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Traduzione a cura di www.iocresco.it
Quando si parla di manipolare le condizioni prima che un comportamento si verifichi (antecedente), intendiamo parlare delle strategie per evitare i comportamenti negativi prima che si manifestino. Ciò non deve essere confuso con il modo in cui reagiamo dopo che un comportamento si è già verificato (conseguenza), reazione che determinerà se quel comportamento potrà ripresentarsi o meno. È importante comprendere che entrambe le cose, ma per ragioni differenti, modellano i comportamenti. Inoltre, se lavoriamo isolatamente su una sola delle due cose
(antecedente o conseguenza), non saremo mai così efficaci nell’ottenere cambiamenti importanti così come potremmo ottenerli se lavorassimo con entrambe le cose in contemporanea. Infatti prestando attenzione solo alle condizioni antecedenti, senza fare attenzione alla nostra “reazione” da tenere dopo il manifestarsi del comportamento negativo, questi potrà essere rinforzato dal nostro modo errato di reagire perdurando nel tempo.
Le manipolazioni dell’antecedente possono essere fatte in molti modi, ma dovrebbero tenere in considerazione la conoscenza che abbiamo dello specifico bambino, le sue reazioni all'ambiente e la capacità che ha di capire cosa sta accadendo intorno a lui. E' importante essere sensibili ai bisogni del bambino, ma allo stesso tempo, per avere successo, dovremmo insegnargli ad essere bravo ad eseguire funzioni nella società con altre persone, con il minor numero di modificazioni possibili. In altre parole, possiamo usare qualsiasi strumento indispensabile all’insegnamento del bambino basandoci sulle sue abilità del momento, ma dobbiamo anche utilizzare un metodo d’insegnamento che ci permetterà di eliminare gli aiuti e gli ausili mentre impara le nuove abilità.
Caratteristiche specifiche dei bambini
Sistema sensoriale
Imparate a conoscere il bambino. Imparate a capire le sue risposte ai suoni, al tatto, agli odori, al movimento, al gusto, ecc. Anche se è importante rispettare le reazioni del bambino all’ambiente, non possiamo impedirgli di sperimentare una situazione spiacevole. Per alcuni bambini ciò significherebbe tenerli isolati dal resto del mondo per sempre! Se intuite in anticipo che, a causa del suo sistema sensoriale, una determinata situazione può creargli disagio, pianificate il più possibile una sua graduale "desensibilizzazione" a quegli stimoli. Per “desensibilizzare” il bambino a stimoli spiacevoli esponetelo a quegli stimoli per brevi periodi di tempo rinforzando la sua capacità a tollerarli per periodi di tempo sempre più lunghi. Talvolta la reazione del bambino è talmente forte che l’azione di desensibilizzazione risulterà non efficace. In tal caso sarà importante, per il bambino, selezionare ambienti di apprendimento che tengano in considerazione il modo in cui lui risponde ai vari stimoli nello stesso. Potrebbe essere di aiuto “abbinare” condizioni lievemente avverse con cose che il bambino trova rinforzanti come il suo giocattolo, libro o cibo preferito. Ad esempio la sala del cinema potrebbe risultare non troppo rumorosa se il film parla del suo personaggio preferito ed ha con sé il giocattolo più amato. Insegnate al bambino ad auto difendersi insegnandogli il modo per reagire agli stimoli ambientali avversi (comportamento alternativo). Per esempio, si potrebbe insegnare al bambino a dire "E' troppo alto", "Non mi piace" o "Andiamo via" quando sente di non essere in grado di gestire gli stimoli nell'ambiente.
Ansia in situazioni sconosciute/bisogno di avere le cose sempre identiche
La capacità di affrontare i cambiamenti passando dalla routine a situazioni che sono imprevedibili varia da bambino a bambino. Se vostro figlio/studente si agita troppo di fronte a nuove situazioni, alcuni suoi comportamenti negativi possono essere evitati mettendolo al corrente, in modo a lui comprensibile, di cosa sta per accadere. Se il bambino è in grado di seguire un discorso, parlategli di cosa può aspettarsi da quella determinata circostanza. I libri possono essere d’aiuto. Ad esempio, leggetegli spesso un libro che parla della visita da un dentista prima di andarci realmente. Le storie sociali e le conversazioni a fumetti (Carol Gray) possano essere di aiuto per far capire al bambino cosa attendersi da una determinata situazione. Inoltre, schemi visivi possono essere di aiuto per bambini che non comprendono bene il linguaggio verbale. In pratica le figure descriveranno al bambino cosa accadrà durante il giorno o durante uno specifico orario della giornata. E’ importante eliminare gradualmente “l’esigenza” di questi schemi, appena il bambino aumenterà le sue abilità nel linguaggio. Per esempio, quando il bambino è capace di capire la frase: "Prima andiamo al supermercato, poi andremo dalla nonna ed infine al parco giochi", non ci sarà più bisogno di aiutarlo con uno schema visivo. Inoltre i bambini possono imparare a sopportare un po' di spontaneità nella loro vita! Ciò può essere fatto aggiungendo cose divertenti durante la giornata che non sono incluse nello schema previsto. Fate in modo che l'attività "imprevista" sia una delle sue preferite. In sostanza si sta insegnando che le cose inattese possono essere veramente divertenti! È anche importante insegnare al bambino a comunicare le sue necessità per acquisire informazioni su cosa accadrà. Ad esempio, se hanno bisogno di informazioni, possiamo insegnare loro a chiedere "Cosa faremo dopo?" o "Dove stiamo andando?".
Comprensione dei contesti sociali
Molti bambini con autismo hanno difficoltà a “leggere” gli scambi di comunicazione non-verbali come il linguaggio del corpo e le espressioni facciali. Inoltre molti hanno difficoltà nell’acquisire le “regole” degli scambi sociali. Come risultato, possono dire o fare cose che risulteranno inappropriate al contesto. Tali abilità possono essere insegnate loro in modo diretto. Per l’insegnamento di tali abilità, le conversazioni a fumetti e le storie sociali possono essere un valido aiuto nel caso in cui, a livello verbale, il bambino non riesce ancora a comprendere bene ciò che viene spiegato. Inoltre, possiamo far comprendere al bambino i contesti sociali insegnandogli in modo visivo e diretto a riconoscere ciò che le persone stanno provando o pensando (accompagnamenti pubblici). Ad esempio, possiamo insegnargli a guardare gli occhi di una persona (arrabbiata, felice, etc.) o il suo braccio alzato per fargli comprendere cosa prova o cosa sta pensando di fare quella persona.
Comprensione delle aspettative
I bambini con autismo possono non capire cosa si suppone stiano facendo gli altri in una determinata situazione. I bambini neuro tipici, se non sono sicuri come devono comportarsi in un determinato contesto, osservano i bambini intorno a loro e fanno ciò che stanno facendo gli altri. O magari chiedono ad un insegnante o al genitore cosa devono fare. Se al bambino con autismo non è stato insegnato ad imitare i pari o a chiedere una spiegazione, potrebbe non capire cosa ci si aspetta da lui. Fornendo spiegazioni chiare in modo tale che il bambino comprenda ciò che vogliamo, possiamo essere in grado di evitare alcuni comportamenti negativi. Inoltre insegnare al bambino ad imitare i pari e a chiedere (mand) informazioni sono abilità importanti da insegnare.
Cap 20 - Lavorare con i comportamenti prima che si manifestino (174.6 kB)
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