Home Applied Behaviour Analysis Christina Burk Insegnamento senza errori e no-no-prompting
     
Italian - ItalyEnglish (United States)EspañolDeutsch (DE-CH-AT)French (Fr)Português (pt-PT)
  • 4293 registrati
  • 6 oggi
  • 8 questa settimana
  • 294 questo mese
  • Ultimo: annalisa.xaiz
Christina Burk - Insegnamento senza errori (Errorless) e no-no-prompting Stampa E-mail

icon Scarica il documento in formato PDF (688.56 kB)

Matthew
Ci sono molte discussioni su quali strategie di aiuto sono più efficaci per bambini autistici. Le due procedure di aiuto più discusse sono l’apprendimento senza errori (Errorless) ed il no-no-prompting. L’apprendimento senza errori (Errorless) (EL) prenderà più senso se discussa nel contesto del no-no-prompting (NNP).


Le procedure di aiuto differiscono attraverso i programmi; mentre alcuni programmi DTT utilizzano il NNP, altri utilizzano l’EL; molti utilizzano l’EL per acquisire abilità e il NNP per masterizzarle; altri utilizzano una combinazione di entrambi. Non conosco di programmi ABA/VB che utilizzano NNP; raramente l’ EL non è utilizzato in alcuni programmi. Comunque, DTT e NNP non sono sinonimi, come alcune persone credono. Aggiungerò che qualche persona adatta l’NNP o la procedura senza errori (Errorless) un pochino. La determinazione come l’efficacia di ogni procedura di aiuto deve essere fatta sulla base di una valutazione caso per caso. E, ancora, questa è la mia opinione, per le persone che iniziano o lasciano, ho incluso qualche citazione che supporta queste affermazioni. Se qualcuno utilizza NPP mi piacerebbe avere con lui uno scambio di opinioni per confrontarmi con un altro punto di vista.

Per NNP si intende, utilizzato da quelli che lo applicano correttamente, lavorare sulle abilità che sono considerate masterizzate, o (come qualcuno ha detto) per le abilità che sono in fase di acquisizione, i.e., in una rotazione random. Sfortunatamente questo non viene fatto correttamente; qualcuno inizia l’insegnamento delle abilità in acquisizione con NNP, che non è supportato da nessuno come un efficace metodo di insegnamento. Da questo scaturisce la domanda su cosa viene considerato masterizzato, che viene discusso altrove in questo sito. Non sono convinto che NNP sia efficace nell’insegnamento, per la ragione descritta di seguito, ma qualcun altro la pensa diversamente.

Con NNP, l’insegnante lascia un antecedente (i.e., “indica il cane”) ed aspetta che il bambino risponda. Presumendo che il bambino in questo esempio risponda in modo non corretto, l’insegnante come conseguenza dice “No” utilizzando spesso anche lo scuotere del capo. L’antecedente viene fornito di nuovo e supponiamo che il bambino risponda ancora in modo non corretto, l’insegnante come conseguenza dice ancora “No” L’antecedente viene ancora pronunciato ed il bambino viene aiutato a dare la risposta corretta, e poi viene premiato. È importante indicare che molta gente che sceglie NNP utilizza un “no informale” o “no equivalente” ( del tipo “non va bene”, “prova ancora”, etc.) per essere meno duri possibili e neutrali.

Con l’EL, al contrario, l’insegnante fornisce un antecedente e o fornisce l’aiuto immediatamente o aspetta pochissimo per vedere cosa fa il bambino. Se il bambino inizia ad inoltrarsi verso una risposta sbagliata, o non risponde, l’insegnante immediatamente lo aiuta verso la risposta corretta e lo premia. Lo stesso antecedente viene poi presentato ancora, questa volta come una prova di trasferimento ( significa che è una prova per avere la risposta del bambino corretta senza l’aiuto con meno di un aiuto). Se il bambino risponde correttamente da solo, l’insegnante lo rinforzerà con qualcosa di molto potente (differenziare i rinforzi per le risposte indipendenti) e va avanti. Se il bambino ancora inizia a rispondere in modo errato, l’insegnante lo aiuterà ancora, e normalmente andrà avanti per qualche prova con altri obiettivi. Comunque, l’insegnante spesso ritornerà all’obiettivo lasciato indietro per trovare una risposta indipendente, ancora aiutando e provando per una prova di trasferimento come necessario.

Il NNP è un sistema che utilizza da meno a più aiuti, che (come dice il nome stesso) inizia con pochi aiuti e gradualmente incrementa quegli aiuti nelle risposte agli errori. EL è un sistema da più a meno aiuti, che inizialmente fornisce un aiuto immediato (0 secondi) e gradualmente sfuma l’aiuto per stimolare la risposta indipendente. Ci sono molte strategie di insegnamento senza errori, i.e., progressivo ritardo di tempo, aiuto intra stimolo, ecc. ma l’obiettivo ( per minimizzare o eliminare gi errori) è lo stesso nonostante la tecnica. Mentre il NNP potrebbe sembrare come un incremento alla risposta spontanea, e molti in alcuni casi fanno così, nella mia opinione può anche insegnare una catena di errori, assottigliando la tabella dei rinforzi fino a che l’apprendimento diventi una cosa avversa, rallentando il tasso di insegnamento, rendendo il bambino dipendente dagli aiuti, ed usando impropriamente il tempo di apprendimento del bambino. EL fatto correttamente può e facilmente preverrà questi problemi di insegnamento.

Lasciatemi dire perchè:

Il NNP può provocare una catena di errori: voi avete quello che rinforzate.

Questo significa che se voi consentite 2 (o più) errori e poi aiutate e rinforzate una risposta corretta, voi avete legato questi tre comportamenti insieme (sbagliato,sbagliato, giusto). Per esempio, io avevo uno studente le cui insegnanti avevano utilizzato NNP con lui. Gli era stato insegnato a rispondere a questa domanda “come ti chiami?” in questo modo. Le insegnanti mi spiegavano che egli tipicamente rispondeva alla domanda con “buh”, a cui veniva risposto con un “no”; se questo fosse successo una seconda volta, dopo che gli era stato fornito un aiuto, rispondeva “Billy”. Questo mi spiegava perchè quando io gli chiedevo il suo nome, egli rispondeva con “buh-buh-Billy”. Pensavo che avesse una leggera balbuzie, ma questo era dovuto soltanto a quello che gli era stato insegnato. EL aiuta a raggiungere un tasso di errori vicino allo zero, aiutando, fiduciosamente, prima che qualcosa avvenga così che il bambino non sprechi il suo tempo negli errori. Perchè è utile avere un bambino che sbagli due volte prima che gli venga insegnato la cosa giusta? Dove qualcuno di noi ha imparato a scuola in questo modo? Il fine dell’insegnamento è mostrare al bambino come agire correttamente così che impari, non provare che non sappia qualcosa lasciando sbagliare. Questo non dovrebbe essere l’aiuto del NPP, ma è qualcosa che deriva da questo. La logica del NPP realmente sfugge alla mia comprensione ed io sto ancora aspettando che qualcuno mi fornisca una grande spiegazione del perchè viene applicato.

Il NNP può assottigliare la lista dei rinforzi rendendo l’insegnamento avversivo:

Noi tutti vogliamo che i bambini apprendano da soli rinforzandoli. Realizzo questo tramite un approccio come ABA/VB/NET di apprendimento senza errori (Errorless) appaiando me stessa con il rinforzo, mantenendo la domanda bassa ed il rinforzo alto, e mantenendo severamente un tasso di difficoltà degli obiettivi per l’80% facile ed un 20% difficile (e rendo la prova difficile, semplice tramite l’EL). I bambini (come tutti noi) cercano i rinforzi come missili.; andrebbero ovunque ci sia un altissimo livello e la migliore qualità di rinforzo. In ogni dato momento, come Vince Carbone descrive così bene, ci sono tre modi affinché una bambino possa prendere un rinforzo: 1) scappare ( rinforzo socialmente negativo), che riguarda quasi ogni comportamento che dia come risultato il non lavoro, come il comportamento aggressivo, il comportamento disgregativo, scappare letteralmente, ecc.; 2) autostimolazione (rinforzo automatico), che riguarda il prendere un rinforzo dal loro corpo; o 3) apprendimento (rinforzo socialmente positivo), che è, ovviamente, lavorare con te. Dato questo quello che un insegnante deve sapere è che lei deve costantemente essere al minimo rinforzo, e preferibilmente più rinforzante dello scappare o dell’autostimolazione (Ciò è detto la legge dell’accoppiamento).

Ok, così dato tutto questo, andiamo a comparare la qualità e l’intensità del rinforzo nel NNP contro EL. Mettiamo che un bambino esegua 300 esercizi durante una sessione. Se l’insegnante utilizza l’NNP, ciascun antecedente potrebbe essere presentato 3 volte prima che il bambino venga rinforzato. Se il bambino sta commettendo una serie di errori, questo potrebbe significare che il bambino venga rinforzato soltanto un 30% della sessione. Questo potrebbe significare che il bambino potrebbe essere rinforzato soltanto 100 volte su 300 esercizi. Guardiamo a questo in un altro modo: questo bambino spende il 70% del tempo della sessione sbagliando. Questo basso tasso di rinforzo normalmente da come risultato un bambino che cerca il rinforzo scappando o autostimolandosi, dove c’è un alto tasso di rinforzo.

Con l’EL, il bambino è sempre nel giusto, o come risultato di un aiuto o per una risposta spontanea, così il bambino viene rinforzato potenzialmente nel 100% della sessione, o 300 volte su 300 esercizi. Con un alto tasso di rinforzo, non c’è necessità per un bambino di scappare o autostimolarsi per rinforzarsi; questo è il giusto modo per apprendere.

Inoltre, spesso lavori difficili sono resi facili attraverso l’EL. Nessun lavoro in se stesso è inerentemente difficile, se lo interpretate così; i lavori sembrano difficili o facili in base alle nostre abilità acquisite. Per esempio, mio marito è molto bravo con la matematica. Egli ha avuto ottime insegnanti che lo hanno aiutato e rinforzato affinché imparasse come fare matematica facilmente e bene. Lui non vede la matematica come una cosa difficile. Io, d’altra parte, non sono brava in matematica ( per cui perdonate ogni errore in questo post) perchè ho avuto delle insegnanti terribili, così non ho ottenuto nessun rinforzo per la matematica e non ho mai imparato come fare la matematica nel modo corretto. Io, conseguentemente, vedo la matematica come una cosa difficile. Questo è tutto nella vostra prospettiva. Ciò che sembra difficile può essere fatto facilmente attraverso un buon insegnamento, che riguarda un aiuto efficace. I bambini che vengono istruiti con tecniche di apprendimento senza errori (Errorless) non conoscono la differenza tra lavoro facile e difficile perchè le cose facili sono quelle che possono fare indipendentemente, per quelle essi ricevono rinforzo, e le cose difficili sono quelle per le quali hanno bisogno di aiuto, per quelle anche ricevono un rinforzo. In questo scenario, dove è la difficoltà?

Con l’NNP, al contrario, la differenza è normalmente molto chiara. Quando il bambino sta sbagliando, viene detto “No” (o qualcosa del genere), non danno rinforzi, e provano ancora con il rischio che il bambino sbagli di nuovo. Questo è molto chiaro e delinea nettamente il lavoro facile dal lavoro difficile. I lavori facili sono quelli che danno come risultato il rinforzo e quelli difficili sono quelli che producono un “No” e nessun rinforzo. Date le percentuali che ho menzionato altrove, questo può significare che il 70 % è difficile ed il 30% è facile, cosa molto lontana dal 80% facile e 20% difficile dell’EL.

Il NNP può rallentare il tasso di apprendimento:

Ci sono una serie di dati che mostrano che ad un alto tasso di insegnamento risulta un miglior apprendimento dello studente, così ci focalizzeremo su questo alto tasso. Il tasso di insegnamento è maggiormente determinato da due cose: 1) stato latente, che è la piccola parte di tempo tra la fine dell’antecedente e l’inizio della risposta del bambino. Così se io dico, “indica il cane”, e due secondi più tardi il bambino alza la mano per puntare, questo è uno stato latente di 2 secondi; e l’intervallo tra le prove (ITI), che è la parte di tempo tra la fine di una conseguenza e l’inizio di un nuovo antecedente. Così se il bambino risponde correttamente indicando il cane, io dico, “grande!”e poi 2 secondi più tardi io dico, “cosa è questo?”, questo è un ITI di 2 secondi. Sia lo stato latente che l’ITI devono essere intervalli piccoli per poter dare più insegnamento nel minor tempo possibile.

Con l’NNP, il tasso d’insegnamento può essere facilmente basso, a causa della struttura del no-no-prompting. Dal momento che si potrebbe attendere che il bambino risponda (come abbiamo visto spesso non correttamente) e aspettare doppiamente prima dell’aiuto, questo potrebbe rallentare molto le cose. Molto di questo dipende da quanto sarà lungo lo stato di latenza permesso prima che l’insegnate intervenga.

Con l’EL, normalmente non ci sono più di 2 secondi permessi di stato di latenza prima che venga fornito un aiuto, e l’insegnate aiuta a non avere più di due secondi di ITI, così in un ora di sessione, potrebbero essere presentati cicra 100 obiettivi. Questa è un’altra considerazione da fare quando scegliamo una procedura di aiuto.

Il NNP può rendere il bambino dipendente dagli aiuti:

Le argomentazioni tipicamente presentate contro la procedura senza errori (Errorless) è che rende i bambini dipendenti dall’aiuto. Se l’EL è fatto correttamente, questo non è vero. Dopo ogni prova di aiuto, l’insegnante dovrebbe tornare indietro e tentare con una prova di trasferimento, nel quale non ci sono aiuti, per poter ottenere una risposta indipendente. Queste risposte indipendenti sono rinforzate molto più marcatamente rispetto alle risposte con aiuto, e questo normalmente dà come risultato l’apprendimento, in quanto il bambino vuole la migliore qualità di rinforzo che arriva solo con la risposta indipendente. EL renderà i bambini dipendenti dall’aiuto soltanto se queste prove di trasferimento non sono parte dell’insegnamento.

L’NNP comunque può e a volte rende i bambini dipendenti dall’aiuto. La ragione di questo è che senza che il bambino venga rinforzato la prima volta, egli spesso tenderà a sbagliare finché non riceverà un aiuto. I bambini rapidamente imparano che possono sbagliare due volte e poi ricevere l’aiuto, così per loro non sarà necessario rispondere in maniera indipendente. Questo può essere combattuto con una differenziazione dei rinforzi, ma questo spesso non avviene. Pensate a questo: se vi viene detto “no” quasi ogni volta che rispondete a qualcosa, non risponderete più abbastanza velocemente. Io so che molti di quelli che propongono l’NNP dicono che il bambino impara dai suoi stessi errori, ma tutto quello che imparerà è che lui ha sbagliato, e non come essere nel giusto. Questo impedisce anche che lo studente tramite la pratica impari le cose corrette e che impari che per essere rinforzato deve fornire una risposta corretta, che è quello che conduce all’apprendimento ( il comportamento si collega al rinforzo). Punendo il comportamento non corretto non necessariamente si evoca il comportamento corretto che può poi essere rinforzato.

Il NNP può abusare del tempo di apprendimento del bambino:

Tutto quello che ho appena detto chiarisce bene questo punto, ma è importante chiarire meglio. Il buon insegnamento può eliminare quasi tutti gli errori impegnando la maggior parte del suo tempo nell’apprendimento. L’NNP può fare l’opposto, cosa che sembra dimostrarmi che esso non necessariamente sia un insegnamento efficace. Quando un bambino sta sbagliando, raramente è di aiuto, non importa quello che sostiene la gente. Essere nel giusto, e cosa più importante, venire rinforzati per essere nel giusto, permette di apprendere. Invece di fare pratica con gli errori, come fanno i bambini con l’NNP, essi si esercitano con successo con EL. Non ci sono lati negativi a questo.

La mia ultima precisazione sull’argomento è che ci sono pochi, se del caso, dati per supportare l'utilizzo di no-no-prompting, e questa è un'anomalia. Se vuoi leggere su errori di apprendimento nelle riviste, in modo che non sei limitato alle informazioni in mio possesso, di seguito riporto alcuni grandi studi che parlano di questi temi:

  • Heckaman, K., Alber, S., Hooper, S., and Heward, W. (1998) A comparison of least to most and progressive time delay on the disruptive behavior of students with autism. Journal of Behavioral Education, 8, 171-202.
  • Touchette, P.E. & Howard, J. (1984) Errorless learning: Reinforcement contingencies and stimulus control transfer in delayed prompting. JABA, 17, 175-181.
Oppure guarda:
  • Terrace, 1963;
  • Sidman and Stoddard, 1966;
  • Sailor, Guess, Rutherford, and Baer (1968);
  • Reese, Howard, and Rosenberger, 1977;
  • Etzel and LeBlanc, 1979;
  • Altman, Hobbs, Roberts and Haavik, 1980;
  • Carr, Newsom and Binkoff, 1980;
  • Weeks and Gaylord-Ross, 1981;
  • Touchette and Howard, 1984;
  • Carr and Durand, 1985;
  • Lancioni and Smeets, 1986;
  • Woolery, Bailey and Sugai, 1988;
  • Durand, 1990;
  • Horner and Day, 1991;
  • Woolery, Ault and Doyle, 1992;
  • Cameron, Luiselli, McGrath and Carlton, 1992;
  • Cameron, Ainsleigh and Bird, 1992;
  • Sprague and Horner, 1992;
  • Smith and Iwata, 1997;
  • Woolery, Ault and Doyle, 1992.

Documento tratto dal sito www.emergenzautismo.org - Traduzione a cura di Madmax

 

Disclaimer - Avviso

Questo documento è stato tradotto da soggetti non direttamente collegati al sito http://www.christinaburkaba.com Christina Burk non garantisce o assicura che i contenuti tradotti rappresentano con accuratezza l’originale.

The document was translated by a party unrelated to site http://www.christinaburkaba.com Christina Burk makes no guarantees or assurances that the translated content accurately represents the original.

L’articolo originale è scaricabile al link: http://www.christinaburkaba.com

 

Bacheca Annunci - offerte e richieste di terapisti, supervisor, logopedisti, educatori, etc.

Contenuto CittàCurriculum Data
nopic

operatore ABA ( / Offerta terapista)

Salve, sono una terapista ABA cerco genitori sulla provincia di Avellino, anche alta Irpinia con cu...
Bisaccia
Curriculum:
21-05-2012
da elica
16 visite
nopic

Psicologa e Terapista ABA ( / Offerta terapista)

Sono una psicologa e terapista ABA. Ricevo su appuntamento presso il mio studio a Suzzara (MN). ...
Mantova
Curriculum: Scarica file
13-05-2012
da dicembrini
107 visite
nopic

scuola elementare ( / Richiesta terapista)

la mia piccola comincia a sett,la prima,ce qualche terapista in zona,...
brescia
08-05-2012
da gladi
192 visite
Le informazioni fornite in questo sito hanno carattere informativo generale e non intendono in alcun modo dare consigli medici. Questo sito non rappresenta una testata giornalistica poichè viene aggionato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62/2001. Le immagini pubblicate sono quasi tutte tratte da internet e quindi valutate di pubblico dominio: qualora il loro uso violasse diritti d'autore lo si comunichi all'autore del sito che provvederà alla loro pronta rimozione. L'autore dichiara di non essere responsabile per i commenti inseriti nel guestbook. Eventuali commenti dei lettori, lesivi dell'immagine o dell'onorabilità di persone terze non sono da attribuirsi all'autore nemmeno se il commento viene espresso in forma anonima o criptata.