Christian è un ragazzo di 34 anni, autistico.
Come tanti ha frequentato la scuola, ma non è arrivato alla licenza media; sembra incapace di apprendere e il percorso didattico non sembrava possibile. Christian non parla.
Con la comunicazione facilitata Christian mette in discussione le nostre certezze, e si affaccia alla realtà dei “normali” descrivendone la composizione, tra pregi e difetti. La linearità del suo pensiero, insieme alla coerenza delle idee e alla determinazione con la quale sono espresse, puntano direttamente al disagio che noi proviamo di fronte alle irrazionali e imprevedibili metafore degli autistici.
Il silenzio dell’autismo, come insegna Christian, può giovare a far sentire la voce dell’anima a noi “normali”..
Loro, gli autistici, non si fidano dei medici. Si sentono come gli albatri e i poeti, esiliati in una terra senza confini, situata tra lo spazio e il tempo. Da quelle parti si è liberi, senza i vincoli delle leggi fisiche che impongono la relatività del mondo. Christian vive la separazione tra la sua libertà e l’obbligo della materia. Noi “normali” diamo una rappresentazione della realtà in base a percezioni sensoriali uniformi, con la presunzione che sia l’unica possibile. Christian vive una realtà “trasparente” in maniera diretta, senza bisogno di rappresentazione.
…La poesia dell’albatro mi è molto piaciuta perché l’albatro potevo essere io. La mia particolare struttura mentale mi fa somigliare a lui in quanto non so parlare e sono singolarmente goffo. Si può pensare a una metafora fatta apposta per me…
Dedico i miei scritti alla mia mamma che mi ha incoraggiato e mi ha sempre mantenuto vivo il desiderio di giocare con le parole dedico quindi i miei scritti a tutti i ragazzi come me lontani dalla vita e dalla gioia dell’amore.
Dal silenzio dell’autismo risorgeremo veri uomini
Christian Moretti


L’ALBATROS
(Le ali per volare)
di
Christian Moretti
INDICE
Presentazione del dott. Angelo Micozzi
Presentazione del dott.Elia Jonas
Presentazione di Francesca Benassi
Le ali di Christian per parlare al mondo di Raffaella Troili
Video presentazione: L'albatros "le ali per volare" - Rai International regia di Aurora Piras
L’emicrania e le teorie di Christian sull’autismo
Realtà spazio temporale di Christian
Il papà e la famiglia - gli amici
La Comunicazione Facilitata - Francesca Benassi

L’albatro
Spesso per divertirsi, i marinai
catturano albatri, grandi uccelli di mare,
che seguono, indolenti compagni di viaggio,
la nave che scivola sugli amari abissi.
Appena disposti sulla plancia,
questi re dell’azzurro, vergognosi e timidi,
se ne stanno tristi con le grandi ali bianche
penzoloni come remi ai loro fianchi.
Che buffo e docile l’alato viaggiatore!
Poco prima così bello, come è comico e brutto!
Uno gli stuzzica il becco con la pipa,
un altro, zoppicando, scimmiotta l’infermo che volava!
Il poeta è come quel principe delle nuvole,
che snobba la tempesta e se la ride dell’arciere,
poi, in esilio sulla terra, tra gli scherni,
con le sue ali da gigante non riesce a camminare
Charles Baudelaire (dai: “Fiori del male”)

Christian Moretti - L'Albatros

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