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Traduzione a cura di Giorgio Antonioli – Revisore: www.iocresco.it
Introduzione di nuovi obiettivi
Se l’istruttore deve introdurre un nuovo obiettivo oppure ritiene probabile che il bambino non raggiungerà un obiettivo può scegliere di:
1. Operare il trasferimento da una risposta già assimilata
Istruttore: “Nuota piccolo _____”
STUDENTE: “Pesce”
Istruttore: “Che cos’è questo?”
STUDENTE: “Un pesce”
2. Dare la risposta corretta subito dopo la domanda (prompt con 0 secondi di ritardo)
Istruttore: “Che cos’è questo? Un pesce”
STUDENTE: “Un pesce”
In entrambi i casi state dando un prompt che permetterà al bambino di rispondere correttamente.
3. Per alcuni bambino abituati a rispondere a prompt propedeutici c’è una terza possibilità, quella di dare il prompt prima dello stimolo discriminativo.
Istruttore: Questo è un pesce. Che cos’è?”
STUDENTE: “Un pesce”
Risposta assente o inesatta
Se il bambino non risponde entro 2-3 secondi o risponde in modo inesatto, ripetetegli la domanda e dite immediatamente la risposta (prompt con 0 secondi di ritardo), poi aspettate che il bambino vi imiti e rifategli la domanda per ottenere una risposta spontanea.
Istruttore: “Che cos’è questa?”
STUDENTE: “Una muu”
Istruttore: “Che cos’è questa? Una mucca”
STUDENTE: “Una mucca.”
Istruttore: “Che cos’è questa?”
STUDENTE: “Una mucca”
Rimozione dei prompt
Il prossimo passo importante sarà rimuovere i prompt in modo che il bambino non ne divenga dipendente e la risposta passi sotto il controllo dello stimolo discriminativo verbale. Ciò è possibile ripetendo la domanda nel tentativo di ottenere una risposta spontanea.
Istruttore: “Che cos’è questo? Un pesce.”
STUDENTE: “Un pesce.”
Istruttore: “Che cos’è questo?”
STUDENTE: “Un pesce.”
Non è sempre possibile ottenere subito una risposta spontanea, ed è importante evitare di frustrare il bambino. I bambini modificano la loro capacità di sostenere prove multiple, ma la regola generale è quella di prendere per buona la risposta suggerita e proseguire se non riuscite ad ottenere una risposta spontanea dopo tre tentativi. I bambini recepiscono diversamente i vari prompt e l’applicazione delle procedure di trasferimento, quindi è importante individuare la soluzione migliore per ogni bambino.
Separate gradualmente le risposte suggerite da quelle spontanee con esercizi facili che il bambino riesce a svolgere correttamente, poi tornate alla risposta mancata. Aumentate man mano il numero di questi esercizi pur continuando a lavorare sulla risposta spontanea.
Istruttore: “Nuota piccolo _____”
STUDENTE: “pesce”
Istruttore: “Che cos’è questo?”
STUDENTE: “Un pesce.”
Istruttore: “Guarda quella barca in acqua”
STUDENTE: <guarda”
Istruttore: “Che cos’è questo?” (mostra il pesce)
STUDENTE: “Un pesce”
Istruttore: “Bel lavoro, sei furbo!”
Spesso ci si riferisce all’insieme delle procedure di questo tipo come ad un apprendimento senza errori. L’idea è che non vogliamo aspettare la risposta sbagliata prima di dare l’aiuto perché in questo modo il bambino impara la risposta sbagliata.
Quando il bambino non risponde correttamente la domanda viene ripetuta per evitare l’accidentale correlazione di risposta giusta e risposta sbagliata. Inoltre la risposta e la domanda restano vicine a livello temporale.
Consideriamo l’alternativa.
Istruttore: “Che cos’è questa?”
STUDENTE: “Una muu”
Istruttore: “No, è una mucca”
STUDENTE: “Mucca”
Istruttore: “Bravo”
In questo caso il bambino ha dato la risposta sbagliata con la stessa frequenza di quella giusta. Inoltre tra la domanda “Che cos’è questa?” e la risposta “Mucca” intercorrono un considerevole lasso di tempo e numerosi oggetti linguistici. È probabile che il bambino non riesca ancora a rispondere “Mucca” alla domanda “Che cos’è questa?” e in presenza di una figura, a meno che non gli vengano proposti gli stimoli appropriati in rapida successione e la risposta esatta venga immediatamente rinforzata.
Vogliamo presentare l’obiettivo più difficile con maggiore frequenza ma in alternanza con più risposte “facili” per intensificare il contatto attraverso il rinforzo. Le tecniche di apprendimento senza errore consentiranno al bambino di mettere in pratica la risposta giusta insieme ad altre risposte più facili. Quando un obiettivo precedentemente mancato o un nuovo obiettivo viene raggiunto in modo spontaneo, usate un rinforzatore più forte che avete usato per risposte già assimilate o risposte più facili (rinforzo differenziato).
Cap17 - Procedure di correzione e prompt (162.11 kB)
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