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Molte persone quando pensano all'ABA immaginano un bambino a tavolino con l'insegnante, il materiale didattico, un libro di programmi, e rinforzatori sparpagliati attorno a loro. In verità questo è il caso dell'insegnamento strutturato (di solito DTT). Però l'ABA è molto più del DTT, molto più che l'insegnamento strutturato. Gli studenti devono imparare ad imparare in tutti gli ambienti, non prima in uno e poi imparare a generalizzare negli altri. Le "contingenze ambientali" (il modo in cui l'ambiente è organizzato, per così dire) hanno molto a che fare con il controllo degli stimoli. Al fine di generalizzare bene e facilmente, la generalizzazione deve essere incorporata nell'insegnamento fin dall'inizio, e un modo per fare questo è proprio l'insegnamento in ambiente naturale (NET).
NET non è complicato, anche se coloro che provengono da un modello didattico puramente strutturato possono, in un primo momento, avere difficoltà di adattamento. Fortunatamente, gli studenti raramente hanno difficoltà. In sintesi, il NET consiste nell'insegnare agli studenti senza il tavolino (l'impostazione didattica strutturata). I migliori programmi ABA generalmente comprendono sia NET che insegnamento strutturato, in quanto vi sono alcune delle competenze che sono difficili da insegnare prima in ambiente naturale. In NET l'insegnante ha in mente un curriculum (che cosa insegnare) e lo rende "portatile". Seguendo gli MO/EO dello studente, l'insegnante genera modi di insegnare il curriculum usando gli MO/EO e i materiali nell'ambiente naturale. Qui, il cliché che "Il mondo è una classe" viene realmente applicato, l'apprendimento non dipende da un tavolino o un particolare insieme di materiali.
Una variabile importante in NET è il controllo istruzionale. Spesso è più facile mantenere il controllo istruzionale in un tavolo, ma spesso viene ottenuto rinforzi negativi mediati socialmente, come dire che lo studente lavora per sfuggire al lavoro. Questo è la dinamica studente-insegnante in cui lo studente lavora per avere un "break", o poter stare del tempo lontano dal tavolo. In generale, gli insegnanti possono ottenere dallo studente solo 3 o 4 esercizi prima di aver bisogno di rafforzare con una pausa, altrimenti rischiano di iniziare a "perdere" lo studente. La ragione di questo è che tipicamente il valore "rafforzativo" dell'apprendimento è piuttosto basso, e che il valore "rafforzativo" della fuga dall'apprendimento è molto più elevato.
Questi due fattori sono in costante evoluzione, e un equilibrio tra compiti più facili e compiti difficili contribuirà a mantenere alto il valore rafforzativo dell'apprendimento. Il mancato utilizzo di tali procedure di insegnamento aumenterà il valore rafforzativo della fuga e si tradurrà nella messa in pratica, da parte dello studente, di strategie di evitamento basate su stereotipie, aggressioni o altri comportamenti problematici. In questa situazione, gli studenti tollereranno solo un breve periodo di insegnamento finché il valore della fuga diventerà superiore a quello dell'apprendimento. Questo non è un modo per insegnare, perché spezza il ritmo dell'istruzione e ne inceppa il meccanismo.
Un modo migliore per ottenere il controllo istruzionale da parte degli insegnanti consiste nell'associarsi al rinforzo positivo (pairing). Il pairing inizia con il rinforzo non-contingente, che significa che lo studente è rafforzato senza aver chiesto nulla in contraccambio. Tecnicamente, il rafforzamento in realtà è ancora contingente, in quanto non vi devono essere comportamenti indesiderati (stereotipie, aggressività, ecc) perché il rinforzo venga erogato. Inizialmente l'unico requisito per l'accesso ai rinforzo (oltre che la mancanza di un comportamento indesiderato) è che gli studenti prendano i rinforzi dal docente. Dopo che tutto ciò inizia ad aver luogo in maniera consistente, il docente deve gradualmente introdurre delle richieste, aumentando lentamente la richiesta di risposte prima che il rinforzo venga consegnato. Alla fine, l'insegnante sarà in grado di presentare più prove di varia difficoltà, senza abbassare il valore dell'apprendimento e aumentare il valore della fuga. Il pairing in sostanza comporta tre elementi che devono essere in stretta associazione gli uni con gli altri:
- Lo studente;
- l'insegnante;
- gli MO/EO dello studente e i rinforzi.
L'insegnante deve catturare e manipolare gli MO/EO e individuare rinforzi efficaci, in modo che possa associarli a se stessa, al fine di diventare un rinforzo ella stessa. Una volta che questo è accaduto, allora tutto ciò che è associato con l'insegnante, e in particolare l'apprendimento stesso, diverrà rafforzativo. Un consiglio: Se la situazione dello studente non peggiora (cioè se il livello di rafforzamento non diminuisce) quando l'insegnante lascia la stanza, l'insegnante non ha completato correttamente il pairing. L'insegnante deve essere il condotto attraverso il quale lo studente accede al rinforzo. Non è sufficiente essere in camera con il rinforzo mentre lo studente è in contatto con esso, l'insegnante deve esserne una parte integrale.
Per descrivere scientificamente tutto questo in dettaglio, quando ci si associa con il rinforzo positivo, tecnicamente quello che si sta facendo è condizionare se stessi ad essere un rinforzo. Alcuni stimoli nascono come rinforzanti, il che significa che essi rinforzano il comportamento anche se una persona non ha mai avuto alcun contatto o esperienza con loro. Questi stimoli, come il sonno, il cibo, bevande, sesso, ecc, sono chiamati rinforzi incondizionati. Ci sono anche aversivi incondizionati, come il dolore, che indeboliscono il comportamento anche senza il contatto o l'esperienza.
Quando gli stimoli sono incondizionati, non ci va insegnato se "amarli" od "odiarli", poiché sono legati ad alcune necessità biologiche e quindi sono classificati immediatamente. Sebbene questi stimoli incondizionati siano molto importanti, la maggior parte dei rinforzi e degli aversivi che manipoliamo non sono incondizionati ma condizionati. Ciò significa che gli stimoli, una volta associati con altri rinforzi o aversivi, trasferiscono alcune delle loro proprietà rafforzative o punitive. Noi collezioniamo rinforzi e aversivi condizionati lungo la nostra esperienza di interazione con gli ambienti. E poiché tutti noi abbiamo una percezione del mondo differente, la lista completa dei rinforzi e degli aversivi è una sorta di nostro "DNA esperienziale", diverso da quello di chiunque altro. In altre parole, impariamo attraverso l'esperienza ad "amare" o "odiare" le cose, il che significa che esse aumenteranno o diminuiranno certi comportamenti quando vengono presentate come conseguenze per tali comportamenti.
Considerato tutto questo, quando si tenta di associarsi (il pairing) con un rinforzo positivo, o di condizionarsi come rinforzo, è molto probabile che si inizierà cercando di associarsi con una serie di rinforzi incondizionati e condizionati. Così si determineranno alimenti, bevande, giocattoli, giochi, film, videogiochi, rinforzi fisici e sociali, ecc, con i quali associarsi. Più si sarà direttamente coinvolti nell'accesso al rinforzo per il bambino, più si verrà associati con tale rinforzo. Il bambino deve sempre passare attraverso di voi per ottenere ciò che vuole, altrimenti sta solo accedendo al rinforzo mentre siete in camera, il che non è sufficiente. Bisogna essere un elemento chiave del rinforzo: consegnando cibo, bevande, o giocattoli per il bambino, giocando con lui, aiutandolo a rimbalzare, spingendolo sull'altalena, accendendo la TV o il computer, ecc.
Se lui non si diverte di meno quando lasciate la stanza rispetto a quando siete lì, non c'è il pairing, perché l'accesso al rinforzo non dipende da voi o non contempla la vostra presenza. Bisogna fare in modo che il rinforzo abbia luogo, non essere semplicemente lì mentre sta succedendo. È la differenza tra comprare un biglietto della lotteria dividendolo in due pezzi con un amico od accompagnare un amico a comprarsi un biglietto vincente. Per ulteriori informazioni, vedere Yee Yoon, So-Young, Bennett, Gina M., "Effects of a Stimulus-Stimulus Pairing Procedure on Conditioning Vocal Sounds as Reinforcers, Analysis of Verbal Behavior, Vol. 17".
L'associazione deve essere effettuata per ottenere il controllo istruzionale sia in ambienti naturali chee strutturati. Tuttavia, è particolarmente importante in NET perché lo studente si muove con l'insegnante da ambiente ad ambiente. Se l'insegnante non ha controllo istruzionale, sarà molto difficile insegnare in ambiente naturale. Una volta che l'associazione è stata fatta l'insegnamento dovrebbe iniziare. E 'molto difficile dare delle descrizioni precise del NET, poiché è estremamente dipendente dalla creatività e dalla motivazione, per cui ecco alcuni esempi di come insegnare in ambiente naturale:
- Manding: Lo studente vuole andare fuori sull'altalena. L'insegnante riceve un comando per "altalena" (a qualsiasi livello lo studente possa emettere il mand) e poi comincia a concatenare dei mand. L'insegnante dice allo studente di prendere le "calze" e le "scarpe", per ciascuna delle quali egli deve emettere un mand, così come per ottenere "aiuto". Quindi l'insegnante può bloccare la porta del cortile, chiedendo agli studente il mand per "spostati" o "permesso". Una volta liberato l'accesso, lo studente può emettere il mand per "aprire" la porta, e poi ancora "altalena", "alzami", "spingi", "più veloce", "più in alto", ecc. Questo sistema permette di far emettere più comandi a partire da uno solo. Tuttavia bisogna fare attenzione a non concatenare troppi comandi troppo presto, o si rischia di far precipitare l'MO/EO dello studente.
- Linguaggio ricettivo e identificazione dei colori: Allo studente piace giocare col Didò. L'insegnante comincia a sagomare le sue forme preferite e quindi consente agli studenti di chiedere cosa fare. L'insegnante può chiedere agli studenti di consegnare il Didò "giallo" per fare Spongebob, il "rosa" per fare Patrick, il rosso per fare il Signor Crabs (tutti personaggi del cartone Spongebob) ecc. I colori diventano motivanti perché sono utilizzati per costruire i personaggi che lo studente ama guardare. È anche possibile costruire i tact dei colori e dei personaggi, gli echoics delle battute dei personaggi, ecc.
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Riempitivi intraverbali: Lo studente ama la musica, così l'insegnante inizia a cantare alcuni brani e durante la riproduzione omette delle parole chiave dalle canzoni, es. "Nella vecchia ..." o "Frà Martino cam...". In questi contesti si possono anche inserire le imitazioni grosso-motorie dei movimenti associati alle canzoni, l'identificazione ricettiva e il tacting delle parti del corpo che vengono nominati, gli echoics del testo, etc.
Riassumendo, gli elementi importanti del NET sono: tenere presente quello che si vuole insegnare, identificare gli MO/EO che creeranno rinforzi efficaci, essere creativi nel capire come insegnare utilizzando gli MO/EO, e infine divertirsi. Quando gli obiettivi curricolari sono funzionali e costruiti per essere motivanti attraverso un buon insegnamento, nell'ambiente naturale si può ottenere veramente tanto.
Documento tradotto da www.iocresco.it - Traduzione a cura di Francesco
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