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Jill Kuzma (logopedista) - Il linguaggio espressivo

icon Jill Kuzma - 006 Il linguaggio espressivo (140.97 kB)

Traduzione a cura di Francesco in collaborazione con www.iocresco.it

Documento originale: http://jillkuzma.wordpress.com/expressive-language-ideas/ linguaggio_espressivo

Le capacità relative al Linguaggio Espressivo sono quelle legate all’organizzazione, la produzione, e il contesto di ciò che una persona dice. Le aree del linguaggio espressivo sono varie ed estese, e qui daremo alcuni spunti relativi al contesto del Pensiero Sociale. Tra le capacità relative al Linguaggio Espressivo troviamo quelle di vocabolario, di morfologia e sintassi (grammatica), quelle di saper descrivere e definire, le capacità narrative (ri-raccontare le storie), e quelle discorsive (spiegare, persuadere, informare, confrontare). Diversamente dalle capacità relative al linguaggio Ricettivo, queste abilità sono legate al modo in cui una persona riesce a comunicare pensieri,  bisogni, esperienze ed opinioni.

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Jill Kuzma (logopedista) - Il linguaggio ricettivo

icon Jill Kuzma - 005 Il linguaggio ricettivo (164.14 kB)

Traduzione a cura di Francesco in collaborazione con www.iocresco.it

Documento originale: http://jillkuzma.wordpress.com/receptive-language-ideas/gelato

Il linguaggio ricettivo si riferisce al modo in cui le persone comprendono ed elaborano il linguaggio. Al livello più semplice, le persone hanno un vocabolario di base che riescono a capire. In questo vi è inclusa una serie di concetti che la persona è in grado di comprendere come, ad esempio i concetti di spazio (“sopra”, “a fianco”, “in mezzo a..”, etc).  Le altre categorie concettuali includono i concetti di grandezza, tempo, quantità e qualità. I bambini imparano continuamente il significato delle nuove parole e le organizzano a livello cerebrale in categorie. Perciò, quando un bambino impara il significato della parola “enorme”, andrà a riporre questa parola nell’”archivio mentale” delle parole che hanno a che fare con il concetto di grandezza.

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Jill Kuzma (logopedista) - Le capacità di interazione e di amicizia

icon Jill Kuzma 004 - Le capacità di interazione e di amicizia (176 kB)

Traduzione a cura di Francesco in collaborazione con www.iocresco.it

Documento originale: http://jillkuzma.wordpress.com/friendship-interaction-skills/fiore01

Un insegnamento efficace per sviluppare le capacità necessarie per l’interazione tra i pari e per coltivare le amicizie si deve basare su un programma di apprendimento del linguaggio sociale incentrato sulle capacità di assumere la prospettiva, sulla gestione delle emozioni e sulle abilità di conversazione. Le amicizie si formano attraverso la conversazione, cercando interessi in comune con i propri coetanei (utilizzando le capacità di assumere la prospettiva), mostrando interesse nei pensieri e nelle esperienze altrui, e creando esperienze e ricordi condivisi con gli amici. Inoltre una amicizia non si evolve se il bambino non è capace di comprendere la gradualità delle emozioni e di corrispondere e gestire appropriatamente le proprie emozioni.

Insegnare la “capacità di fare amicizia” è assai più complesso che insegnare solo interazioni COMPORTAMENTALI come la condivisione, il rispettare i turni, mostrare sportività, giocare appropriatamente, etc. Sebbene molti approcci siano basati sulle capacità comportamentali,

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Jill Kuzma (logopedista) - La consapevolezza e la gestione delle emozioni

icon Jill Kuzma - 003 La consapevolezza e la gestione delle emozioni (139.25 kB)

Traduzione a cura di Francesco in collaborazione con www.iocresco.it

Documento originale: http://jillkuzma.wordpress.com/emotion-awareness-and-management/emozioni

La “consapevolezza delle emozioni” si riferisce alle capacità legate alla comprensione ricettiva dei segnali di comunicazione non verbale come le espressioni del viso, il linguaggio del corpo e il tono della voce. Inoltre si riferisce anche alla comprensione delle categorie delle emozioni, del vocabolario emozionale, e della gradualità delle emozioni. La “Gestione delle emozioni” si riferisce al modo in cui lo studente esprime nella comunicazione le emozioni, e come utilizza i segnali non verbali quando comunica con gli altri. In sostanza, l’aspetto della “consapevolezza” va associato al linguaggio ricettivo mentre la “gestione” va associato al linguaggio espressivo.

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Jill Kuzma (logopedista) - Le capacità di assumere la prospettiva

icon Jill Kuzma - 001 Le capacita di assumere la prospettiva (156.79 kB)

Traduzione a cura di Francesco in collaborazione con www.iocresco.it

Documento originale: http://jillkuzma.wordpress.com/perspective-taking-skills/empatia

Le capacità di assumere la prospettiva hanno le loro radici in una competenza cognitiva chiamata “Teoria della Mente”, la cui definizione formale è “la capacità di comprendere gli stati mentali altrui”, ovvero i loro pensieri, sentimenti, desideri, motivazioni, intenzioni. Le persone utilizzano queste informazioni per valutare i comportamenti degli altri, predirre ciò che gli altri stiano per dire o fare, e valutare il proprio comportamento sociale e modificarlo di conseguenza. Le carenze nella Teoria della Mente possono dare origine a difficoltà in questi ambiti: essere sensibile ai sentimenti altrui, comprendere il significato nascosto dei discorsi, conoscere in anticipo ciò che gli altri pensano del proprio comportamento sociale e comprendere le regole sociali “non scritte”.

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Io, Christian l'autistico

Arciere_s3Ho appena terminato di leggere l’ultimo libro di Christian Moretti. Ho ancora un turbinio di pensieri che affollano la mia mente. Mille domande, mille riflessioni, mille dubbi, altrettanti perché. Un libro che non lascia indifferenti. La scoperta del pensiero di un uomo giusto, di un uomo buono che, nonostante i suoi limiti fisici, nonostante le sue immense sofferenze, riesce ad elargire con estrema umiltà, lezioni di vita come pochi riuscirebbero a fare.
Il libro di Christian mi ha fatto vivere un’esperienza unica: la piacevole sensazione che può darti la scoperta dell’incredibile. Ne esco arricchito nell’animo con un ricordo che porterò con me, gelosamente, per tutta la vita. Per questo motivo ringrazio Christian e la sua famiglia dell’inestimabile dono ricevuto.

La storia di Christian è un po’ come tante altre storie ascoltate nel dramma dell’autismo. Dopo una banalissima operazione d’ernia, a pochi mesi di vita, quel bimbo gioioso ed assolutamente normale si trasforma in un bambolotto di porcellana dallo sguardo vuoto e dai comportamenti bizzarri.
Dopo anni di lotte, sacrifici e umiliazioni Christian riesce ad aprire, grazie alla Comunicazione Facilitata, un canale verso il mondo esterno. La sua gabbia fatta di cemento armato inizia a mostrare qualche piccola crepa. Per lui, per la sua famiglia, per i suoi amici è uno spiraglio di luce dopo anni di tenebre.

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Programmi iniziali di interazione con i pari

icon Programmi di interazione con i pari (Programmi iniziali) (156.52 kB)

Programmi iniziali

 

PROGRAMMA INIZIALE N°1

"Guardare il pari su istruzione dell'adulto"

 

Procedura: Far sedere il bambino ed il pari l'uno di fronte all'altro. Dare l'istruzione,"Guarda (nome del pari)". Aiutare il bambino a guardare verso il pari indicando o guidando il bambino (es. girare gentilmente la faccia del bambino in direzione del pari). Appena viene data la risposta rinforzare e lodare il bambino. Diminuire i "prompt" durante la sessione e rinforzare sempre la risposta migliore. Arrivando a rinforzare la risposta corretta data senza bisogno di aiuto. Variare la posizione del bambino e del pari durante la sessione (es. far sedere il pari accanto al bambino invece che davanti). Appena il bambino acquisisce l'abilità di guardare verso il pari aggiungere il contatto oculare con il pari.

 

Prerequisiti suggeriti: Il bambino stabilisce il contatto oculare con l'adulto quando richiesto, segue semplici istruzioni, risponde a prompt fisici o gestuali.

 

Prompt suggeriti: Indicare verso il pari o girare la testa del bambino in direzione del pari

 

Specifiche istruzioni per il pari: Dire al pari che il bambino sta imparando a guardare verso di lui. Dare al pari rinforzo tangibile e lode per stare seduto aspettando. Incoraggiare il pari a dare lode e rinforzo quando il bambino guarda.

 

ISTRUZIONE RISPOSTA

"Guarda(nome del pari)"

 

1. Il bambino guarda in direzione del pari mentre sta seduto di fronte a lui

2. Il bambino guarda in direzione del pari con il pari seduto in varie posizioni

3. Il bambino guarda in direzione del pari con pari occupato in varie attività

4. Il bambino fa contatto oculare con il pari

 

Consigli: Potrebbe essere difficile determinare se il bambino con autismo sta facendo veramente contatto oculare con il pari. Fare il programma con l'adulto può aiutare il pari a discriminare il contatto oculare del non contatto. Il pari può riportare quindi se il bambino sta facendo contatto oculare con lui o meno. Se necessario al pari può essere insegnato a dare il prompt al bambino per fare contatto oculare tenendo un rinforzo all'altezza degl'occhi quando l'adulto da l'istruzione. Il pari darà al bambino il rinforzo nel momento in cui questo farà contatto oculare.

 

 

PROGRAMMA INIZIALE N°2

"Stabilire contatto oculare quando chiamato per nome dal pari"

 

Procedura: Far sedere il bambino ed il pari l'uno di fronte all'altro. Dare prompt (verbale, scritto o suggerito) al pari per dire il nome del bambino. Quando il pari chiama il bambino aiutare il bambino a guardare verso il pari (es. indicando, girando gentilmente la faccia del bambino verso il pari o insegnare al pari a portare il rinforzo all'altezza degli occhi). Quando il bambino risponde rinforzare e lodare o insegnare al pari a rinforzare. Diminuire gli aiuti durante la sessione finché il bambino non dimostra di aver acquisito la risposta. Quindi rinforzare la risposta corretta.

 

Prerequisiti suggeriti: Il bambino stabilisce contatto oculare con l'adulto quando richiesto, segue semplici istruzioni e guarda verso il pari su istruzione dell'adulto.

 

Prompt suggeriti: Indicare verso il pari, girare il bambino verso il pari, il pari gira gentilmente la faccia del bambino verso di lui, il pari tiene un rinforzo all'altezza degli occhi per aiutare il bambino a guardare.

 

Istruzioni specifiche per il pari: Dire al pari che il bambino sta imparando a guardare verso di lui quando il pari dice il nome del bambino. Implementare il programma con il pari prima di introdurre il bambino con autismo, così che il pari può discriminare il giusto contatto oculare dal non. Rinforzare il pari per eseguire il compito e incoraggiarlo a rinforzare il bambino quando questi risponde all'istruzione.

 

ISTRUZIONE RISPOSTA

 

Il pari chiama il bambino per nome

 

1. Il bambino guarda il pari

2. Il bambino fa contatto oculare con il pari

3. il bambino fa contatto oculare con il pari da varie posizioni

4. Il bambino fa contatto oculare con il pari mentre è impegnato in un'attività

 

Aiuti suggeriti: Il pari da al bambino un giocattolo preferito quando il bambino guarda verso di lui. Quando la risposta è acquisita il pari può fare una domanda al bambino. Per esempio, il pari dice, "Lorenzo" e quando Lorenzo guarda, il pari dice, "Lo vuoi questo gioco?".

 

 

PROGRAMMA INIZIALE N°3

"Saluti reciproci"

 

Procedura: Dare prompt al pari (verbale,scritto o suggerito) per salutare il bambino ( es. il pari dice,"Ciao,Lorenzo"). Appena il pari saluta, aiutare il bambino a risalutarlo ( es suggerendo "Ciao, Marco"). Appena il bambino da la risposta rinforzarlo e lodarlo (es. dicendo " Bene, hai detto ciao a Marco"). Diminuire i prompt durante la sessione e rinforzare sempre la risposta migliore. Eventualmente rinforzare la risposta senza prompt.

 

Prerequisiti suggeriti: Il bambino saluta l'adulto se salutato.

 

Prompt suggeriti: Usare una procedura a tempo(vedere la descrizione nel capitolo 7). Se il bambino fa la lettura globale usare prompt scritto.

 

Istruzioni specifiche per il pari: Dire al pari che il bambino sta imparando a dire "Ciao" dopo un saluto. Dare rinforzo sociale e tangibile al pari per aver salutato il bambino. Incoraggiare il pari a rinforzare il bambino quando quest'ultimo dice "Ciao".

 

ISTRUZIONE RISPOSTA

Il pari dice "Ciao" o "Ciao (nome del bambino) Il bambino risponde "Ciao" o "Ciao (no-

me del pari)"

 

1. Il bambino risponde al saluto quando sono l'uno di fronte all'altro

2. Il bambino risponde al saluto mentre il pari si avvicina.

3. Il bambino risponde al saluto quando il pari entra in una stanza.

4. Il bambino risponde al saluto da varie posizioni nella stanza.

 

Aiuti suggeriti: Incoraggiare il contatto oculare quando il bambino e il pari si salutano reciprocamente. Quando la risposta è stabilita in una posizione, cambiate stanza e posizione del pari che saluta. Se il bambino non parla, sventolare la mano può essere una risposta.

 

 

PROGRAMMA INIZIALE N°4

"Iniziare il saluto"

 

Procedura: Aiutare il bambino a salutare il pari ( es. suggerire al bambino, "Ciao,(nome del pari)").Quando il bambino saluta rinforzarlo immediatamente. Diminuire i prompt durante la sessione e rinforzare sempre la prova migliore. Fino ad arrivare a rinforzare la risposta autonoma.

 

Prerequisiti suggeriti: Il bambino saluta reciprocamente i pari.

 

Prompt suggeriti: Usare una procedura a tempo. Se il bambino fa la lettura globale usare un prompt scritto.

 

Istruzioni specifiche per il pari: Dire al pari che il bambino sta imparando a iniziare il saluto. Rinforzare il pari per salutare reciprocamente il bambino. Incoraggiare il pari a rinforzare il bambino per iniziare il saluto.

 

STIMOLO DISCRIMINATORIO RISPOSTE

La presenza del pari Il bambino dice "Ciao" o "Ciao, nome del pari".

 

1. Il bambino inizia il saluto quando il pari entra nella stanza.

2. Il bambino inizia il saluto quando lui entra nella stanza.

3. Il bambino inizia il saluto quando il pari o il bambino sono impegnati in un'attività e il pari o il bambino si è avvicinato all'attività stessa.

4. Il bambino inizia il saluto quando passa il pari in corridoio.

 

Aiuti suggeriti: Incoraggiare il contatto oculare quando il bambino inizia il saluto. Quando la risposta è acquisita in una posizione, cambiare la stanza e la posizione del pari. I bambini che non parlano potrebbero usare immagini o scritte per salutare.

 

 

PROGRAMMA INIZIALE N° 5

"Imitare le azioni del pari"

 

Procedura: Far sedere il pari e il bambino l'uno di fronte all'altro. Dare prompt (verbale, fotografico o scritto) al pari per dimostrare l'azione da fare e dire l'istruzione "Fai così". Aiutare fisicamente il bambino da dietro per imitare l'azione. Appena il bambino risponde rinforzare la risposta. Diminuire i prompt durante la sessione rinforzando sempre la risposta migliore. Fino a rinforzare le risposte senza prompt.

 

Prerequisiti suggeriti: Il bambino stabilisce contatto oculare quando viene chiamato da pari, segue semplici istruzioni, e imita movimenti generali di motricità grossa con l'adulto.

 

Prompt suggeriti: Prompt fisici sul bambino per imitare l'azione.

 

Istruzioni specifiche per il pari: Dire al pari che il bambino sta imparando a imitare delle azioni fatte dal pari stesso. Implementare il programma con il pari prima di inserire il bambino con autismo. Quando il pari riesce a fare delle azioni con voi, introducete il bambino con autismo. Se necessario, aiutate il pari a fare un'azione suggerendo nell'orecchio o utilizzando delle foto che dimostrano l'azione da eseguire. Appena il pari ha un'idea generale, dovrebbe essere incoraggiato a fare proprie azioni senza il suggerimento dell'adulto.

 

ISTRUZIONI RISPOSTE

"Fai così" Il bambino imita i movimenti.

 

1. Semplici movimenti (es. battere le mani,toccare il naso...)

2. Azioni con oggetti ( es. suonare una campana, spingere una macchinina..)

3. Movimenti di motricità grossa fuori dalla sedia ( es. marciare,correre,saltare).

 

Aiuti suggeriti: Fare azioni con oggetti relativi a giochi (es. spingere una macchinina). Incoraggiare il pari a rinforzare l'imitazione del bambino. Rendete tutto molto divertente.

 

 

PROGRAMMA INIZIALE N°6

"Imitare un'azione del pari su istruzione dell'adulto"

 

Procedura: Aiutare il pari ad iniziare un'azione (es.chiedere al pari di saltare sul trampolino). Dare l'istruzione "Fai come ( nome del pari)". Aiutare il bambino a fare la stessa azine del pari (es. guidare fisicamente il bambino al trampolino per saltare con il pari). Appena il bambino risponde rinforzare la risposta. Diminuire i prompt durante la sessione e rinforzare la risposta migliore. Fino a rinforzare la risposta senza prompt. Variare le azioni durante la sessione.

 

Prerequisiti suggeriti: Il bambino imita le azione dell'adulto , segue le istruzioni dell'adulto.

 

Prompt suggeriti: Prompt fisici sul bambino per imitare l'azione

 

Istruzioni specifiche per il pari: Dire al pari che il bambino sta imparando a imitarlo. Rinforzare il pari par dimostrare l'azione al bambino. Incoraggiare il pari a rinforzare il bambino che imita l'azione.

 

ISTRUZIONI RISPOSTE

"Fai come (nome del pari)" Il bambino fa ciò che sta facendo il pari.

 

1. Azioni di motricità semplice ( es. battere le mani, o i piedi...)

2. Azioni con oggetti( es. rotolare una palla,spingere una macchinina...).

3. Azioni relative ad attività (es. completare un puzzle, costruire con i blocchi ....).

 

Aiuti suggeriti: Fare azioni relative ad attività piacevoli per entrambi i bambini.

 

 

PROGRAMMA INIZIALE N° 7

"Imitare le verbalizzazioni dei pari"

 

Procedura: Aiutare il pari ( es. suggerire istruzioni nell'orecchio del pari) a modellare verbalizzazioni per il bambino da imitare. Quando il pari da l'istruzione ( es. "Dì, palla"), aiutare il bambino a imitare la verbalizzazione del pari. Quando il bambino dimostra di rispondere, rinforzare la risposta. Diminuire il prompt durante la sessione e rinforzare la risposta migliore. Eventualmente rinforzare la risposta senza prompt. Variare le verbalizzazioni durante la sessione.

 

Prerequisiti suggeriti: Il bambino imita le azioni del pari, imita le verbalizzazioni dell'adulto.

Prompt suggeriti: Il pari deve ripetere le verbalizzazioni diverse volte. Se necessario, modellare la verbalizzazione per il bambino dopo che il pari ha dato la verbalizzazione.

 

Istruzioni specifiche per il pari: Dire al pari che il bambino sta imparando a dire parole. Implementare la procedura con il pari prima di introdurre il bambino autistico. Dare rinforzo sociale al pari per chiedere al bambino di parlare. Incoraggiare il pari a rinforzare quando il bambino imita le verbalizzazioni.

 

ISTRUZIONI RISPOSTA

Il pari dice,"Dì,(parola)" Il bambino imita la verbalizzazione.

 

1. Semplici suoni o parole singole

2. Semplici frasi

3. Frasi più complicate

 

Aiuti suggeriti: Le verbalizzazioni potrebbero essere oggetti preferiti. Per esempio, il pari può tenere in mano un biscotto e chiedere al bambino di dire "biscotto". Quando il bambino dice "biscotto" il pari da il biscotto al bambino.

 

 

 

PROGRAMMA INIZIALE N° 8

"Seguire istruzioni date dal pari"

 

Procedura: Aiuta il pari (es. aiuto verbale, scritto o suggerito nell'orecchio del pari) a dare l'istruzione al bambino ( es. "alzati" al bambino). Aiuta il bambino a seguire l'istruzione (es. guida fisicamente il bambino da dietro ad alzarsi) o insegna al pari ad aiutare il bambino a rispondere correttamente. Quando il bambino dimostra di rispondere, rinforzare la risposta od insegnare al pari a rinforzare la risposta. Diminuire l'aiuto durante la sessione e rinforzare sempre la risposta migliore. Fino a rinforzare la risposta senza aiuto.

 

Prerequisiti suggeriti: Il bambino imita le azioni dei pari,segue istruzioni presentate dall'adulto.

 

Prompt suggeriti: Guidare fisicamente il bambino a seguire l'istruzione.

 

Istruzioni specifiche per il pari: Dire al pari che deve aiutare il bambino a seguire le istruzioni. Implementare il programma con il pari prima di inserire il bambino autistico. Se il pari sa leggere, l'istruzione che dovrà presentare al bambino con autismo può essere scritta. Dare rinforzo sociale al pari per aiutare il bambino a seguire le istruzioni. Incoraggiare il pari a rinforzare il bambino quando il bambino segue l'istruzione.

 

ISTRUZIONI RISPOSTE

Il pari dice "(istruzione)" Il bambino segue l'istruzione.

 

1. Istruzione semplice (es. "alzati", "batti le mani.

2. Istruzioni semplici relative ad oggetti (es. "Prendi la palla", " Spingi il camion")

3. Istruzioni più complesse relative ad un contesto di gioco (es. "Prendi la macchina e mettila nel garage")

 

Aiuti suggeriti: Siate sicuri che il bambino stia guardando il pari quando il pari da l'istruzione. Variare le istruzioni durante la sessione. Spostarsi presto ad istruzioni riguardanti il gioco.

 

 

PROGRAMMA INIZIALE N°9

"Seguire istruzioni di gioco"

 

Procedura: Sistemare una varietà di attività di gioco nella stanza che piacciano ad entrambi i bambini. Dire al pari di scegliere qualcosa con cui giocare ( es. guardare un libro). Dare l'istruzione "Gioco con (nome del pari)" al bambino. Aiutare il bambino ad andare verso l'attività che il pari sta facendo ed introdurlo nella stessa attività accanto al pari. Quando il bambino dimostra di rispondere rinforzare la risposta. Diminuire l'aiuto durante la sessione e rinforzare sempre la risposta migliore. Fino a rinforzare solo la risposta corretta.

 

Prerequisiti suggeriti: Il bambino imita le azioni del pari quando l'istruzione viene data dall'adulto.

 

Prompt suggeriti: Guidare fisicamente il bambino a fare l'attività in parallelo al pari.

 

Istruzioni specifiche per il pari: Dire al pari che il bambino sta imparando a giocare con lui. Permettere al pari di scegliere l'attività che vuole fare.

 

ISTRUZIONI RISPOSTE

"Gioca con ("nome del pari")" Il bambino va dove il pari sta giocando ed inizia un'attività in parallelo al pari

 

1. Attività di gioco semplici e strutturate a tavolino.

2. Attività di gioco semplici sul pavimento

 

Aiuti suggeriti: Aiutare il pari a commentare il gioco in modo appropriato o scegliere una risposta quando il bambino si avvicina all'attività del pari (es. " Viene puoi giocare con questo"). Scegliere delle attività che entrambi i bambini gradiscono.

 

 

PROGRAMMA INIZIALE N° 10

"Fare i turni per un giocattolo o un'attività"

 

Procedura: Far sedere il pari ed il bambino sul pavimento in un'area gioco. Presentargli un giocattolo od un'attività. Far passare un breve periodo (es. 30 secondi) ed aiutare il bambino o il pari a passare il turno ad un altro (es. dire "Lorenzo(bambino), è il turno di Marco (pari)"). Dare aiuto fisico al bambino per dare il giocattolo al pari. Rinforzare la risposta. Diminuire l'aiuto durante la sessione e rinforzare sempre la risposta migliore. Fino a rinforzare solo la risposta corretta senza aiuto.

 

Prerequisiti suggeriti: Il bambino fa gioco parallelo, segue l'istruzione dell'adulto.

 

Prompt suggeriti: Guidare fisicamente il bambino per passare il giocattolo al pari. Un timer può essere usato per indicare ai bambini quando il loro turno è finito. Diminuire mano a mano l'uso del timer.

 

Istruzioni specifiche per il pari: Dire al pari che il bambino con autismo sta imparando a dividere i giochi. Rinforzare socialmente il pari per dividere i giochi.

 

ISTRUZIONI RISPOSTE

"E' il turno di (nome del pari)" Il bambino dà il gioco al pari

 

1. Fare i turni con un numero limitato di oggetti

2. Fare i turni con una varietà di ogg.

3. Fare i turni quando il pari chiede il suo turno.

 

Aiuti suggeriti: Lasciare che i bambini scelgano le attività su cui fare i turni. Variare spesso gli oggetti. Se il bambino parla,aiutarlo a dire al pari "E' il tuo turno" quando gli passa il gioco o l'attività. Insegnare al bambino a passare il gioco al pari quando il pari dice "E' il mio turno" o chiede "Posso avere il turno?"

 

 

PROGRAMMA INIZIALE N° 11

" Rispondere a domande sociali fatte del pari"

 

Procedura: Aiutare il pari (es. usando aiuto verbali,scritti o suggeriti nell'orecchio) a fare domande sociali al bambino ( es. il pari chiede "Come ti chiami?"). Aiutare il bambino a rispondere alla domanda ( es. aiutarlo a modellare la risposta oppure ripetere la domanda fatta dal pari). Quando il bambino dimostra di rispondere rinforzare la risposta. Diminuire l'aiuto durante la sessione e rinforzare sempre la risposta migliore. Fino a rinforzare la risposta corretta senza aiuto.

 

Prerequisiti suggeriti: Il bambino segue le istruzioni del pari e risponde a domande sociali fatte dall'adulto.

 

Prompt suggeriti: Permettere al pari di ripetere la domanda diverse volte prima di ricorrere all'aiuto. E la ripetizione è necessaria per le prove seguenti usare una procedura a tempo per avere la risposta dopo la presentazione della domanda.

 

Istruzioni specifiche per il pari: Dire al pari che il bambino sta imparando a rispondere alle domande. Implementare il programma con il pari prima di introdurre il bambino con autismo. Se il pari sa leggere, le domande possono essere scritte per il pari da leggere al bambino o suggerite con una musicassetta. A questo punto il pari dovrà indossare le cuffie per avere il suggerimento delle domande da fare al bambino. Rinforzare il pari per aiutare il bambino a rispondere alle domande. Incoraggiare il pari a rinforzare il bambino quando questi risponde alle domande.

 

 

PROGRAMMA INIZIALE N°12

"Domande sociali reciproche"

 

Procedura: Aiuta il pari ( es. usando prompt registrati su musicacasetta, prompt scritti o suggeriti nell'orecchio del pari) per direzionare le domande sociali al bambino (es. aiuta il pari a chiedere: "Come ti chiami?"). Aiuta il bambino a rispondere e rifare la stessa domanda al pari ( es. "Marco, come ti chiami?"). Il pari deve poi rispondere alla domanda. Quando il bambino dimostra di rispondere rinforzare la risposta. Diminuire l'aiuto durante la sessione e rinforzare sempre la risposta migliore. Fino a rinforzare la risposta senza aiuto.

 

Prerequisiti suggeriti: Il bambino segue le istruzioni del pari, risponde a domande sociali fatte dal pari.

 

Prompt suggeriti: Aiuti registrati su musicassetta possono aiutare sia nella risposta che nella domanda.

 

Istruzioni specifiche per il pari: Dire al pari che il bambino sta imparando a rispondere ed a fare domande. Se il pari sa leggere, la domanda può essere scritta per il pari, o registrata su musicassetta ma il pari deve indossare delle cuffie in modo che il bambino non senta la domanda suggerita. Rinforzate socialmente il pari per aiutare il bambino a rispondere alla domanda. Incoraggiate il pari a rinforzare il bambino per rispondere alla domanda.

 

ISTRUZIONI RISPOSTE

Il pari fa la domanda al bambino Il bambino risponde alla domanda e fa la stessa domanda al pari.

 

1. Domande sociali semplici (es. nome età,dove vivi)

2. informazioni personali più complesse (es.snack preferito,giocattoli preferiti)

 

Aiuti suggeriti: siate sicuri che il bambino stia attento quando il pari fa la domanda. Se sia il bambino che il pari possono leggere, scrivere le domande su delle carte come aiuto e fare un gioco a turni dove i bambini si scambiano la carta per potersi fare le domande a vicenda.

 

 

PROGRAMMA INIZIALE N° 13

"Fare domande sociali"

 

Procedura: Far sedere i bambini l'uno di fronte all'altro. Dare l'istruzione, "Chiedi a (nome del pari) qualcosa?". Aiutare il bambino (es. con aiuto scritto o suggerito) a chiedere al pari (es. "Quanti anni hai?"). Il pari dovrebbe rispondere alla domanda. Quando il bambino dimostra di aver capito, rinforzare la risposta. Diminuire il prompt durante la sessione e rinforzare sempre la risposta migliore. Fino a rinforzare la risposta senza prompt.

 

Prerequisiti suggeriti: Il bambino segue le istruzioni del pari, e risponde a domande fatte dal pari.

 

Prompt suggeriti: Aiuti scritti posso aiutare il bambino a chiedere e il pari a rispondere.

 

Istruzioni specifiche per il pari: Dire al pari che il bambino sta imparando a fare domande. Rinforzare il pari per aver risposto al bambino.

 

ISTRUZIONI RISPOSTE

"Chiedi a (nome del pari) qualcosa" Il bambino fa la domanda.

 

1. Domande sociali semplici (nome, età, dove vivi)

2. Informazioni più complesse (snack preferito,giocattolo preferito)

 

Aiuti suggeriti: Siate sicuri che il bambino guardi il pari quando fa la domanda. Se entrambi i bambini sanno leggere usate prompt scritti e fate un gioco a turni in cui entrambi i bambini si scambio la carta prompt per sapere cosa devono dire.

 

 

PROGRAMMA INIZIALE N°14

"Seguire iniziative di gioco proposte dal pari"

 

Procedura: Mettete in giro per la stanza un vario numero di attività (es. macchinine, puzzle, costruzioni, treni). Fate sedere il bambino e aiutate il pari ad andare dal bambino a proporre un'attività ("Vieni andiamo a giocare alle costruzioni"). Aiuta il bambino a dire "ok" (se sa parlare) ed ad andare con il pari a giocare all'attività proposta. Farli giocare per alcuni minuti poi aiutare il pari a presentare un'altra attività (es. "Andiamo a giocare con i treni"). Aiutare il bambino a rispondere affermativamente (es. "ok") ed andare verso l'attività. Rinforzare la risposta. Diminuire il grado di prompt durante la sessione e rinforzare sempre la risposta migliore. Fino a rinforzare la risposta senza prompt.

 

Prerequisiti suggeriti: Il bambino imita le azioni del pari, e segue le istruzioni presentate dal pari.

 

Prompt suggeriti: Il pari deve prendere il bambino per la mano e portarlo verso l'attività.

 

Istruzioni specifiche per il pari: Dire al pari che volete che aiuti il bambino ad imparare a giocare con diverse attività. Implementare il programma con il pari prima di inserire il bambino con autismo. Insegnare al pari di essere tenace nell'aiutare il bambino ad andare verso l'attività. Rinforzare il pari per aiutare il bambino a giocare. Incoraggiare il pari a rinforzare il bambino quando questi lo segue e gioca con lui. Permettere al pari di scegliere l'attività.

 

ISTRUZIONI RISPOSTE

Il pari presenta le attività Il bambino da una risposta affermativa e gioca con il pari.

1. Iniziative semplici(es. "saltiamo", "prendi la palla")

2. Iniziative più complesse (es. "Andiamo a giocare con le costruzioni")

2. Iniziative che includono argomenti (es. "Giochiamo alla casa")

 

Aiuti suggeriti: Scegliete delle attività gradite per entrambi i bambini. Ai bambini non verbali dovrebbe essere insegnato di alzarsi e seguire i pari nel gioco.

 

 

PROGRAMMA INIZIALE N°15

"Commenti reciproci su oggetti"

 

Procedura: Far sedere i bambini sul pavimento l'uno di fronte all'altro. Mettere una scatola con oggetti interessanti tra i bambini. Aiutare il pari (es. dando un'istruzione o modellando i gesti del pari) a prendere un giocattolo dalla scatola e commentare le caratteristiche del giocattolo stesso (es." io ho una palla"). Aiutare il bambino a prendere un altro giocattolo dalla scatola e commentare in relazione al commento del pari ( es. "io ho una macchina"). Diminuire l'aiuto durante le prove e rinforzare sempre la risposta migliore. Fino a rinforzare la risposta senza prompt. Incrementare il numero dei commenti che i bambini possono fare su gli oggetti (es. etichette, colore,attributo.).

 

Prerequisiti suggeriti: Il bambino fa linguaggio reciproco con l'adulto, segue l'istruzioni del pari.

 

Prompt suggeriti: Dare guida fisica per scegliere un oggetto, e prompt verbale per commentare.

 

Istruzioni specifiche per il pari: Dire al pari che il bambino sta imparando a parlare a proposito di oggetti. Implementare il programma con il pari prima di introdurre il bambino con autismo. Dare aiuto verbale per fare commenti sugli oggetti. Prompt registrati su musicassetta possono essere usati con il pari per suggerire una varietà di cose da dire su gli oggetti.

 

ISTRUZIONI RISPOSTE

Il pari sceglie oggetti e commenta Il bambino sceglie oggetti e da reciproche informazioni su gli oggetti stessi.

 

1. dire il nome dell'oggetto(es. "io ho un gatto")

2. Dire l'attributo dell'oggetto (es. "Il gatto è giallo")

3. Dire un'azione relativa all'oggetto (es. "Il gatto mangia")

4. Aggiungere altri commenti generici (es. "Il gatto fa miao")

 

Aiuti suggeriti: Siate sicuri che il bambino stia guardando il pari quando il pari parla del suo oggetto. Aiutare il bambino a tenere in mano l'oggetto quando commenta.

 

 

 

PROGRAMMA INIZIALE N°16

"Informazioni sociali reciproche" (iniziale, intermedio, avanzato)

 

Procedura: Far sedere in bambini sul pavimento l'uno di fronte all'altro. Aiutare il pari (es. con prompt registrato o scritto) a dare un informazione sociale al bambino (es. "Il mio nome è (nome del pari)"). Aiutare il bambino a dare al pari un'informazione sociale rilevante (es." Il mio nome è(nome del bambino)"). Diminuire il prompt durante le prove e rinforzare sempre la risposta migliore. Fino a rinforzare la sola risposta corretta.

 

Prerequisiti suggeriti: Il bambino fa commenti reciproci con l'adulto, segue l'istruzioni del pari, fa commenti reciproci su oggetti.

 

Prompt suggeriti: Scritti,verbali o registrati su musicassetta.

 

Istruzioni specifiche per il pari: Dire al pari che il bambino sta imparando a parlare di se. Implementare il programma con il pari prima di introdurre il bambino con autismo. Musicassette possono essere usate per aiutare il pari a dire una varietà di cose. Se vengono usate le musicassette il pari deve essere provvisto di cuffie così che il bambino non possa sentire cosa viene suggerito al pari. Elogiare il pari per dare informazioni sociali al bambino.

 

ISTRUZIONI RISPOSTE

Il pari da informazioni sociali Il bambino da reciproche informazioni sociali

 

1. Semplici informazioni (es. nome, età, indirizzo,cognome).

2. Informazioni intermedie(es. gioco preferito, cibo preferito).

3. Informazioni più complesse(es. cosa piace fare al parco, cosa piace far in vacanza ecc).

 

Aiuti: Siate sicuri che il bambino guardi verso il pari quando il pari da l'informazione sociale e quando il bambino risponde.

 

 

PROGRAMMA INIZIALE N°17

"Iniziare azioni di gioco"

 

Procedura: Mettere in giro per la stanza un certo numero di attività preferite(es. macchinine ,puzzle costruzioni,treni). Far sedere il pari in una sedia ed aiuta il bambino (es. aiuto verbale e fisico) ad avvicinarsi al pari per proporre un'attività di gioco (es. "Vieni a giocare con le costruzioni"). Aiutare il pari a dire "ok" ed ad andare con il bambino a giocare all'attività proposta. Fa passare alcuni minuti per giocare ed aiutare il bambino a fare una nuova proposta al pari (es." Andiamo a giocare con i treni"). Aiutare il pari a rispondere affermativamente ed ad andare verso la nuova attività. Rinforzare la risposta. Diminuire l'aiuto durante le prove e rinforzare sempre la risposta migliore. Fino a rinforzare la risposta senza aiuto.

 

Prerequisiti suggeriti: Il bambino imita le azioni del pari, segue istruzioni date dal pari, richiede oggetti preferiti al pari.

 

Prompt suggeriti: Aiuti verbali e fisici. Aiutare il bambino a prendere per mano il pari.

 

Istruzioni specifiche per il pari: Dire al pari che il bambino sta imparando a proporre attività di gioco da fare insieme. Implementare il programma con il pari prima di inserire il bambino con autismo. Insegnare al pari a rispondere affermativamente al bambino. Rinforzare e lodare il pari per giocare con il bambino.

 

ISTRUZIONI RISPOSTE

La presenza del pari e delle attività Il bambino chiede al pari di giocare.

 

1. giochi semplici (es. "Saltiamo", "Corriamo","Prendiamo la palla")

2. Giochi più complicati (es. "Giochiamo con le costruzioni")

3. Giochi che includono temi (es. "giochiamo con la casa")

 

Aiuti: Scegliete attività che entrambi i bambini gradiscono. Ai bambini non verbali può essere insegnato ad usare immagni per proporre l'attività. Foto delle attività possono essere messe in un libro o in una scheda. Il bambino deve essere aiutato a indicare il figura dell'attività, prendere l'attività e portarla al pari per iniziare a giocare insieme. Le foto deve essere fatte sparire poco alla volta.

 

PROGRAMMA INIZIALE N°18

"Mostrare giocattoli al pari"

 

Procedura: Mettere oggetti interessanti in una scatola. Aiutare il apri a sedere sul pavimento e giocare con alcuni giocattoli. Portare la scatola al bambino e dare l'istruzione "Parla al tuo amico di questi giocattoli". Aiutare il bambino a prendere un oggetto dalla scatola andare verso il pari e commentare l'oggetto (es. "Guarda com'è buffo!"). Aiutare il pari a commentare lo stesso oggetto (es."E' davvero molto lungo") ed iniziare un'attività con il bambino. Dopo alcuni minuti di gioco o appena sembra che il bambino non sia più interessato a giocare, aiutare il bambino a tornare alla scatola e scegliere un altro oggetto da mostrare commentando al pari. Diminuire l'aiuto durante le prove e rinforzare sempre la risposta migliore. Fino a rinforzare la risposta senza aiuto. Durante la sessioni Diminuire l'istruzione verbale "Parla al tuo amico dei tuoi giocattoli" e presentare solo la scatola.

 

Prerequisiti suggeriti: Il bambino commenta reciprocamente su oggetti, e sa aspettare i turni.

 

Prompt suggeriti: Usare prompt registrati o scritti.

 

Istruzioni specifiche per il pari: Dire al pari che volete che lui aiuti il bambino a imparare a iniziare attività di gioco con lui. Implementare con il pari il programma prima di introdurre il bambino con aitusmo. Insegnare al pari a commentare gli oggetti che il bambino gli mostra. Rinforzare il pari per giocare con il bambino.

 

ISTRUZIONI RISPOSTE

Dare una scatola con oggetti interessanti al bambino Il bambino tira fuori un oggetto,avvicina i e dire,"Parla al tuo amico dei tuoi giocattoli" pari,mostra l'oggetto al pari e commenta

1. Semplici commenti (es. "Guarda, bolle!")

2. Commenti più complessi(es. "Vuoi vedere le mie bolle?")

3. Istruzioni più sofisticate (es. "Guarda questo mostro pauroso. Ha degl'occhi giganteschi!")

 

Aiuti: Siate sicuri che il bambino non giochi con l'oggetto mentre lo mostra al pari. Scegliete degl'oggetti che sia graditi per il bambino e per il pari.

 

 

PROGRAMMA INIZIALE N° 19

"Richiedere oggetti preferiti"

 

Procedura: Far sedere i bambini di fronte l'uno a all'altro al tavolo o sul pavimento nell'area gioco. Posizionare una varietà di giochi preferiti dal bambino al lato del tavolo dalla parte del pari o vicino al pari sul pavimento. Il pari deve prendere in mano uno dei giochi preferiti dal bambino e aspettare che il bambino lo richieda indicandolo,o nominando il gioco stesso. Aiutare il bambino o insegnare al pari ad aiutare il bambino a chiedergli il gioco (es. modellare il bambino dicendo," Dì 'Billy posso avere la macchinina?'"). Appena il bambino fa una richiesta appropriata per richiedere l'oggetto, aiutare il pari a dare l'oggetto al bambino (es. spingere la mano del pari verso il bambino). Ridurre l'aiuto per le prove successive e rinforzare sempre la risposta migliore. Fino a rinforzare la risposta senza prompt.

 

Prerequisiti suggeriti: Il bambino fa contatto oculare, richiede oggetti all'adulto, imita frasi suggerite.

 

Prompt suggeriti: Dare prompt verbali per modellare la richiesta del bambino al pari.

 

Istruzioni specifiche per il pari: Dire al pari che il bambino sta imparando come chiedere gli oggetti. Implementare il programma con il pari prima di introdurre il bambino con autismo. Insegnare al pari come manipolare gli oggetti preferiti dal bambino e come tenerli in vista. Insegnare al pari ad aspettare fino a che il bambino non fa la richiesta per dargli l'oggetto desiderato.

 

ISTRUZIONI RISPOSTE

Il Pari manipola gli oggetti preferiti dal bambino e li tiene in vista. Il bambino richiede gli oggetti (es. "Posso avere la macchinina,per favore?")

 

1. Richiedere oggetti preferiti a tavolino.

2. Richiedere oggetti preferiti seduti sul pavimento

3. Richiedere oggetti preferiti raggiungendo il pari attraverso la stanza

 

Aiuti: Il pari e il bambino devono fare i turni richiedono gli oggetti a vicenda. Variare gli oggetti durante l'insegnamento per incrementare l'interesse.

 

 

PROGRAMMA INIZIALE N°20

"Dare oggetti richiesti dal pari"

 

Procedura: Fare sedere il bambino ed il pari al tavolo l'uno di fronte all'altro o sul pavimento nell'area gioco. Mettere una varietà di oggetti preferiti dl pari a lato del bambino sul tavolo o vicino al bambino per terra. Aiutare il pari a chiedere al bambino un oggetto preferito (es." Lorenzo posso avere la macchinina?"). Appena il pari richiede l'oggetto, aiutare il bambino a dare l'oggetto richiesto al pari. Se il bambino sa parlare, aiutarlo a dare una risposta affermativa (es."ok","Certo"). Diminuire l'aiuto durante le prove e rinforzare la risposta migliore. Fino a rinforzare la risposta senza prompt.

 

Prerequisiti suggeriti: Il bambino fa contatto oculare, segue l'istruzioni del pari.

 

Prompt suggeriti: dare aiuto verbale al bambino per modellare la risposta affermativa e guida fisica per dare al pari l'oggetto richiesto.

 

Istruzioni specifiche per il pari: Dire al pari che il bambino sta imparando come dare oggetti richiesti dal pari. Durante le opportunità di insegnamento, insegnare al pari a dare aiuto al bambino.

 

ISTRUZIONI RISPOSTE

Il pari chiede un oggetto preferito Il bambino da una risposta affermativa e porge l'oggetto al pari.

 

1. dare cibo preferito mentre sono seduti a tavolino

2. dare un giocattolo preferito mentre sono seduti sul pavimento

3. dare un oggetto preferito al pari dovendo attraversare la stanza

 

Aiuti: Il bambino ed il pari devono fare a turni richiedendo i vari oggetti a vicenda.

 

 

PROGRAMMA INIZIALE N°21

"Porgere attenzione agli oggetti quando richiesto dal pari"

 

Procedura: Posizionare oggetti interessanti sul tavolo ed in giro per la stanza. Aiutare il pari (es. aiuto verbale) a indicare un oggetto per la stanza e dire, "Guarda,(nome dell'oggetto)". Aiutare il bambino a guardare verso l'oggetto indicato dal pari. Quando il bambino dimostra di rispondere, rinforzare la risposta. Disunire l'aiuto durante le prove e rinforzare sempre la risposta migliore. Fino a rinforzare la risposta senza aiuto.

 

Prerequisiti suggeriti: Il bambino segue istruzioni fatte dal pari.

 

Prompt suggeriti: Guida fisica per il bambino per farlo guardare verso l'oggetto indicato dal pari.

 

Istruzioni specifiche per il pari: Dire al pari che volte che aiuti il bambino a imparare a guardare verso le cose di cui si sta parlando. Implementare il programma con il pari prima di introdurre il bambino con autismo. Rinforzare il pari per indicare gli oggetti e variare i commenti a proposito degl'oggetti stessi.

 

ISTRUZIONI RISPOSTE

Il pari indica un oggetto e dice," Guarda,(nome Il bambino guarda nella direzione dell'oggetto)"

 

1. Guarda l'oggetto indicato sul tavolo

2. Guarda l'oggetto indicato nella Stanza

3. Guarda l'oggetto indicato fuori

 

Aiuti: usare oggetti interessanti e motivanti per entrambi i bambini. I bambini devono fare i turni per indicare cose verso cui guardare. Appena il bambino è in grado di guardare verso l'oggetto indicato insegnategli a fare dei commenti. Per esempio, il pari dice,"Guarda la tigre!" e la indica. Il bambino guarda e commenta l'oggetto (es. "E' molto grande!").

 

PROGRAMMA INIZIALE N°22

" Giocare con il pari"

 

Procedura: Aiutare il pari ed il bambino a giocare con giochi appropriati per l'età. Diminuire gli aiuti durante l'insegnamento. Rinforzare sempre la risposta migliore. Fino a rinforzare la risposta senza aiuto.

 

Prerequisiti suggeriti: Il bambino imita le azioni del pari, segue istruzioni presentate dall'adulto, e gioca con i giocattoli.

 

Prompt suggeriti: Dare aiuti verbali e fisici per permettere al bambino di partecipare al gioco.

 

Istruzioni specifiche per il pari: Dire al pari che deve aiutare il bambino a imparare a giocare a giochi specifici. Implementare il programma con il pari prima di introdurre il bambino con autismo. Rinforzare il pari e il bambino per giocare insieme.

 

GIOCHI SUGGERITI:

Simon dice
Seguire il capo
Nascondino
Giochi alla lavagna
Patata bollente
Telefono
Luce rossa/luce verde
Ecc....

 

Aiuti: Insegnare al pari ad insegnare al bambino con autismo come giocare.

 

 

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ABA PER TUTTI! Nasce il nuovo progetto Scuolaba BRESCIA.

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Innanzitutto vogliamo porgere personalmente i migliori complimenti alla dott.ssa Lucia D'Amato per aver conseguito la Certificazione BCBA (Behavior Analyst Certification Board) che va quindi a sostituire la precedente certificazione BCABA (Board Certified Assistant Behavior Analyst), garanzia ufficiale di qualità e preparazione, riconosciuta a livello internazionale in ambito ABA.

Dopo i grandi successi ottenuti nell’anno 2008/09 con il Progetto Scuolaba Lodi, Scuolaaba ONLUS è pronta a partire con il Progetto Scuolaba Brescia. Il progetto è nella fase iniziale di informazione alle famiglie di Brescia e dintorni della possibilità data a 25 bambini con Diagnosi dello spettro autistico di far parte del progetto che prenderà vita nel mese di Novembre 2009.

Di cosa si tratta?

Il Progetto Scuolaba Brescia vedrà la presa in carico di 25 bambini con Diagnosi dello spettro autistico di età compresa tra i 3 e i 12 anni. I bambini verranno suddivisi in tre gruppi di cui uno mattutino che accoglierà i bambini di

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Programmi intermedi di interazione con i pari

icon Programmi di interazione con i pari (Programmi intermedi) (1.28 MB)

Programmi intermedi

 

PROGRAMMA INTERMEDIO N°1

"Rispondere e iniziare una formula di congedo"

 

Procedura: Quando il pari se ne va o quando il bambino a finito di parlare al pari , aiutare il bambino a fare un'appropriata formula di congedo (es. dare aiuto verbale al bambino da ripetere come," Ciao, ci vediamo più tardi"). Oppure quando il apri formula un'appropriata formula di congedo (es. il pari dice al bambino,"Sto andando a casa adesso"), aiutare il bambino a rispondere con un appropriata formula di congedo (es. "ci vediamo domani"). Rinforzare la risposta. Diminuire i prompt durante le prove e rinforzare sempre la risposta migliore.Fino a rinforzare la risposta senza aiuto.

 

Prerequisiti suggeriti: Il bambino saluta reciprocamente il pari, imita modelli verbali.

 

Prompt suggeriti: Usare una procedura a tempo. Se il bambino sa leggere, usare prompt scritti.

 

Istruzioni specifiche per il pari: dire al pari che il bambino sta imparando a salutare. Rinforzare il pari per iniziare la formula di congedo e per rispondere alla formula di congedo iniziata dal bambino.

 

ISTRUZIONI RISPOSTE

 

1. Il pari indica che se ne sta andando.

2. Il bambino saluta in maniera appropriata.

3. Formula di congedo in risposta al saluto del pari

4. Iniziare la formula di congedo quando il bambino se ne va

5. Iniziare la formula di congedo alla fine di un'attività di gioco

6. Iniziare una formula di congedo alla fine di una conversazione

 

Aiuti: insegnate una varietà di formule di congedo (es. "ciao","ci vediamo più tardi", "ci vediamo domani", "E' stata una bella giornata oggi!").

 

 

PROGRAMMA INTERMEDIO N°2

"Dirigere un'attività di gioco"

 

Procedura: Far sedere il bambino e il pari l'uno di fronte all'altro. Mettere tra i due un'attività che abbia dei componenti,delle parti (es. Mr. Potato). Dare l'istruzione (es. "Gioca con (nome dell'attività) con (nome del pari)"). Dare al bambino prompt scritto, registrato su musicassetta oppure una foto per dirigere il gioco del pari. Ogni frase sulla carta dovrebbe dare la direzione al bambino per dare l'istruzione al pari (es. "Giochiamo con Mr. Potato","Metti gl'occhi","Adesso metti il naso"). Il bambino dovrebbe usare le cuffie così il pari non può sentire i prompt dati al bambino. Stare dietro al bambino e mostrare via via le carte. Il bambino dovrebbe ripetere il modello verbale e il pari dovrebbe seguire le direttive del bambino. Quando il bambino ripete il modello verbale, date subito il rinforzo (es. commestibile). Diminuire i prompt durante le prove e rinforzare sempre la prova migliore. Fino a rinforzare le prove senza aiuto.

 

Prerequisiti suggeriti: Il bambino richiede oggetti da lui preferiti al pari, propone e inizia attività di gioco.

 

Prompt suggeriti: dare aiuti registrati su musicassetta, stimoli scritti, oppure immagini o aiuti verbali.

 

Istruzioni specifiche per il pari: dire al pari che il bambino sta imparando a giocare con lui e che il bambino sta facendo pratica nel dare istruzioni di gioco. Implementare il programma con il pari prima di inserire il bambino con autismo. Rinforzare il pari per aspettare e rispondere alle istruzioni date dal bambino. Lasciate che sia il pari a scegliere attività di gioco.

 

ISTRUZIONI RISPOSTE

L'attività, il pari e l'istruzione dell'insegnante. Il bambino presenta l'istruzione al pari per completare un'attività di gioco.

 

1.Istruzioni semplici per completare o assemblare un'attività (es. Mr. Potato, puzzles, costruzioni)

2.Istruzioni di gioco che riguardano elementi (es. "metti la bambola nella macchina")

3.Istruzioni di gioco che riguardano ruoli ("giochiamo alla casa","Tu sei il papa)

 

Aiuti: Variare le attività di gioco spesso per evitare la noia. Variare l'ordine per la presentazione delle istruzioni così il pari non può anticipare l'istruzioni che verranno dopo.

 

 

PROGRAMMA INTERMEDIO N°3

"Seguire il gioco e relative istruzioni"

 

Procedura: Far sedere il bambino e il pari l'uno di fronte all'altro. Mettere attività di gioco che abbiano parti e componenti (es. Mr. Potato) sul tavolo tra i bambini. Dare l'istruzione "Gioca con (nome dell'attività) con (nome del bambino)" al pari. Dare aiuto (es. registrato su musicassetta, o immagini) al pari per dirigere il bambino nel completare l'attività (es. il pari dice,"Giochiamo con Mr. Potato", "Mettigli il cappello"). Aiutare il bambino a seguire l'istruzione del pari (es. Il bambino mette il cappello sulla testa di Mr. Potato). Quando il bambino segue l'istruzione del pari rinforzare. Disunire l'aiuto durante le prove e rinforzare sempre la risposta migliore. Fino a rinforzare la risposta senza aiuto.

 

Prerequisiti suggeriti: Il bambino risponde a iniziative di gioco, segue l'istruzioni del pari.

 

Prompt suggeriti: Aiuto fisco al bambino per seguire l'istruzione.

 

Istruzioni specifiche per il pari: Dire al pari che il bambino sta imparando a giocare con lui e che il bambino sta imparando a seguire le istruzioni di gioco date dal pari. Implementare il programma con il pari prima di introdurre il bambino con autismo. Dare al pari rinforzo tangibile per dare al bambino istruzioni di gioco.

 

ISTRUZIONI RISPOSTE

Il pari presenta l'istruzione al bambino per completare Il bambino segue l'istruzione per completare l'attività

 

1. Segue istruzioni semplici per completare l'attività (Mr. Potato, puzzles, costruzioni)

2. Segue istruzioni di gioco che riguardano elementi (es. "Metti la bambola nella macchina")

3. Segue istruzioni di gioco che riguardano ruoli (es. "Giochiamo alla casa","Tu sei il papà").

 

Aiuti: Variare le attività di gioco spesso per non annoiare i bambini. Variare l'ordine della presentazione delle istruzioni così il bambino non può anticipare l'istruzione che seguirà.

 

 

 

PROGRAMMA INTERMEDIO N°4

"Fare domande dopo commenti reciproci"

 

 

Procedura: Far sedere i bambini l'uno di fronte all'altro. Aiutare il pari (es. prompt scritti, verbale o registrato su musicassetta ) a commentare (es. "A me piace giocare con i dinosauri"). Aiutare il bambino (es. prompt scritti, verbale o registrato su musicassetta) a fare commento reciproco e fare una domanda al pari(es. "A me piace giocare con i treni. Ti piacciono i treni?"). Il pari dovrebbe essere aiutato a rispondere. Rinforzare sia il bambino che il pari per rispondere. Diminuire l'aiuto durante le prove. Rinforzare sempre la risposta migliore. Fino a rinforzare la risposta senza aiuto. Variare i commenti sociali durante le prove e aiutare per variare le domande (es. " A me piace giocare con il Lego. Hai mai giocato con il lego?").

 

 

Prerequisiti suggeriti: Il bambino fa commenti reciproci a proposito di oggetti, risponde a domande sociali, fa domande sociali.

 

 

Prompt suggeriti: Usare prompt scritti, registrati su musicassetta o verbali.

 

 

Istruzioni specifiche per il pari: Dire al pari che il bambino sta imparando a dare informazioni e chiedere domande. Implementare il programma con il pari prima di introdurre il bambino con autismo. Dare rinforzo sociale per fare i commenti e rispondere alle domande.

 

 

ISTRUZIONI RISPOSTE

Il pari commenta (es."A me piacciono le patatine") Il bambino risponde al commento e fa domande ("A me piace mangiare la pizza. Cosa ti piace mangiare?")

 

1. Rispondere al commento e chiedere su interessi semplici (es. cibo, cose da bere, giochi, films)

2. Rispondere al commento e fare domande più complesse (es. cosa il pari ama fare al parco, cosa gli piace fare a scuola, i giochi che fa con gli amici).

 

 

Aiuti: Assicuratevi che il bambino impari una varietà di domande da fare dopo aver dato il commento reciproco.

 

 

 

PROGRAMMA INTERMEDIO N°5

"Iniziare commenti a proposito di oggetti"

 

Procedura: Mettete oggetti interessanti sul tavolo o in giro per la stanza. Far sedere il bambino di fronte al pari. Dopo aver dato un aiuto verbale (es."Lorenzo,guarda la tigre"), aiutare il bambino a indicare verso l'oggetto e dire,"(nome del pari),guarda la tigre". Quando il bambino dimostra di capire rinforzare la risposta. Aiutare il pari a guardare verso l'oggetto indicato dal bambino e commentare l'oggetto stesso (es."Fa paura!!!"). Diminuire l'aiuto durante le prove e rinforzare sempre la prova migliore. Fino a rinforzare la risposta senza aiuto.

 

Prerequisiti suggeriti: Il bambino fa commenti reciproci su oggetti, e prende semplici iniziative di gioco.

 

Prompt suggeriti: Guida fisica per il bambino che indica l'oggetto. Aiuti verbali, aiuti scritti,o registrati su musicassetta.

 

Istruzioni specifiche per il pari: Dire al pari che volete che lui aiuti il bambino ad imparare ad indicare le cose nella stanza e parlare a proposito di ciò che vede. Insegnare al pari a commentare dopo che il bambino indica gli oggetti. Implementare il programma con il pari prima di inserire il bambino con autismo. Rinforzare il pari per guardare verso gli oggetti indicati dal bambino e e far seguire un commento.

 

ISTRUZIONI RISPOSTE

Oggetti interessanti in giro per la stanza Il bambino guarda in direzione dell'oggetto

 

1.Indica e commenta oggetti sul tavolo.

2.Indica e commenta oggetti in giro per la stanza.

3.Indica e commenta oggetti fuori dalla stanza.

 

Aiuti:Usate oggetti interessanti per entrambi i bambini. I bambini devono fare i turni per indicare e commentare. Appena il bambino è in grado di indicare e fare commenti, insegnargli a fare altri commenti che seguano i commenti del pari. Per esempio, il bambino indica un leone e dice,"Guarda Marco è un leone". Il pari poi dice,"Fa paura". Il bambino può poi essere aiutato a dire un altro commento(es."Ha il muso grande").

 

 

PROGRAMMA INTERMEDIO N°6

"Domandare di unirsi ad attività"

 

Procedura: Il pari sta facendo un'attività( costruzioni). Aiutare il bambino ad avvicinarsi al pari e chiedere se può giocare con l'attività (es. guidare fisicamente il bambino dal pari e dare aiuto verbale per chiedere," Marco Posso giocare con le costruzioni?"). quando il bambino dimostra di capire rinforzare la risposta e lodare dicendo,"Bene, hai chiesti a Marco di poter giocare!". Il pari dovrebbe incoraggiare il bambino dando una risposta affermativa(es."ok") e porgendo il gioco al bambino. Diminuire l'aiuto durante le prove e rinforzare sempre la risposta migliore. Fino a rinforzare la risposta senza aiuto. Permette ai bambini i giocare con l'attività per alcuni minuti e poi aiutare il pari a giocare con un'altra attività così che il bambino faccia pratica nel chiedere di giocare anche lui.

 

Prerequisiti suggeriti: Il bambino fa proposte di gioco, e richiede oggetti graditi al pari.

 

Prompt suggeriti: Guida fisica per il bambino che si avvicina al pari e aiuto verbale . Potete utilizzare anche delle foto del pari che svolge un'attività per interessare il bambino ad avvicinarsi e chiedere di giocare.

 

Istruzioni specifiche per il pari: Dire al pari che il bambino sta facendo pratica per imparare a chiedere di unirsi al gioco svolto dal pari. Implementare il programma con il pari prima di inserire il bambino con autismo. Permettere al pari di scegliere le attività. Rinforzare il pari per dare una risposta affermativa al bambino e permettergli di unirsi al lui nell'attività.

 

STIMOLO DISCRIMINATORIO RISPOSTA

Il pari sta facendo un'attività di gioco Il bambino si avvicina al pari e chiede di unirsi al gioco ("Posso giocare con te con le macchinine?")

 

1. Chiedere di unirsi ad un'attività che ha diversi pezzi da mettere insieme (es. macchine, puzzles, costruzioni)

2. Chiedere di unirsi ad un'attività che richiede l'uso dei turni (es. bolle, pongo, videogames)

3. Chiedere di unirsi al un'attività che necessita di cooperazione per completare l'attività stessa (es.costruire una struttura o disegnare una scena)

4. Chiedere di unirsi ad un'attività che richiede l'uso dei ruoli (es.giocare alla casa, recitare)

 

Aiuti: Usate attività molto motivanti per incoraggiare l'interesse del bambino. Cambiate regolarmente attività.Inizialmente insegnate al bambino a rispondere all'istruzione,"Chiedi (nome del pari) se puoi giocare con lui a (attività)". Fino a diminuire l'uso dell'istruzione in modo che il bambino chieda indipendentemente di unirsi all'attività del pari.

 

 

PROGRAMMA INTERMEDIO N°7

"Imparare nuove risposte verbali dall'osservazione dei pari"

 

Procedura: Far sedere i bambini nella sedie o sul pavimento in cerchio. Fare al bambino una domanda di cui non conosce la risposta.(es. chiedete al bambino qualcosa a proposito del pari,"Quanti anni ha Sara?"). Siccome il bambino non sa la risposta dovrebbe dire,"Non lo sono". Dopo che il bambino dice "Non lo so", giratevi verso il pari e chiedete,(es. giratevi verso Sara e dite,"Quanti anni hai?"). Appena Sara risponde rinforzate la risposta giratevi verso il bambino e chiedete di nuovo (es."Quanti anni ha Sara?"). Il bambino dovrebbe rispondere correttamente. Rinforzate la risposta. Se il bambino non da la risposta corretta, ripresentate la domanda al pari e aiutate il bambino a guardare verso il pari quando il pari risponde. Diminuite l'aiuto durante le prove. Rinforzare sempre la risposta migliore. Fino a rinforzare la risposta senza aiuto.

 

Prerequisiti suggeriti: Il bambino imita le frasi del pari, guarda verso il pari su istruzione dell'adulto, sa dire "Non lo so" per domande nuove.

 

Prompt suggeriti: guidare il bambino per farlo guardare verso il pari quando viene fatta la domanda al pari stesso. Ripresentare la domanda al pari fino a che il bambino non da la giusta risposta.

 

Istruzioni specifiche per il pari: Dite al pari che il bambino sta imparando a rispondere a domande sconosciute. Rinforzate il pari per rispondere alle domande.

 

ISTRUZIONI RISPOSTE

Una domande la cui risposta non è conosciuta Il bambino dice "Non lo so" dal bambino;risposta del pari per la nuova domanda, osserva la risposta del pari e imita la risposta del pari quando la domanda è fatta di nuovo.

 

1. Risponde a domande nuove correttamente appena gli viene proposta la domanda.

2. Risponde a domande nuove correttamente dopo una domanda distrattore.

3. Risponde a domande nuove correttamente dopo alcune domande distrattori.

 

Aiuti: usare domande relative ad immagini o domande sociali relative al pari.

 

 

 


PROGRAMMA INTERMEDIO N°8

"Imparare risposte non verbali osservando il pari"

 

Procedura: Far sedere i bambini su delle sedie o sul pavimento. Dare un' istruzione al bambino che lui non sa eseguire (es. chiedere al bambini di prendere un oggetto la cui etichetta è per lui sconosciuta, come "via a prendere la spatola") o dargli un oggetto che il bambino non sa far funzionare ( es. dategli un CD portatile da far funzionare). Il bambino dovrebbe chiedere una chiarificazione o dire che lui non è in grado di eseguire l'istruzione (es. il bambino dice all'adulto," Come funziona?").Presentare l'istruzione o il giocattolo al pari e questi fa vedere al bambino come funziona o di che istruzione si tratta. Ripresentare l'istruzione o il giocattolo al bambino e chiedere ancora. Il bambino dovrebbe saper dimostrare la risposta corretta, avendo osservato il pari. Rinforzare la risposta. Se il bambino non è in grado di rispondere chiedere di nuovo al pari così che il bambino possa rispondere. Diminuire l'aiuto durante le prove e rinforzare la risposta migliore. Fino a rinforzare la risposta senza aiuto.

 

Prerequisiti suggeriti: Il bambino imita le risposte del pari e segue le istruzioni del pari.

 

Prompt suggeriti: Guidare il bambino a guardare verso il pari quando il pari da la risposta. Ripresentare l'istruzione o il giocattolo al pari fino a che il bambino non risponde correttamente.

 

Istruzioni specifiche per il pari: Dire al pari che deve aiutare il bambino a imparare a giocare con nuovi giochi e seguire le istruzioni. Implementare il programma con il pari prima di inserire il bambino con autismo. Date al pari rinforza sociale e tangibile per modellare la risposta del bambino.

 

ISTRUZIONI RISPOSTE

Presentare un'istruzione che il bambino non è in grado di eseguire. Il bambino dice che non sa eseguire l'istruzione e osserva il pari che dimostra

la risposta giusta, allora il pari modella la risposta giusta e imita la risposta del pari.

 

1. Esegue nuove istruzioni correttamente subito dopo la dimostrazione del pari.

2. Esegue nuove istruzioni correttamente dimostrate dal pari dopo distrattori.

3. Esegue nuove istruzioni correttamente dimostrate del pari dopo distrattori che sono altre nuove istruzioni.

 

Aiuti: Scegliete istruzioni relative a giochi. Scegliete giochi interessante che il bambino non sa far funzionare.

 

 

PROGRAMMA INTERMEDIO N°9

"Rispondere a complimenti reciproci"

 

Procedura: aiutare il pari a fare un complimento al bambino (es. aiuto verbale, scritto o registrato su musicassetta, il pari dice," Mi piace il tuo disegno"). Aiutare il bambino a dire "Grazie" e fare una complimento reciproco (es. "Anche a me piace il tuo"). Rinforzare la risposta. Diminuire l'aiuto durante le prove e rinforzare sempre la risposta migliore. Fino a rinforzare la risposta senza aiuto.

 

Prerequisiti suggeriti: Il bambino fa saluti reciproci con il pari, imita modelli vocali.

 

Prompt suggeriti: Usare una procedura a tempo. Se il bambino sa leggere, usate prompt scritti.

 

Istruzioni specifiche per il pari: Dite al pari che il bambino sta imparando a dire "Grazie" e complimentarsi. Implementare il programma con il pari prima di inserire il bambino con autismo. Insegnare al bambino una serie di complimenti in vari contesti. Rinforzare il pari per complimentarsi con il bambino.

 

STIMOLO DISCRIMINATORIO RISPOSTE

Il pari fa una complimento. Il bambino dice "Grazie" e fa un altro complimento.

 

1. Risponde a complimenti relativi ad attività di gioco (es."che bella torre!").

2. Risponde a complimenti relativi attività fisiche (es,"Corri forte!").

3. Risponde a complimenti relativi ad effetti personali (es,"Mi piace il tuo cappello!").

 

Aiuti: Appena il bambino risponde ai complimenti, insegnategli ad iniziare i complimenti verso il pari in un contesto simile.

 

 

PROGRAMMA INTERMEDIO N°10

"Rispondere affermativamente a richieste del pari"

 

Procedura: Aiutate il par a chieder al bambino di seguire un'istruzione (es." Puoi prendermi i blocchi per costruire?"), oppure aspettate finchè il pari non presenta un'istruzione in maniera naturale durante il gioco. Aiutate il bambino a dare una risposta affermativa (es. "Ok","Sicuro") prima di seguire l'istruzione. Appena il bambino dimostra di rispondere, rinforzate la risposta. Diminuire l'aiuto durante le prove e rinforzare sempre la risposta migliore. Fino a rinforzare la risposta corretta senza aiuto.

 

Prerequisiti suggeriti: Il bambino segue l'istruzioni presentate dal pari.

 

Prompt suggeriti: Verbali.

 

Istruzioni specifiche per il pari: Dite al pari che il bambino sta imparando a seguire le istruzioni. Incoraggiate il pari a dare istruzioni relative ad attività di gioco. Rinforzate il pari per chiedere al bambino di eseguire certe istruzioni.

 

ISTRUZIONI RISPOSTE

Il pari chiede al bambini di eseguire un'istruzione Il bambino risponde affermativamente (es,"ok","sicuro").

 

1. Il bambino risponde affermativamente ad un'istruzione presentata nel contesto strutturato.

2. Il bambino risponde affermativamente ad un'istruzione presentata in un contesto di gioco.

 

Aiuti: Il pari deve presentare istruzioni relative al gioco (es," Via a prendere la palla così possiamo giocarci").

 

 

PROGRAMMA INTERMEDIO N° 11

"Richiedere assistenza dal pari"

 

Procedura: Dare a l pari un gioco o un'attività che necessita l'assistenza del pari ( es. date al bambino un gioco che lui non sa far funzionare ma il pari si). Quando il bambino dimostra difficoltà e chiede la vostra assistenza, aiutate il bambino ad andare verso il pari e chiedere l'assistenza del pari stesso per l'attività. Incoraggiate il pari a rispondere affermativamente ed a dare assistenza. Quando il bambino dimostra di eseguire il compito rinforzate la risposta. Diminuire l'aiuto durante le risposte e rinforzate sempre la risposta migliore. Fino a rinforzare la risposta corretta senza aiuto.

 

Prerequisiti suggeriti: Il bambino chiede oggetti al pari.

 

Prompt suggeriti: Date prompt verbali.

 

Istruzioni specifiche per il pari: Dire al pari che il bambino sta imparando a chiedere aiuto al pari stesso. Implementare il programma con il pari prima di introdurre il bambino. Incoraggiate il pari a dare aiuto quando il bambino glielo chiede. Rinforzate il pari per dare assistenza al bambino.

 

STIMOLO DISCRIMINATORIO RISPOSTA

Il bambino è impegnato in un'attività Il bambino si avvicina al pari per chiedere aiuto o un gioco che necessita l'aiuto del pari.

 

Aiuti: Presenta attività che creino interressi sia nel pari che nel bambino.

 

 

PROGRAMMA INTERMEDIO N°12

"Offrire assistenza al pari"

 

Procedura: Dare al pari un gioco o un'attività che necessitino l'assistenza del bambino.(es. un gioco che il pari non sa far funzionare ma che il bambino si). Aiuta il pari a creare una situazione che indichi che lui ha bisogno di aiuto (es. suggerisci al pari di dire: "non riesco a farlo" oppure "Come funziona?"). Aiuta il bambino ada avvicinarsi al pari e chiedere se il pari ha bisogno di assistenza con l'attività oppure offrire aiuto (es. il bambino dice:"Posso aiutarti?" oppure "Ti faccio vedere come funziona"). Incoraggiare il pari a rispondere affermativamente. Quando il bambino offre aiuto rinforzare la risposta. Diminuire l'aiuto durente le prove e rinforzare sempre la risposta migliore. Fino a rinforzare la risposta senza prompt.

 

Prerequisiti suggeriti: Il bambino segue l'istruzione del pari, imita le risposte del pari, imita modelli verbali.

 

Prompt suggeriti: Date aiuti verbali e guida fisica per manipolare l'attività.

 

Istruzioni specifiche per il pari: Dite al pari che il bambino sta imparando a offrire il suo aiuto per eseguire un'attività. Implementare il programma con il pari prima di introdurre il bambino con autismo. Incoraggiare il pari a richiedere assistenza anche se non ne ha bisogno per incrementare le occasioni di insegnamento. Rinforzate il pari per aver richiesta assistenza.

 

STIMOLO DISCRIMINATORIO RISPOSTA

Il pari manipola un giocattolo o un'attività di fronte al bambino facendogli capire di aver bisogno di aiuto. Il bambino offre il suo aiuto al pari

 

1. Offre assistenza se specificamente richiesto dal pari.

2. Offre assistenza anche in caso di richiesta generica.

 

Aiuti: Suggerite le iniziative al pari tipo:" Non so come funziona", "Non riesco a raggiungerlo", "E' troppo pesante", " Non riesco ad costruirlo".

 

 

PROGRAMMA INTERMEDIO N°13

"Far finta di essere l'insegnante o lo studente"

 

Procedura: Preparate i materiali che vi serviranno per far finta di essere a scuola (lavagna,sedia,banco). Date l'istruzione "giocate alla scuola". Aiutare il bambino ad assumere sia il ruolo dell'insegnante (es. stare di fronte alla classe e dare l'istruzione che il pari deve eseguire) o il ruolo dello studente (es. Stare attento al pari e seguire l'istruzioni date dal pari). Rinforzare le risposte. Diminuire l'aiuto durante la sessione e rinforzare sempre la risposta migliore. Fino a rinforzare la risposta senza aiuto.

 

Prerequisiti suggeriti: Il bambino segue istruzioni date dal pari, da istruzioni al pari.

 

Prompt suggeriti: Modelli verbali.

 

Istruzioni specifiche per il pari: Dire al pari che il bambino sta imparando a giocare alla scuola. Implementare il programma con il pari prima di introdurre il bambino. Dare rinforzo sociale al pari per dare l'istruzione al bambino e per seguire l'istruzione presentata dal bambino stesso. Incoraggiare il pari a rinforzare il bambino quando questi segue l'istruzioni.

 

ISTRUZIONE RISPOSTE

Dare l'istruzione "giocate alla scuola". Il bambino da l'istruzione in qualità di insegnante o segue l'istruzione in qualità di studente.

 

1. Fa finta di essere l'insegnate

2. Fa finta di essere lo studente

 

Aiuti: Incoraggiare entrambi i bambini a dare l'istruzione ed a seguire istruzioni date ed a dare risposte corrette.

 

 

PROGRAMMA INTERMEDIO N°14

"Giocare a FAR FINTA DI..."

 

Procedura: Fate delle carte stimolo dove ci siamo parole,foto di animali, personaggi, azioni. Sedete in cerchio con i bambini. Mettete le carte a faccia in giù sul pavimento nel mezzo del cerchio. Date l'istruzione "Giochiamo a fare finta di...". Aiutate il bambino a prendere una carta, leggere o guardare la figura e dire al pari "Indovina chi sono", e far finta di fare l'azione o essere l'animale o il personaggio della carta. (es. il bambino prende la carta dell'uccelino e fa finta di essere un uccello). Aiutare il pari ad indovinare cosa il bambino fa finta di essere. Dopo che il pari ha indovinato, aiutare il pari a prendere una carta ed a far finta di... aiutare il bambino ad indovinare. Diminuire l'aiuto durante le prove e rinforzare sempre la risposta migliore. Fino a che i bambini riescano a giocare senza bisogno di assistenza.

 

Prerequisiti suggeriti: Il bambino usa i gesti, risposte ai gesti e gioca a semplici giochi.

 

Prompt suggeriti: Dare aiuti verbali con rinforzo contingente e guida fisica al bambino per fargli fare il gioco.

 

Istruzioni specifiche per il pari: Dire al pari che il bambino sta imparando il gioco del "far finta di...". Implementare il programma con il pari prima di inserire il bambino. Dare rinforzo sociale al pari per partecipare al gioco. Incoraggiare il pare a dare rinforzo sociale al bambino per aver indovinato correttamente.

 

ISTRUZIONE RISPOSTE

Presentare il materiale e dare l'istruzione. Il bambino sceglie una carta dalla pila, dice:"Indovina chi sono" oppure " Indovina cosa sto facendo" e fa finta di essere

un personaggio,un'animale ecc. illustrato sulla carta pescata; oppure il bambino indovina chi è il pari.

 

1. Presentare o indovinare semplici azioni (es. bere, mangiare, dormire).

2. Presentare o indovinare animali

3. Presentare o indovinare personaggi o mestieri (es. dottore, poliziotto, pompieri,Ecc).

 

Aiuti:Incoraggiare entrambi i bambini a far finta di...od a indovinare correttamente.

 

 

PROGRAMMA INTERMEDIO N°15

"Iniziativa del gioco del far finta di...con i pari"

 

Procedura: Preparare un certo numero di attività per far finta di...(es. pentolini,tegamini,tazzine per la cucina, vestitini ecc.). incoraggia il pari a giocare con alcune di queste attività. Aiuta il bambino (es. con aiuti verbali, aiuti registrati su musicassetta, aiuti scritti) ad avvicinarsi al pari e proporre il gioco del far finta di... (es. "giochiamo alla casa"). Rinforzare la risposta, e aiutare il pari a dire "Ok" ed iniziare l'attività di gioco con il bambino. Aiutare il bambino a suggerire nuove situazioni in cui giocare (es. " io sono la mamma"). Rinforzare la risposta. Diminuire l'aiuto durante la sessione e rinforzare sempre la risposta migliore. Fino a rinforzare la risposta senza bisogno di aiuto.

 

Prerequisiti suggeriti: Il bambino gioca a far finta di...,imita semplici azioni di gioco.

 

Prompt suggeriti: Usare aiuti verbali, registrati su musicassetta o scritti.

 

Istruzioni specifiche per il pari: Dire al pari che il bambino sta imparando come proporre un gioco del far finta di.... Aiuta il pari a rispondere affermativamente alle richieste del bambino. Rinforza le risposte affermative e le interazioni di gioco con rinforzo sociale.

 

STIMOLO DISCRIMINATORIO RISPOSTA

Il pari si trova in uno spazio gioco con materiali per il gioco del far finta di... Il bambino propone un gioco del far finta di ...

 

1. Fa azioni semplici con materiali specifici (es. Facciamo un hamburger).

2. Fa azioni più complesse con materiali specifici (es. Giochiamo alla casa).

3. Fa azioni che non devono per forza comprendere materiali specifici (es. Facciamo finta di guidare una macchina).

 

Aiuti: Scegliere delle attività che a entrambi i bambini piacciono. Foto delle attività stesse posso essere proposte in un libro per scegliere l'attività da fare. Il bambino può essere aiutato ad indicare una figura dell'attività, prendere l'attività e portarla a pari per iniziare a giocare insieme. Questo aiuto delle foto dovrebbe essere presto sfumato.

 

 

 

 

PROGRAMMA INTERMEDIO N° 16

"Usare linguaggio appropriato"

 

Procedura: fate giocare i bambini con qualche attività a disposizione. Aiutate il pari a comportarsi in maniera tale da causare l'uso del linguaggio appropriato da parte del bambino. (es. il pari deve prendere un giocattolo al bambino). Aiutate il bambino a usare linguaggio appropriato con il pari (es. "Ehi, Quello è il mio giocattolo!"). Quando il bambino dimostra di rispondere, aiutate il pari a dare il giocattolo indietro al bambino e rinforzate la risposta di entrambi i bambini. Diminuite i prompt durante la sessione e rinforzate sempre la risposta migliore. Fino a rinforzare la risposta senza bisogno di aiuto.

 

Prerequisiti suggeriti: Il bambino richiede al pari.

 

Aiuti suggeriti: Aiuti verbali.

 

Istruzioni specifiche per il pari: Dire al pari che il bambino sta imparando ad essere appropriato nell'uso del linguaggio. Siate sicuri che abbia capito che sta facendo pratica così da non incoraggiare comportamenti provocatori da parte del pari. Implementare il programma con il pari prima di introdurre il bambino. Rinforzare il pari quando risponde appropriatamente al bambino (es. quando gli rende il giocattolo).

 

STIMOLO DISCRIMINATORIO RISPOSTA

 

1. Il pari si comporta in un modo che causa la risposta appropriata del bambino.

2. Il bambino risponde con linguaggio appropriato.

3. Il pari disturba il gioco del bambino (es. bussa sui Giocattoli del bambino).

4. Il bambino dice "Non lo fare" o " Smettila".
5. Il pari chiede al bambino di fare qualcosa di inappropriato (es. "saliamo sulla tavola).

6. Il bambino dice "No vai via".

Aiuti: Il pari dovrebbe essere incoraggiato a rispondere appropriatamente se il bambino si comporta in una maniera che può causare al pari di essere appropriato.

 

 

PROGRAMMA INTERMEDIO N°17

"Raccontare esperienze al pari"

 

Procedura: Aiutare il bambino a fare un'attività di breve durata (es. portare il bambino fuori e fatelo andare sullo scivolo). Quando il bambino torna nella stanza, aiutatelo ad avvicinarsi al pari e raccontargli che cosa ha fatto. (es. "Indovina???Sono appena stato sullo scivolo!"). aiutate il pari a formulare una nuova domanda (es. "E' stato divertente?"). Quando il bambino dimostra di rispondere rinforzate la risposta. Diminuire l'aiuto durante la sessione di apprendimento e rinforzare sempre la risposta migliore. Fino a rinforzare la risposta senza prompt. Variare l'esperienze durante le sessioni.

 

Prerequisiti suggeriti: Il bambino propone nuove attività e risponde a domande fatte dal pari.

 

Aiuti suggeriti: Usate aiuti registrati su musicassetta. Aiutate il bambino a svolgere l'attività e poi tornare nella stanza giochi e avvicinarsi al pari per raccontare l'esperienza appena fatta. Diminuite gli aiuti appena possibile.

 

Istruzioni per il pari: Dire al pari che il bambino sta imparando a raccontargli le proprie esperienze. Implementare il programma con il pari prima di introdurre il bambino con aiutismo. Aiutare il pari a chiedere altre domande al bambino o commentare l'attività svolta dal bambino stesso (es. "andare sullo scivolo è molto divertente"). Rinforzare socialmente il pari per risondere al bambino.

 

ISTRUZIONE RISPOSTA

 

1. Il bambino è aiutato ad intraprendere un'attività.

2. Dopo l'attività il bambino si avvicina al pari e racconta quello che ha appena fatto.

3. Riferisce immediatamente l'esperienza (es. "ho appena saltato sul materasso elastico").

4. Riferisce esperienze passate (es." Questa mattina sono andato al parco").

5. Riferisce eventi passati incrementando i particolari(es. "Ieri sono andato al circo con il mio babbo").

 

Aiuti: Appena il bambino riferisce l'esperienza, insegnategli a fare altri commenti (Es. " Sono andato sullo scivolo. E' stato molto divertente!").

 

 

PROGRAMMA INTERMEDIO N°18

"Offrire informazioni personali"

 

Procedura: Fare sedere il bambino ed il pari l'uno di fronte all'altro. Dare l'istruzione, "Di' a (nome del pari) qualcosa di te." Aiutare il pari (Con prompt registrati o verbali) a dire qualcosa di se. (es. "Il mio nome è (nome del bambino)"). Rinforzare la risposta e aiutare il pari a reciprocare l'informazione (es. il pari dice "Il mio nome è (nome del pari)"). Diminuire gli aiuti e rinforzare sempre la risposta migliore. Fino a rinforzare la riposta senza prompt.

 

Prerequisiti suggeriti: Il bambino reciproca informazioni sociali.

 

Aiuti suggeriti: Usare aiuti verbali o registrati.

 

Istruzioni per il pari: Dire al pari che il bambino sta imparando a parlare di se. Implementare il programma con il pari prima di inserire il bambino con autismo. Rinforzare quando il pari risponde appropriatamente al bambino.

 

ISTRUZIONE RISPOSTA

"Parla di te" Il bambino parla di se.

Nome

Età

Cognome

Gioco preferito

Cibo preferito

Film preferito

Attività al parco

Nome della scuola

Nome del proprio cane o gatto

Sport preferito.

 

Aiuti: siate sicuri che il bambino guardi il pari mentre parla. Quando il bambino dimostra di aver capito insegnategli a fare domande al pari relative alle risposte del pari stesso (es. il bambino dice " Mi piace mangiare le patatine" e il pari risponde "Mi piace mangiare i biscotti", al bambino può essere insegnato chiedere,"Che tipo di biscotti?").

 

 

PROGRAMMA INTERMEDIO N°19

"Invitare il pari ad unirsi ad attività di gioco"

 

Procedura: Incoraggiare il bambino a svolgere un'attività(es. il bambino sta facendo le costruzioni con i blocchi) e il pari sta facendo una diversa attività. Aiutare il bambino a chiamare il pari a chiedergli se vuole giocare con lui. (es. dare aiuto verbale, scritto o registrato per far dire al bambino, "Ehi(nome del pari) vieni a giocare con me?"). Quando il bambino dimostra la risposta rinforzare con rinforzo primario e sociale. Il pari dovrebbe essere incoraggiato a dare una risposta affermativa (es."Ok") ed ad unirsi all'attività. Diminuite gli aiuti durante la sessione e rinforzate sempre la risposta migliore. Fino a rinforzare la risposta senza prompt.

 

Prerequisiti suggeriti: Il bambino propone iniziative di gioco, richiede i giochi preferiti al pari.

 

Aiuti suggeriti: Aiuti verbali,scritti o registrati.

 

Istruzioni per il pari: Dire al pari che il bambino sta imparando a chiedergli di unirsi a lui nel gioco. Implementare il programma con il pari prima di introdurre il bambino con autismo. Rinforzate il pari con rinforzo sociale per dare riposta affermativa al bambino ed unirsi al gioco.

 

STIMOLO DISCRIMINATORIO RISPOSTA

 

1. Il pari e il bambino giocano per conto proprio.

2. Il bambino chiama il pari e gli chiede di unirsi a lui nell'attività (es. "Hey, Tommy, vuoi giocare con le mie macchinine?").

3. Chiede al pari di unirsi alle attività che ci sono a disposizione (es. auto, puzzles, ecc.).

4. Chiede al pari di unirsi alle attività che richiedono di tenere il turno (es. soffiare le bolle, giocare ai video games ecc.).

5. Chiede al pari di unirsi alle attività che richiedono cooperazione per essere completate (es. Costruzioni, disegno,ecc.).

6. Chiede al pari di unirsi ad attività che richiedono ruoli (es. Giocare alla casa,essere dei personaggi,ecc).

 

Aiuti: Usate attività altamente motivanti per incoraggiare l'interesse dei bambini. Cambiate regolarmente attività. Inizialmente insegnate al bambino a rispondere all'istruzione, "Chiedi (nome del pari) di giocare con te."

 

 

PROGRAMMA INTERMEDIO N°20

"Portare messaggi dati dal pari"

 

Procedura: Aiutate il pari a dare un messaggio al bambino e richiedergli di portarlo all'adulto. (es. aiutate il pari a dire al bambino "Vai a chiedere alla maestra se possiamo giocare con le macchinine"). Aiutate il bambino a rispondere affermativamente (es."Ok"), avvicinare l'adulto e portare il messaggio (es. "Possiamo giocare con le macchinine?"). quando il bambino dimostra di rispondere rinforzare la risposta. Diminuire gli aiuti durante la sessione e rinforzare sempre le risposta migliore. Fino a rinforzare la risposta senza aiuto.

 

Prerequisiti suggeriti: Il bambino segue l'istruzioni del pari, richiede al pari, imita i modelli verbali del pari.

 

Aiuti suggeriti: il pari deve ripetere il messaggio se il bambino non porta corretta mente il messaggio. Se necessario, l'adulto può dare un modello verbale del messaggio.

 

Istruzioni specifiche per il pari: Dire al pari che il bambino sta imparando a portare messaggi. Implementare il programma con il pari prima di introdurre il bambino. Se il pari sa leggere, i messaggi posso essere scritti per il pari che li legge al bambino. Rinforzare il pari per chiedere al bambino di portare i messaggi. Incoraggiare il pari a dare rinforzo sociale al bambino per consegnare i messaggi. (es. "Grazie per aver chiesto alla maestra per me").

 

ISTRUZIONE RISPOSTA

 

1. Il pari dice al bambino di dire qualcosa all'adulto.

2. Il bambino porta il messaggio all'adulto quando chiesto dal pari (es. "Vai dalla maestra e chiedigli se possiamo andare fuori").

1. Portare messaggi che includono richieste per oggetti desiderati (ES. "Possiamo giocare con il treno adesso?").

2. Portare messaggi che includono informazioni personali (es. "Maestra, Billy dice che è stanco").

 

Aiuti: Usate attività che richiedo che i bambini chiedano all'adulto oggetti o assistenza. Il pari può essere aiutato a chiedere al bambino di portare i messaggi relativi all'attività (es. "Di' alla maestra che abbiamo bisogno delle batterie").

 

 

PROGRAMMA INTERMEDIO N°21

"Commenti nel gioco"

 

Procedura: Fate sedere i bambino sul pavimento uno di fronte all'altro e presentate attività di gioco su cui i bambino possono commentare verbalmente (es. la casa delle bambole). Date l'istruzione "Giocate con (attività)"). Aiutate il bambino (aiuti verbali,scritti o registrati) a commentare l'attività (es. aiutare il bambino a mettere la bambola nella macchina e dire " Sta partendo per un giro"). Aiutate il pari a commentare (es. aiutate il pari a manipolare la bambola e dire "Sta salendo le scale"). Rinforzare i commenti. Diminuire gli aiuti durante la sessione e rinforzare sempre la risposta migliore. Fino a rinforzare la risposta senza aiuto.

 

Prerequisiti suggeriti: Il bambino reciproca a proposito di oggetti.

 

Aiuti suggeriti: Usare aiuti visuali, verbali registrati. Inizialmente insegnate commenti specifici relativi a specifiche attività e poi programma la generalizzazione con nuove attività. Insegnate una varietà di commenti.

 

Istruzioni specifiche per il pari: Dire al pari che il bambino sta imparando a parlare delle varie attività di gioco. Implementare il programma con il pari prima di introdurre il bambino. Inizialmente,aiutare potrebbe essere necessario per invogliare il pari a commentare l'attività. Lodare il pari per fare commenti e ascoltare i commenti del bambino.

 

ISTRUZIONE RISPOSTA

"Gioca con (attività)"). Il bambino manipola il gioco e fa i suoi commenti sul gioco stesso.

 

Aiuti: Incoraggiate una grande varietà di commenti. Insegnate ai bambino a rispondere,l'uno ai commenti dell'altro. Permette ai bambini di scegliere l'attività. Cambiate spesso attività. Suggerite attività: La casa delle bambole, forme e colori,personaggi,pentole e tegamini, la fattoria con gli animali.

 

 

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Jim e Megan Sumlin - per vincere l'autismo.

Questa introduzione è stata tradotta da Federica Ressi ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )

Il doc Storie Sociali è stato tradotto da Daniela A.R. Alemanno ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )

I documenti che troverete di seguito sono stati tratti dal sito ABA Resources for Recovery from Autism/PDD/Hyperlexia di Richard Saffran ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )
Il seguente brano è tratto da un post inviato a “ME list” da Megan Sumlin (è uno pseudonimo) e viene proposto con la sua autorizzazione.madrefiglio

Sappiamo che nostro figlio non è “normale” solo in apparenza; inoltre sappiamo per certo che gli altri lo considerano uno dei bambini più intelligenti, più empatici e più popolari della sua classe. Dopotutto, non credo sia poi così “normale” (non c’è bisogno di dirlo: siamo MOLTO fieri di lui). Ci sono molti genitori su “ME list” i cui bambini non rientrano più nei criteri del DSM (“Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali”) ma che in classe sono considerati “normali con problemi”. Possono volerci anni per eliminare gli strascichi; noi abbiamo avuto la fortuna di superarli nel giro del primo anno.
La mole di giochi di ruolo e di Social Stories studiate nei minimi dettagli dagli insegnanti ci hanno permesso di sveltire e semplificare un processo che altrimenti sarebbe stato molto più lungo…
Continua ...
 
Jill Kuzma (logopedista) - Valutazione della Pragmatica e del Linguaggio Sociale

icon Jill Kuzma - 007 Valutazione della Pragmatica e del Linguaggio Sociale (253.28 kB)

Traduzione a cura del dott. Maurizio Boni (Sworn translator and simultaneous interpreter) Email: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Documento originale: http://jillkuzma.wordpress.com/assessment-of-pragmatics-and-social-language/

jill kuzma

La valutazione della Pragmatica può essere scoraggiante ed ambigua per molti logopedisti. Comprendere i generi di tecniche che rientrano in questa categoria, può generare confusione nei parenti e nei professionisti. Coloro che, fra di noi, si sono laureati più di cinquanta anni fa, probabilmente hanno avuto un modulo sulla Pragmatica nell'ambito dell'insegnamento Sviluppo del Linguaggio. Gran parte di ciò che si conosce adesso su questo settore deriva dagli sforzi degli studi clinici e degli errori mentre si sta lavorando sul fronte terapeutico. Io provo un interesse nei confronti della Pragmatica, dato il mio ampio numero di casi seguiti di allievi con ASD negli ultimi dieci anni. Negli ultimi quattro anni, ho concentrato la mia attenzione sulle mie pratiche di accertamento in modo da includere tutte le abilità pragmatiche, ma quantitativamente in natura. La quantificazione delle abilità pragmatiche e il cambiamento significativo della misurazione è stata una sfida per i clinici per molti anni.

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Cercasi educatrice a scuola e terapista aba ( / Richiesta terapista)

Cercasi ragazza con laurea almeno triennale in scienze dell'educazione/formazione o psicologia per ...
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02-05-2013
da abaforever
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nopic

Tiger Campus "un centro estivo nel cuore di Milano con molte ( / Eventi)

Dopo la chiusura delle scuole, il centro estivo Tiger Campus apre nel cuore di Milano; un luogo dove...
Milano
15-04-2013
da asdtiger
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Terapista ABA ( / Richiesta terapista)

Cerchiamo terapista ABA su Lecce. Inviare curriculum vitae a info@consulenza-aba.it...
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15-04-2013
da rosa_torsiello
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Psicomotricista ( / Offerta terapista)

- Interventi psicomotori one to one - Interventi psicomotori di gruppo - Laboratori di psicomotric...
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01-04-2013
da La Fenice
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CARTA DEI SERVIZI ( / Eventi)

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Anzio - Nettuno e zone limitrofe
01-04-2013
da La Fenice
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