUDENTE: “biscotto”

Istruttore: “Dì ‘Dammi un biscotto ’”

STUDENTE: “Dammi un biscotto.”

Istruttore: “Che cosa ti posso dare?”

STUDENTE: “Dammi un biscotto.” (il bambino riceve un pezzo di biscotto)

Istruttore: “Dì ‘Voglio un biscotto ’”.

STUDENTE: “Voglio un biscotto.” (il bambino riceve un pezzo di biscotto)

Istruttore: “Che cosa vuoi?”

STUDENTE: “Voglio un biscotto” (il bambino riceve un pezzo di biscotto)


OPPURE


STUDENTE: “Palla”

Istruttore: “Dì ‘Giochiamo a palla’”

STUDENTE: “Giochiamo a palla”

Istruttore: “A che cosa vuoi giocare?”

STUDENTE: “Giochiamo a palla”

 

Cosa fare se il bambino riesce a chiedere oggetti ma non azioni?

 

Le azioni possono essere insegnate nell’ambito di attività rinforzanti. Per esempio, se il bambino chiede “altalena”, potete usare un termine mancante o un prompt imitativo per insegnargli a chiedere di spingere.


STUDENTE: “Altalena”

Istruttore: (mette il bambino sull’altalena ed inizia a spingere) “Sto per spingere, Sto per spingere, Sto per ________

STUDENTE: “spingere”

Istruttore: “Che cosa devo fare?”

STUDENTE: “Spingere”

OPPURE

STUDENTE: “Altalena”

Istruttore: (mette il bambino sull’altalena ed inizia a spingere) “Dì ‘spingere’”

STUDENTE: “Spingere”

Istruttore: Che cosa devo fare?”

STUDENTE: “Spingere

 

Assicuratevi di insegnare al bambino le forme grammaticali corrette della parola da usare per chiedere un’azione. Alcuni bambini riescono a denominare (tact) azioni prima di riuscire a chiederle, ma operano il tact con il gerundio. Quindi potrebbero operare il tact con la forma “spingendo”, ma noi vogliamo insegnare loro il mand con la forma “spingere”

 

Cosa fare le richieste del bambino sono limitate a poche cose e sono quindi poco frequenti?

Cercate oggetti e attività sempre nuovi che possano interessare al bambino basandovi sul modo in cui risponde a diversi stimoli uditivi, visivi, tattili, olfattivi e gustativi. Potete anche aumentare il numero di queste cose aggiungendo gradualmente nuove richieste necessarie per ricevere ciò che si desidera. Per esempio, se il bambino vuole fare il bagno, non avere i vestiti può avere al momento un valore molto elevato. Assicuratevi di non aggiungere nuove richieste troppo rapidamente e di non aggiungerne troppe in una volta, altrimenti il bambino potrebbe non desiderare più l’oggetto o l’attività (perdita dell’Establishing Operation). Oppure, se al bambino piacciono tanto le bolle di sapone, aprire il flaconcino, tirare fuori il bastoncino e soffiare acquisiscono un discreto valore.


icon Cap13 - Procedure didattiche - Mand vocali (179.4 kB)


Disclaimer - Avviso

Si ringrazia Mariposa School per aver concesso la libera traduzione e pubblicazione di questo manuale.

Questo documento è stato tradotto da soggetti non direttamente collegati alla Mariposa School, Mariposa non garantisce o assicura che I contenuti tradotti rappresentano con accuratezza l’originale.

the document was translated by a party unrelated to Mariposa and as a result, Mariposa makes no guarantees or assurances that the translated content accurately represents the original.

Il manuale completo originale è scaricabile al link: Training Manual – Entire Manual

 

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