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Traduzione a cura di Giorgio Antonioli – Revisore: Chiara Dabusti
1. I rinforzi devono avere la funzione di rafforzare. Ciò che per un bambino è rinforzante, per un altro può essere avversivo; ciò che il bambino trova rinforzante in un momento, potrebbe non esserlo più successivamente.
2. Il rinforzo deve essere contestuale. I rinforzi dovrebbero essere solo quando si verifica il
comportamento target affinché non perdano efficacia (il rinforzo non-contestuale può essere utilizzato per cercare di abbinare l’istruttore o un’attività indesiderata al rinforzo)
3. Dovrebbero essere diversi tipi di rinforzo, in modo da assicurare che ciascun rinforzo mantenga un suo valore e contemporaneamente poter disporre di rinforzi differenziali.
4. Abbinate sempre rinforzi sociali con rinforzi primari.
5. Sviluppate e identificate rinforzi sempre nuovi. Osservate i comportamenti autostimolatori del bambino per determinare che cosa gli potrebbe piacere.
6. Usate rinforzi adatti all’età. Ciò favorirà l’accettazione dei coetanei e aumenterà la probabilità che il bambino incontri questi stessi rinforzi nel contesto in cui vive.
7. Imprevedibilità e novità accrescono ulteriormente l'effetto del rinforzo. Di solito le sorprese fanno molto piacere e sono altamente stimolanti. Una pesca a sorpresa o una scatola delle sorprese possono rivelarsi utili.
8. All’inizio della terapia, il rinforzo deve avvenire immediatamente. Dovete assicurarvi che il bambino associ il suo comportamento al rinforzo. Il rinforzo è più efficace quando si manifesta entro mezzo secondo dall’insorgere del comportamento.
9. Uno schema di rinforzo variabile deve essere pianificato e costantemente seguito.
0. Il rinforzo deve essere sfumato nel tempo man mano che il bambino acquisisce abilità. Esercizi facili richiederanno piani di rinforzo non eccessivamente gravosi.
. Valutate la tempistica del rinforzo. Non spezzate il momento di lavoro per offrire rinforzi e aspettate di ottenere un insieme di risposte prima di dare un premio tangibile.
2. Col tempo passate a rinforzi più spontanei e pratici – forme di approvazione
3. Non usate i premi come esche. Fate in modo che il bambino non prenda l’abitudine di conoscere in anticipo il rinforzo che riceverà. Non ricordategli del rinforzo che riceverebbe se non tenesse un comportamento negativo. Non dategli ulteriori rinforzi per cercare di calmarlo quando si agita.
4. Applicate il rinforzo differenziato. Date il premio migliore per il comportamento migliore o più difficile
5. Proseguite il lavoro mantenendo i rinforzi per un lavoro ben fatto o perché sono diminuiti i comportamenti sbagliati.
Cap03 - Regole di rinforzo (178.02 kB)
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