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Mariposa school Training Manual - Capitolo 25 Scegliere la forma della prima risposta Stampa E-mail

Traduzione a cura di www.iocresco.it

Verbale – Indicato per i bambini con ecolalie, anche se non usano la comunicazione verbale in modo funzionale. Si fa tale scelta perché il bambino mostra un comportamento (dire parole) utilizzabile per potergli insegnare a comunicare in modo funzionale.


PECS – Indicato per bambini che hanno forti capacità visuo–percettive, deboli capacità uditive e non sono verbali. Il PECS può essere utilizzato con  quei bambini che sono vocali ma non imitano, all’inizio dei programmi di richieste (mand), per insegnare loro in significato della comunicazione, ma deve essere sfumato molto velocemente non appena fanno richieste verbali. Il PECS può anche essere una buona scelta per quei bambini che hanno difficoltà ad imitare o a compiere la sequenza di gesti che il linguaggio dei segni richiede oppure per quei bambini che reagiscono in modo negativo all’aiuto mano su mano. Allo scopo possono essere utilizzati foto, immagini etichettate, oppure oggetti.


Tavola di comunicazione ad immagini – Indicato per bambini con forti abilità visuo–percettive e deboli abilità uditive. Vengono solitamente sviluppate ed utilizzate le tavole di comunicazione ad immagini in concomitanza di attività specifiche consentendo in tal modo una maggiore varietà di comunicazione di quella insegnata con il linguaggio dei segni.


Il linguaggio dei segni – Sia da soli che combinati col PECS consentono al bambino di comunicare in ogni situazione. Il linguaggio dei segni può anche essere una buona scelta per bambini con deboli abilità visuo–percettive o che non utilizzano le immagini. Può essere una buona scelta anche per bambini che hanno forti capacità di imitazione motoria. Il linguaggio dei segni può essere una buona scelta anche per le famiglie che trovano difficile creare, organizzare e seguire i simboli PECS in ambienti diversi.


Strumenti elettronici con output vocale – Indicato per bambini con forti abilità visuo–percettive e deboli abilità uditive. Bisogna stare attenti che il bambino non utilizzi tale strumento per attuare comportamenti auto stimolatori piuttosto che per comunicare.


Scambio di oggetti – Indicato per bambini che hanno dimostrato un’incapacità di discriminare tra le foto.

 

Vantaggi dello scambio di oggetti

1.    Il bambino può facilmente imparare ad associare l’oggetto campione all’oggetto voluto perché sono simili.

2.    Gli “ascoltatori” (dello scambio di oggetti) non hanno bisogno di una formazione speciale (come nel linguaggio dei segni) se non su cosa fare quando il bambino onsegna loro l’oggetto.

 

Svantaggi dello scambio di oggetti

1.    Difficoltà a tenere tutti gli oggetti di scambio accessibili al bambino

2.    Difficoltà a trovare esempi per molte cose

3.    Difficoltà a trasferire tale metodo ad un altro linguaggio funzionale

4.    Il metodo si limita semplicemente ad insegnare al bambino a richiedere cose.

 

Vantaggi dei sistemi con le immagini

1.    Gli “ascoltatori” non hanno bisogno di una formazione particolare

2.    Il semplice abbinare al campione rende facile l’acquisizione iniziale

3.    Non è necessaria una formazione particolare per le risposte individuali, visualizzare e indicare o consegnare sono le uniche risposte motorie richieste.

4.    Più statico. Le foto sono visibili per lunghi periodi di tempo

5.    Possono servire come aiuti visivi per le risposte vocali per i bambini che hanno appena imparato a parlare

6.    Non richiede un aiuto fisico una volta che vengono insegnate le risposte iniziali.

7.    Il bambino è capace di interagire coi coetanei o con i fratelli che esaudiranno i suoi sforzi comunicativi

 

Svantaggi dei sistemi con le immagini

1.    Richiedono un supporto. Devono avere le foto a disposizione per comunicare

2.    Difficoltà a cogliere un interesse o un desiderio del momento, in quanto per insegnare al bambino a fare richieste su qualcosa, bisogna prima produrre l’immagine dell’oggetto/interesse desiderato.

3.    I sistemi ad indicazione richiedono la vicinanza di un “ascoltatore”. Molte risposte (indicazioni) possono non essere notate (e quindi non rinforzate in alcuni casi) rendendo difficile portare la risposta (l’indicare) sotto il controllo dello stimolo del desiderio per l’oggetto (EO). Questo problema viene superato col PECS perché si insegna al bambino a consegnare la figura nella mano di una persona

4.    Può essere difficile trovare immagini/simboli/icone per insegnare i concetti più astratti

5.    Potrebbe essere più difficile per alcuni bambini combinare insieme i simboli per esprimere una varietà o una combinazione di parole.

6.    E’ difficile da trasferire ad altre funzioni di linguaggio che non siano quelle richieste

7.    Le foto devono essere create e tenute in ordine, sempre a portata di mano, ma lontane dagli altri bambini che potrebbero perderle o rovinarle

 

Vantaggi del linguaggio dei segni

1.    Semplice da “suggerire” (prompt), soprattutto se l’imitazione motoria è già notevole nel repertorio del bambino

2.    Lo stimolo e la risposta spesso sembrano simili fra loro, ma non hanno una corrispondenza che fornisca un suggerimento (prompt) incorporato

3.    Il linguaggio dei segni è libero da supporto esterno. Il bambino ha sempre la comunicazione a sua disposizione

4.    C’è un singolo stimolo e una singola relazione di risposta, come nel dialogo. In altre parole, i movimenti di ciascun segno sono differenti se paragonati al PECS dove il movimento di ciascuna richiesta è lo stesso

5.    Ci sono alcune ricerche che indicano che i bambini che iniziano coi segni tendono a produrre linguaggio verbale più velocemente di quelli che usano il PECS. Ciò sarebbe difficile da controllare in condizioni sperimentali perché ogni bambino è unico. L’autore ha constatato che i bambini sembrano aiutarsi da soli per le strutture sillabiche coinvolte nelle parole specifiche formando lo stesso numero di movimenti delle sillabe quando diventano verbali.

6.    Sundberg and Sundberg (The Analysis of Verbal Behavior, 1990) hanno scoperto che i segni venivano acquisiti più velocemente, consentivano delle produzioni più accurate e avevano una maggiore probabilità di essere mantenuti e generalizzati rispetto ai sistemi di selezione delle immagini (pointing).

 

Svantaggi del linguaggio dei segni

1.    Genitori e insegnanti devono fare un training speciale per il linguaggio dei segni.

2.    Genitori e insegnanti devono usare i segni quando parlano col bambino

3.    Genitori e insegnanti devono modellare ogni segno individuale

4.    I segni spariscono. A differenza delle foto, dopo la produzione non rimangono

5.    I bambini che hanno difficoltà nelle sequenze dei movimenti motori fini possono avere grosse difficoltà ad imparare i segni

6.    I segni per gli oggetti e le attività preferite possono aver bisogno di essere “creati”.

7.    Può essere difficile per il bambino interagire con gli altri bambini e adulti che non conoscono il linguaggio dei segni.

8.    Può essere difficile aiutare i bambini che trovano avversivo il tocco.

9.    Può essere difficile sfumare l’aiuto per alcuni bambini che potrebbero continuare a porgere le mani a un adulto quando vogliono qualcosa.

10.  Se le persone dell’ambiente non riconoscono i segni del bambino, molte richieste possono non essere evase (non rinforzate). Questo potrebbe rendere difficile il controllo dei segni da parte del bambino quando richiede una cosa (EO).

 

Questioni da considerare:

1.    Come reagisce il bambino al tocco fisico? Poiché alcuni bambini possono essere insensibili all’aiuto mano sulla mano, supporto necessario per insegnare sia il linguaggio dei segni che il PECS, l’insegnamento, in tal caso, potrebbe richiedere tempo. E’ importante che l’istruttore rimanga abbinato al rinforzo in modo che la desensibilizzazione avvenga lentamente.

2.    Il bambino è in grado di imitare i movimenti con relativa facilità?

3.    L’ambiente faciliterà la modalità di risposta scelta?

4.    Con che velocità il bambino impara le nuove richieste (mands)? L’ambiente sarà in grado di restare al passo col bambino creando le foto necessarie?

5.    Le richieste attuali del bambino (mands) sono prevalentemente su cibo e oggetti oppure comprendono molte attività difficili da rappresentare in foto?

6.    Quanti ambienti diversi frequenta il bambino durante la giornata e a quante persone diverse farà le richieste (mand)?

7.    E’ possibile mantenere la stessa forma di risposta accessibile al bambino in tutti gli ambienti?

8.    L’interazione con i compagni a sviluppo neuro tipico fa parte del programma attuale del bambino e, se così fosse, può essere insegnato il sistema di risposta scelto?

9.    Tutti i “partners comunicativi” nella vita del bambino vogliono imparare e utilizzare la forma di risposta scelta?

10.  Come reagisce il bambino al suono? E’ possibile che il bambino venga “eccitato” da uno strumento vocale se questi viene scelto come forma di risposta

11.  A quante diverse attività e giocattoli è interessato il bambino?

12.  Il bambino sarà in grado di trasportare facilmente gli oggetti/immagini con cui comunica (PECS, VOCA’s, Tavola di comunicazione ad immagini, etc.)  nei diversi ambienti?

 

Quando non c’è nulla che indichi chiaramente quale sistema sia migliore rispetto ad un altro per ciascun bambino e per la sua famiglia, l’autore raccomanda che il genitore scelga 2 oggetti da insegnare con il linguaggio dei segni e 2 col PECS. Bisogna assicurarsi che tutti gli oggetti siano cose che il bambino richiede frequentemente (con un uguale valore di rinforzo). Si passa poi ad introdurre i sistemi scelti e si osserva quale dei due il bambino acquisisce più velocemente, di conseguenza si sceglierà quel sistema come il principale sistema di richiesta del bambino.

Indipendentemente dal sistema scelto, le altre forme di comunicazione aumentativa possono servire per aumentare la consapevolezza e l’interesse del bambino a quello che le persone intorno a lui stanno dicendo o facendo. Per esempio, alcuni bambini possono partecipare bene alle tavole di canzoni (“songs boards” un sistema visuale creato per far ricordare il testo di una canzone utilizzando delle immagini) fatte con icone o segnaposti relativi ai pasti. Il genitore “indica” e il bambino “parla” con l’aiuto di questi sistemi. Le foto in tal caso servono come “suggerimento” su quello che il genitore sta dicendo e non è richiesta alcuna risposta da parte del bambino. Alcuni bambini iniziano a modellare questo comportamento ed iniziano ad usare le foto in modo funzionale sia per denominare (tact) che per richiedere (mand).

Se un bambino sta utilizzando il PECS come suo sistema principale, si possono anche introdurre i segni per quelle parole che sono difficili da fotografare quali, ad esempio, le preposizioni e le azioni. Tali segni spesso “appaiono” più come l’azione o il luogo attuale rispetto alla foto e possono essere acquisiti più rapidamente. Qualsiasi sistema avete scelto, continuate ad abbinare parole, suoni e linguaggio al rinforzo!


Scegliere le prime parole

1.    Le prime parole devono essere scelte basandosi su interessi e motivazione di ciascun bambino.

2.    Selezionate le parole che il bambino userà frequentemente

3.    Per i bambini che stanno iniziando a parlare, selezionate le parole che il bambino sarà in grado di articolare o approssimare in modo accettabile.

4.    Per i bambini che utilizzano il linguaggio dei segni utilizzate parole figurative (“iconic” ossia segni che mimano le parole)

5.    Evitate prime parole che sono troppo generali o hanno uno scarso valore comunicativo (es. “ancora, si, no, per favore”).

6.    Per i bambini che utilizzano il linguaggio dei segni, evitate parole che possono avere segni troppo simili (es. “mangiare, bere”)

 

icon Cap25 - Scegliere la forma della prima risposta (161.74 kB)


Disclaimer - Avviso

Si ringrazia Mariposa School per aver concesso la libera traduzione e pubblicazione di questo manuale.

Questo documento è stato tradotto da soggetti non direttamente collegati alla Mariposa School, Mariposa non garantisce o assicura che I contenuti tradotti rappresentano con accuratezza l’originale.

the document was translated by a party unrelated to Mariposa and as a result, Mariposa makes no guarantees or assurances that the translated content accurately represents the original.

Il manuale completo originale è scaricabile al link: Training Manual – Entire Manual

 

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