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Analisi Comportamentale Applicata per i bambini autistici più grandi (206.15 kB)
Di Mariko Okano, analista comportamentale certificata presso il Lovaas Institute – Los Angeles
Le ricerche condotte nell'ambito del progetto Young Autism dell'Università di Los Angeles (Lovaas 1987) sono state mirate al trattamento dei bambini più piccoli, sotto i 4 anni. Il trattamento dei bambini autistici spesso dura diversi anni, e spesso la programmazione e l'intervento cambiano quando il bambino cresce. Come possiamo preparare i bambini più grandi al successo nella scuola, in casa e nella comunità?
Preparazione alla scuola
Quando il bambino inizia il programma terapeutico a domicilio, spesso l'obiettivo è quello di "imparare ad imparare" comportamenti come l'imitazione non verbale, l'imitazione verbale e l'abbinamento. Quando i bambini imparano e perfezionano queste abilità attraverso le varie fasi del programma, i comportamenti per "imparare ad imparare" possono variare in complessità ma continuano a fare affidamento sulle capacità imitative e associative. Quando un bambino passa all'ambiente scolastico, l'importanza di queste abilità è amplificata. Che ci si trovi in una classe generica senza sostegno, in una classe generica con sostegno, in una classe speciale o in una scuola privata, insegnare queste basilari capacità di partecipazione può facilitare il passaggio alla scuola. Per esempio, se un bambino non segue l'istruzione di mettersi in fila per l'intervallo, può essere stimolato ad imitare i suoi coetanei in fila alla porta. Oppure, se il maestro illustra una lezione passo per passo sulla lavagna e un alunno resta indietro, può essere stimolato a seguire l'esempio del maestro.
Lezioni di gruppo
Quando i bambini passano dalle elementari alla scuola secondaria, la maggior parte dell'insegnamento avviene in maniera collettiva: l'insegnante sta di fronte alla classe e spiega ai ragazzi seduti ai banchi o sul pavimento. La partecipazione ad una lezione di gruppo può costituire una sfida, in quanto può implicare difficoltà a comprendere le parole dell'insegnante o il materiale, o a sentirsi a proprio agio in un gruppo di coetanei.
Anche se alcuni bambini possono non riuscire a comprendere appieno il materiale presentato nelle lezioni di gruppo, può essere utile insegnare comportamenti appropriati per a) non distrarsi o isolarsi dal gruppo, e b) dare loro l'opportunità di seguire l'insegnante e imparare da lui. Sono comportamenti appropriati necessari ad un'attenta partecipazione alle lezioni di gruppo la corretta postura, la tranquillità e l'attenzione visiva.
oltre all'attenzione, sono comportamenti appropriati alla partecipazione alle lezioni di gruppo alzare la mano, aspettare di essere chiamati e rispondere quando si viene chiamati. È possibile insegnare ciascuno di questi specifici comportamenti.
Per iniziare, stabilite quale comportamento(i) il bambino manifesta e per quanto tempo riesce a stare seduto (su una sedia o sul pavimento).
Prendete questi parametri come riferimento e date un feedback positivo (rinforzo) alla fine di ogni intervallo. Per esempio, se un bambino riesce a stare seduto per 30 secondi comportandosi in modo appropriato, dategli un rinforzo verbale ogni 25-30 secondi per mantenere questo risultato.
Lezioni simulate
Fase 1: Simulate la lezione di gruppo usando un argomento gradito e motivante.
L'uso di stimoli preferiti (es. The Cat in the Hat) può accrescere l'interesse del bambino e di conseguenza l'attenzione al materiale che gli viene presentato. Nella prima fase, leggete una storia (le procedure ridotte possono consistere nel mostrare figure, ascoltare musica, cantare) e date il rinforzo allo scadere di ogni intervallo di riferimento (es. 25-30 secondi).
Riconoscete gli specifici comportamenti, es. "Sei seduto bene!", "Mi piace come stai osservando!", "Grazie per ascoltare tranquillo!". Iniziate con simulazioni di breve durata (1-2), che aumenterete insieme agli intervalli (es. 30 secondi >> 40 secondi >> 1 minuto) man mano che il bambino dimostra di riuscire.
Fase 2: Sperimentate l'insegnamento di gruppo con argomenti meno graditi/desiderati.
Una volta che il bambino dimostra di riuscire, introducete materiale a lui meno gradito (simile a quello che gli può essere presentato in classe) e seguite il procedimento di cui sopra.
Fase 3: Lavorate sulla partecipazione all'interno del gruppo.
Una volta che il bambino si dimostra capace di stare seduto e attento con vari argomenti e materiali introducete, se appropriato, la partecipazione. Iniziate con brevi lezioni nelle quali darete informazioni reali.
Per esempio, "Il colore preferito di Mike è il verde" , "Le balene vivono nell'oceano." Poi fate una domanda formulandola come se fosse rivolta ad un gruppo, come "Chi mi sa dire il colore preferito di Mike?" o "Chi sa dove vivono le balene?" e stimolate immediatamente il bambino ad alzare la mano (sussurrategli "Ben, alza la mano"). Dategli un rinforzo verbale per avere alzato la mano. Aumentate sistematicamente la durata della lezione e la quantità di materiale presentato. Inoltre, aumentate la richiesta di risposte in modo che il bambino impari progressivamente ad aspettare di essere chiamato e rispondere correttamente. È importante riuscire a rimuovere la direttiva che fa da prompt ( "Ben, alza la mano") per dare modo al bambino di mostrare la sua capacità di rispondere in modo autonomo.
Lavoro autonomo
Un'altra importante abilità che i bambini più grandi devono imparare è lavorare da soli in classe. I tempi di lavoro autonomo nella scuola elementari vanno dai 5 ai 45 minuti, nella scuola secondaria da 15 minuti a 1 ora.
Il lavoro autonomo è un'abilità importante che può essere insegnata a bambini con svariati livelli di abilità.
Iniziate scegliendo da 1 a 3 attività che il bambino riesca a svolgere autonomamente, come i giochi ad incastro, i puzzle o gli esercizi di abbinamento. Determinate il tempo in cui il bambino è in grado di svolgere queste attività senza perdere attenzione/interesse e senza ricevere assistenza. Prendete questo parametro come riferimento e date un feedback positivo (rinforzo) allo scadere di ogni intervallo. Per esempio, se un bambino riesce a lavorare per 1 minuto senza comportarsi in modo inappropriato, dategli un rinforzo verbale ogni 50 secondi-1 minuto per mantenere questo risultato. Date al bambino un'indicazione iniziale per avviarlo a lavorare in modo tranquillo ed autonomo (es. "Da bravo, fai la tua scheda di esercizi"). Dategli un rinforzo immediato per aver iniziato l'attività, seguito da un rinforzo intermittente allo scadere di ogni intervallo (es. 50-60 secondi). Col tempo, aumentate la durata dell'attività e dell'intervallo dopo il quale il bambino riceve il rinforzo.
Abilità utili da insegnare:
Imparare osservando
Una più complessa applicazione delle abilità imitative di base è l'apprendimento attraverso l'osservazione. Può essere utile insegnare ad un bambino ad osservare i coetanei e "fare la cosa giusta" o "fare quello che stanno facendo i suoi amici", in modo da stimolare il comportamento appropriato senza definirlo in modo esplicito. È probabile che la capacità di imparare osservando aiuterà il bambino a scuola e nella comunità.
Suggerimento: ricordate di dare il rinforzo quando il bambino si comporta come gli viene richiesto con prompt ridotti e in modo autonomo!
Svolgere attività
Indipendentemente dalle capacità del bambino, può essere utile insegnargli/le a completare semplici attività per aumentare la sua autonomia. Definite il livello di evoluzione delle capacità del vostro bambino e scegliete le attività di conseguenza.
Suggerimento: ricordate di iniziare con tempi brevi per poi allungarli in caso di buona riuscita.
Lavorare in presenza di distrazioni
Una volta che il bambino è in grado di lavorare autonomamente in un ambiente tranquillo, può essere utile insegnargli a mantenere l'attenzione in presenza di elementi di distrazione come potrebbero essercene all'interno di una classe.
Le distrazioni possono consistere in oggetti messi sul banco del bambino o in poster, bandiere e orologi appesi, istruttori che camminano per la stanza, porte aperte e chiuse continuamente o voci televisive o radiofoniche in sottofondo.
Suggerimento: ricordate di introdurre l'elemento di distrazione per un tempo breve, e di aumentare la durata in caso di riuscita.
Abilità funzionali nel quotidiano
Oltre alle capacità scolastiche e partecipative, le capacità di saper risolvere da soli i problemi quotidiani è una componente importante del programma per i bambini più grandi. Quando i bambini diventano adolescenti si deve porre l'accento sull'insegnamento delle capacità di autonomia che possano aiutarli a riuscire bene in casa e nella comunità. L'autonomia in casa consiste nel sapersi prendere cura di sé, ovvero curare l'igiene personale, vestirsi/svestirsi, pettinarsi, lavarsi, prepararsi i pasti, e nello svolgere lavoretti domestici. L'autonomia nella comunità consiste nell'attenzione alla sicurezza stradale e agli estranei, nel salutare le persone che aiutano la comunità, fare acquisti e usare i mezzi pubblici.
Il cammino verso l'autonomia:
Una volta stabilite le appropriate abilità funzionali da insegnare al vostro bambino, tenete conto dei seguenti elementi:
Task Analysis (Analisi del compito)
La Task Analysis è la frammentazione di un'abilità in fasi specifiche. Durante l'insegnamento di un'abilità è importante condurre l'analisi soprattutto per due ragioni:
1) Stabilire cosa il bambino è o meno in grado di fare eviterà di dover tornare su ciò che è già stato insegnato
2) Frammentare un'attività in fasi specifiche permetterà di identificare e affrontare più facilmente le difficoltà.
Esempi di Task Analysis
Rifare il letto
- Avvicinarsi al letto
- Togliere i cuscini
- Stendere il lenzuolo
- Stendere la coperta
- Stendere la trapunta
- Fissare gli angoli della trapunta
- Appoggiare i cuscini alla testiera del letto
Preparare un panino
- Andare in cucina
- Prendere il pane
- Prendere il burro di arachidi
- Prendere la marmellata
- Prendere un piatto
- Prendere un coltello
- Aprire il sacchetto del pane
- Mettere due fette di pane sul piatto
- Aprire il barattolo del burro di arachidi
- Spalmare il burro di arachidi sul pane con il coltello
- Aprire il barattolo della marmellata
- Spalmare la marmellata sul pane con il coltello
- Sovrapporre le due fette di pane facendo combaciare i lati spalmati
- Chiudere il sacchetto del pane
- Chiudere il barattolo del burro di arachidi
- Chiudere il barattolo della marmellata
- Mettere via il pane
- Mettere via il burro di arachidi
- Mettere via la marmellata
- Mettere il coltello nel lavandino
- Mangiare il panino!
Tabelle visive
Una volta determinate le fasi di un'attività e preso un riferimento, introducete l'abilità in modo sistematico. Una strategia efficace è l'uso di una tabella visiva che mostri le fasi di un'attività. Una tabella visiva può contenere figure, tessere riportanti parole e/o una lista di controllo delle fasi in sequenza lineare. L'abbinamento di una tabella visiva a prompt verbali, fisici, imitativi, gestuali o di altro tipo permetterà col tempo la rimozione di detti prompt. L'obiettivo del bambino sarà completare un'attività autonomamente, con o senza l'uso di una tabella visiva. Le procedure avanzate possono includere una lista di lavori domestici.
Suggerimento: Includete attività divertenti nella lista di lavori domestici per rinforzare il loro svolgimento.
Esempio di lista di lavori domestici:
- Rifare il letto
- Piegare i vestiti
- Fare uno spuntino
- Scaricare la lavastoviglie
- Fare i compiti di matematica
- Guardare la TV
Piano di rinforzo
All'inizio è importante dare il rinforzo per lo svolgimento di ogni fase e per ogni passaggio alla fase successiva. Appena il bambino supera una fase e dimostra maggiore autonomia, il piano di rinforzo può essere alleggerito (rinforzo dato dopo un tempo più lungo/ dopo il superamento di più fasi.)
Suggerimento: Provate ad usare il rinforzo verbale al posto del prompt per plasmare il passaggio da una fase all'altra. Per esempio, dite "Bravo, mi piace come stai lavorando" o "Bravo per essere passato alla fase 2" invece di dire "Continua ad andare avanti" , cosa che potrebbe rendere il bambino dipendente dal prompt.
Generalizzazione
Una volta acquisite le abilità in un contesto e con una persona, è estremamente importante estenderle ad altre situazioni, persone e stimoli.
In generale, e se appropriato, la generalizzazione deve essere strutturata nell'ambito dell'insegnamento. Tuttavia, ai bambini che mostrano difficoltà nel mantenimento e nella generalizzazione delle abilità si può insegnare la generalizzazione subito dopo l'apprendimento di un'abilità.
Documento originale tratto dal sito dell’Istituto Lovaas Traduzione a cura di Giorgio Antonioli
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