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Traduzione a cura di www.iocresco.it
Cosa fare se il bambino piange per ottenere quello che vuole?
Procedura del Conteggio
La procedura fa capire al bambino che il rinforzo al momento non è disponibile. Può essere usata quando un bambino vuole qualcosa che può avere, ma non per un comportamento inappropriato. Il bambino emette un comportamento non adattivo (piange, calcia, urla, ecc.) per ottenere quello che vuole.
Insegnante: "Non piangere" (inizia a contare non appena il bambino fa un respiro ma si ferma non appena ricomincia a piangere).
Insegnante: ripete "Non piangere" (inizia a contare di nuovo ogni volta che il bambino smette di piangere).
STUDENTE: <Smette di piangere per 10 secondi>
Insegnante: aiuta il bambino al suo livello attuale (imitativo, con segno utilizzando l’aiuto mano su mano, con la domanda “Cosa vuoi?”) a richiedere ciò che vuole.
Per alcuni bambini tale procedura può in verità aumentare i capricci. In tal caso è possibile che la presenza dell'insegnante o del genitore suggerisca ancora al bambino che può ottenere quello che vuole (stimolo discriminativo per il rinforzamento). Questa eventualità può essere vera soprattutto all'inizio dell'insegnamento se il genitore o l'insegnante hanno rinforzato i capricci in passato. Se è così, il genitore o l'insegnante dovrebbe lasciare la stanza, ignorando la crisi (sempre che il bambino non stia facendo niente che possa causare lesioni o distruzione). Appena termina il capriccio, ritornare e aiutare il bambino a richiedere ciò che vuole in maniera appropriata.
Attenzione che alcuni bambini, specialmente coloro che sono molto ecolalici, possono iniziare ad associare il ‘contare’ alle loro richieste (mands). In questo caso, invece di contare ad alta voce, usate le dita per scandire i secondi.
Cosa fare se il bambino inizia a piangere o ad urlare ma non sembra voler nulla?
In questo caso, il comportamento negativo potrebbe essere una richiesta (mand) di attenzione. I genitori tendono naturalmente a correre dal loro bambino quando è in pericolo, pensando che sia il nostro ‘lavoro’ di genitori capire che cosa c'è che non va. Sfortunatamente, il bambino può aver capito (imparato) che quando vuole che i suoi genitori gli prestino attenzione, è sufficiente che inizi ad urlare. Ciò vuol dire che dovete ignorare il vostro bambino quando si fa male o è triste? No, non completamente. Se un bambino è caduto e si è fatto male al ginocchio, dovrete in tutti i modi confortarlo e mettergli un cerotto. Ma se il vostro bambino piange frequentemente e quando andate da lui tutto nulla sembra essere sbagliato, probabilmente sta piangendo per ottenere la vostra attenzione. In questo caso è importante che smettiate di fornirgli attenzioni rinforzandogli il comportamento. Al contrario, prestate molta attenzione quando il bambino ha un comportamento adeguato. Ad esempio avvicinatevi a lui quando sta guardando un libro tranquillamente ed regalategli tanti abbracci e coccole (se gli piacciono gli abbracci e le coccole!). Continuate ad ignorare il comportamento problema. Se tale comportamento è un tentativo di ottenere attenzione, ignorarlo o fare una pausa potrebbe funzionare. Se il bambino usa un comportamento distruttivo o autolesionistico per ottenere attenzione, non lasciate il bambino da solo. Bloccate il comportamento e proteggete il bambino, ma non ditegli niente e non rivolgetegli coccole (non rinforzate).
Insegnate al bambino ad usare le parole per dirvi che ha bisogno di attenzione. Per esempio, insegnategli a dire "voglio essere abbracciato" o "vieni” a giocare con me" e assicuratevi di dargli tantissima attenzione quando usa queste parole!
Cosa fare se il bambino è capace di pronunciare parole, ma rifiuta di chiedere quello che vuole?
Raramente un bambino rifiuta di pronunciare una parola quando ha un forte desiderio per qualcosa. Se il bambino sa dire una parola per etichettare qualcosa non significa che sappia richiederla usando quella parola stessa.
Anche se un bambino è capace di usare una parola per richiedere qualcosa, per alcuni bambini può essere molto difficile ricordare quale parola utilizzare, specialmente se è sotto pressione. Ad esempio, molti bambini con aprassia sono capaci di dire una parola semplicemente su imitazione o anche, in alcune occasioni, di pronunciarla correttamente senza modelli, ma quando viene chiesto loro "Cosa vuoi?", potrebbero non essere in grado di usare quella parola. La cosa migliore da fare è di proseguire e di aiutare il bambino, anche se pensate che conosca quella parola. Dategli un po’ di ciò che ha vuole e cercate di ottenere di nuovo una risposta senza aiuto.
Esempio:
Genitore: "Cosa vuoi?" (il bambino cerca di prendere un biscotto) "Biscotto"
STUDENTE: "Biscotto" (il genitore dà un piccolo pezzo di biscotto)
Genitore: "Cosa vuoi?" (usa "l'eco" dell'ultima risposta)
STUDENTE: "Biscotto"
Genitore: "Cosa stai facendo?"
STUDENTE: "Mangio"
Genitore: "Bravo! Quello che stai mangiando è un ... "
STUDENTE: "Biscotto"
Genitore: "Giusto tesoro mio! Cosa vuoi?"
STUDENTE: "Biscotto"
Cosa fare se il bambino inizia ad urlare per sfuggire ad un luogo o ad una situazione?
Ciò è, in sostanza, un comportamento di fuga. Nel momento in cui un bambino ha un comportamento negativo che serve a tale funzione, è importante non permettere mai al bambino di fuggire o evitare la domanda che gli è stata posta. Una volta formulata la richiesta, è importante che l'insegnante/il genitore insista e, se necessario, aiuti fisicamente il bambino ad eseguire quanto richiesto. A questo punto è necessario esaminare le nostre strategie di insegnamento per determinare se le richieste effettuate sono basate sul giusto livello di abilità del bambino. Dobbiamo anche prendere in considerazione l'ambiente per capire se il bambino voleva fuggire da qualcosa (luci, rumori, odori, ecc.). È importante insegnare al bambino un comportamento appropriato.
Per esempio, potete insegnare al bambino a chiedere una pausa. Date al bambino una pausa immediatamente la prima volta che ve lo chiede. In seguito, quando il bambino chiede una pausa, fategli sapere quando potrà averla.
Cosa fare se il comportamento è stato rinforzato con l'auto-stimolazione (cose che fanno sentire bene il bambino)?
In questo caso, dovrete prevenire fisicamente il comportamento prima che si presenti. I comportamenti auto stimolatori sono auto rinforzanti. Se ad un bambino viene permesso di proseguire, il comportamento aumenterà. Insegnate al bambino a dilettarsi (rinforzo) con le interazioni sociali (con i pari) e/o con altre attività che possano fornire il medesimo input sensoriale, ma con forme più appropriate e meno dannose.
Cap19 - Problemi comportamentali (149.43 kB)
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