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Insegnare i colori (quando i colori non si imparano facilmente)
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icon Insegnare i colori (quando i colori non si imparano facilmente) (177.48 kB)

Di Jennifer LaMarca Lovaas Institute - Indianapoliscolori

"Questa è la strategia più pazza che abbia mai provato," ha detto la mamma di Sarah. "Ma ehi, ha funzionato!!" Sarah è una bambina di 5 anni con autismo. Ha fatto rapidi progressi imparando ad identificare oggetti concreti, immagini di azioni e anche i nomi delle stanze, ma ha avuto difficoltà nell'imparare i nomi dei diversi colori. Sua madre e il resto del sui team erano perplessi perché Sarah amava disegnare e colorava usando i colori appropriati - il sole era sempre giallo, l'erba sempre verde - ma dare il nome ai colori non le riusciva facile. Jennifer La Marca, la consultant

comportamentale del Lovaas Institute di Sarah alla fine si rivolse ai suoi colleghi per avere qualche idea quando le normali strategie non funzionavano adeguatamente. Che cosa funzionò alla fine per Sarah? La risposta è sorprendente come il numero delle altre idee che Jennifer ricevette via email dal gruppo di discussione dei consultant comportamentali del Lovaas Institute.


Venne prodotto il seguente elenco di idee:


In termini di materiali

  • Provare ad usare quadrati colorati
  • Provare ad usare oggetti neutri che non hanno un nome (plastica rossa, bastoncini blu)
  • Provare ad usare oggetti di interesse per la bambina identici (per es. treni di diverso colore)
  • Provare ad usare contenitori di M&M di diversi colori. Una risposta corretta avrà come risultato l'apertura del contenitore ed un M&M di quel colore
  • Provare ad usare gli oggetti preferiti. Condurre prima il programma come un programma di richiesta (per es., darle un disegno da colorare, chiederle il colore "giallo" prima di darla la matita per colorare il sole).


In termini di insegnamento in progressione

  • Provare ad insegnare una serie di oggetti in differenti colori, poi generalizzare a nuovi oggetti
  • Provare a generalizzare un colore a diversi oggetti, poi insegnare un secondo colore
  • Provare a includere il nome di un oggetto nel SD (pesce rosso, pesce blu, etc.)

 

In termini di strategie di aiuto (prompting)

  • Scrivere il nome del colore in un fogliettino colorato, nello stesso colore, come aiuto. Man mano diminuite il colore della scritta (scrivendo più leggero)
  • Usate sia l'accoppiamento (matching) che l'imitazione come aiuto. Dire, "rosso" e fatele guardare l'istruttore che accoppia due cose rosse.
  • Risistemate le cose sul tavolo e poi porgetele la stessa cosa perché le accoppi. Eliminate gradualmente il porgere un oggetto e poi modellate la risposta
  • Mentre lei smista oggetti per colore, l'istruttore nomina i colori a voce alta. Dopo che gli oggetti sono stati divisi, chiedetele di indicare i diversi colori
  • Insegnate i colori su una carta multicolore in modo che i colori siano sempre nello stesso ordine. Fatele mettere poi alcuni oggetti colorati sul corrispondente colore della carta e identificate il colore. Poi, fatele dire il nome del colore di alcuni oggetti che sono fuori dalla carta
  • Associate parole con colori ("la banana è...(gialla)" "l'erba è...(verde)"). Una volta che le coppie sono state memorizzate, mostratele un 'immagine o un oggetto e chiedete, "Che colore?" invece di "Cosa è?" Favorite la generalizzazione verso nuove immagini o oggetti.

 

E la strategia che alla fine ha funzionato per Sarah?
Combinare i colori, dati di conoscenza generali e identificazione espressiva dei colori.

 

Domanda 1: "Di che colore è il sole?" (mentre le mostrate un'immagine del sole in bianco e nero)
Risposta 1: "Giallo"

 

Domanda 2: "Colora" (dandogli un numero di matite tra cui scegliere sempre maggiore).
Risposta 2: Sarah colora.

Domanda 3: "Quale colore?" (dopo aver tagliato via una parte dell'immagine).
Risposta 3: "Giallo"

 

Con il passare del tempo, sempre più parti dell'immagine venivano tagliate via prima che l'istruttore facesse la terza domanda. Inizialmente, l'immagine sembrava un grande sole giallo. Poi diventava metà sole giallo. Poi rimaneva un quadrato giallo (tutte le parti del sole erano state tagliate). Sarah continuava ad attribuire a questa immagine il colore esatto ed era capace di identificare le altre immagini colore dal colore. Sarah era sulla strada di nominare i colori in ogni situazione.

 

Tratto dal sito: www.lovaas.com Traduzione a cura di: www.emergenzautismo.org

 

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