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Perchè l’analisi comportamentale applicata funziona sui bambini piccoli
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icon Perchè l’Analisi Comportamentale Applicata (ABA) funziona sui bambini piccoli (163.5 kB)

di Vince La Marca, analista comportamentale certificato e redattore presso il Lovaas Institute-Indianapolis

baby

Ho perso il conto delle volte in cui ho lavorato con bambini che mostravano incostanza nell'uso di un'abilità per poi acquisirla dopo l'inizio della terapia comportamentale. Una della bambine a cui ho insegnato aveva, all'età di 5 anni, un vocabolario ridotto. I progressi erano stati minimi in tutte le abilità verbali poiché non riusciva a ripetere con costanza le parole. Ho lavorato con una bambina di 4 anni che a scuola non riusciva ad infilare le perline, e con un bambino di 3 anni che usava solo 3 suoni approssimati per formulare richieste e di solito non ripeteva altro.

Due settimane dopo l'inizio della terapia comportamentale, il bambino di 3 anni poteva chiedere un numero quadruplo di cose emettendo suoni approssimati. La madre ha fatto una lista di oltre 15 parole che lui ripeteva durante la terapia. Tre giorni dopo l'inizio della terapia comportamentale, la bambina di 5 anni ripeteva regolarmente le parole, e sua madre è riuscita a sentirla mentre imparava a dire "mamma". Dopo 15 minuti la madre ha usato alcune tecniche terapeutiche per insegnare alla figlia di 4 anni ad infilare le perline, cosa che quest'ultima non era stata in grado di fare nei precedenti mesi di insegnamento ad opera di altri.

Questi sono episodi, e non ho intenzione di presentarli come prova dell'efficacia della terapia comportamentale. Al contrario, me ne servo per porre un interrogativo, "perché questo cambiamento improvviso in alcuni bambini dopo l'inizio della terapia?". Sulla base delle mie osservazioni su altre forme di insegnamento, penso che le risposte siano più che ovvie.

1) La terapia comportamentale garantisce risultati positivi e stimola nel bambino una risposta corretta ed immediata. Un bambino non sa che cos'è una barca? La indicherò o guiderò la sua mano su di essa, o gliela avvicinerò lungo il tavolo.

2) La terapia comportamentale rinforza (premia) i risultati positivi. Perdonate la mancanza di termini tecnici, ma la sostanza è che quando un bambino impara qualcosa, vogliamo che sappia di averlo imparato. Se il bambino tocca per la prima volta la barca da solo lo prenderò in braccio, gli dirò che è stato bravo e lo farò girare come una trottola.

3) La terapia comportamentale raggiunge i suoi obiettivi in modo rapido ma graduale. Quando un bambino risponde correttamente a un prompt dato, inizieremo a diminuire e modificare il prompt in modo che il bambino non ne divenga dipendente. Quando un bambino inizia ad imitare movimenti approssimati (più facili da stimolare), inizieremo ad insegnargli movimenti più precisi (più difficili da stimolare) e infine i movimenti della bocca. E non appena un bambino riesce ad imitare azioni come aprire la bocca e stringere i denti, è possibile introdurre suoni come "aaaaa" o "eee".

Attraverso queste fasi, ciò che prima appariva quasi impossibile - far ripetere suoni a un bambino, vederlo impegnato a giocare a far finta o in una conversazione - diventa un'ulteriore tappa del percorso verso un comportamento più complesso.

Mi piacerebbe sapere quali sono, secondo gli altri, gli elementi dell'analisi comportamentale che la rendono così efficace per molti bambini.

 

Documento originale tratto dal blog dell'Istituto Lovaas Traduzione a cura di Giorgio Antonioli

 

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