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Parlare Subito, Parlare Spesso
Anche prima che il bambino impari a parlarvi, quello che gli dite, quanto e con quale frequenza può avere un profondo impatto sulle loro successive capacità linguistiche e di apprendimento. I ricercatori dell’Università del Kansas hanno scoperto che il numero e la qualità delle parole che un bambino sente nei primi anni della sua vita hanno un impatto molto significativo sui circuiti fondamentali del cervello umano. Lo sviluppo del vocabolario di un bambino è strettamente legato alle sue prime esperienze di linguaggio e alla sua capacità di pensare razionalmente, risolvere problemi e ragionare in astratto.
Alcune prove evidenti:
- I bambini che hanno sentito circa 2.100 parole/ora (11 milioni di parole nel primo anno) in genere hanno totalizzato in media un punteggio alto in un test QI standard all’età di 3 anni.
- I bambini che hanno sentito circa 1.200 parole/ora (6 milioni di parole nel primo anno) in genere hanno totalizzato in media un punteggio medio in un test QI standard all’età di 3 anni.
- I bambini che hanno sentito circa 600 parole/ora (3 milioni di parole nel primo anno) in genere hanno totalizzato in media un punteggio basso in un test QI standard all’età di 3 anni.
Quanto spesso parlate ai vostri bambini?
Esperienze diverse = Conquiste diverse
C’è un collegamento scientificamente provato fra le prime esperienze familiari del bambino, soprattutto quelle relative al linguaggio, e le sue prestazioni intellettuali successive.
La quantità di interazione fra genitori e figlio si riflette nel successivo uso del vocabolario del bambino, nell’aumento del vocabolario e nei punteggi QI.
Vita vera
Le ricerche sui primi sviluppi ci dimostrano come i bambini riescono a fare delle differenze uditive e visive nei primissimi mesi di vita. Il volume di crescita delle cellule nervose e la mielinizzazione è completa all’età di 2 anni. Entro i 4 anni, lo sviluppo corticale è terminato del tutto. Quindi, i primi anni del bambino sono il momento cruciale per agire.
Virtualmente, ogni bambino comincia a emettere delle parole nel secondo anno di vita. L’ambiente domestico e la famiglia del bambino offrono le circostanze primarie per l’acquisizione del linguaggio e la comunicazione. Sappiamo che l’esperienza è cumulativa. Quindi, le differenze nella quantità di dialogo emesso dalle famiglie si accumulano fino a differenze enormi in una esperienza complessiva del bambino con la lingua.
Tutto questo significa che la frequenza conta
Le differenze nell’uso del vocabolario, nella crescita e nel QI sono ampiamente influenzate non solo dal tipo di esperienze offerte, ma dalla quantità di queste esperienze.
Caratteristiche qualitative delle interazioni linguistiche
I ricercatori del Kansas hanno scoperto che le famiglie di bambini che hanno avuto i punteggi più alti nelle misurazioni dei risultati hanno dato più risposte affermative (es. “buono”, “va bene”, o “sì”), hanno usato molte parole diverse di tutti i tipi (es. sostantivi, verbi, modificatori), hanno fatto molte domande iniziali, descrittive sì/no (es. Facciamo...) e hanno usato meno asserzioni imperative e proibitive (es. “Non” o “Basta”).
Soprattutto, questi genitori hanno reso importante il linguaggio. Hanno dato un nome e spiegato ogni cosa anche quando il bambino non sembrava capire o curarsene.
Migliorare le capacità linguistiche del bambino: cosa si può fare
- Parlate con il vostro bambino
- Parlate per socievolezza; parlate per mantenere un legame
- Parlate ai vostri bambini delle cose
- Parlate di ciò che li circonda e di quello che accade; parlate di quello che vale la pena notare e ricordare; parlate di cosa aspettarsi e come gestirlo
- Ascoltate i vostri bambini
- Ascoltate per aggiungere informazioni, per fare commenti, per incoraggiare, per incitare all’elaborazione
- Date delle scelte ai vostri bambini
- Usate opzioni sì/no per ricordare; usate le scelte come istruzioni per le cose da fare
Un appunto conclusivo
Nel libro Verbal Behavior (Comportamento Verbale), il famoso psicologo B. F. Skinner ha sottolineato l’importanza dell’ambiente nello sviluppo e nell’incremento del comportamento comunicativo. Gli adulti offrono l’ambiente linguistico ai bambini che hanno un repertorio comunicativo in fase di sviluppo. L’interpretazione comportamentale della comunicazione, detta comportamento verbale, offre una cornice utile per determinare cosa insegnare e come insegnare le competenze linguistiche ai bambini più piccoli. Le tattiche e le strategie che sono sfociate dalla comprensione del comportamento verbale si sono rivelate efficaci per (1) fondare repertori di comunicazione per i bambini più piccoli senza una lingua; (2) potenziare, elaborare e abbellire le capacità lessicali esistenti; e (3) comprendere meglio il pensiero e la risoluzione di problemi.
Consultare le sezioni di behavior.org per raccogliere ulteriori informazioni sul comportamento verbale.
Disclaimer – Avviso
Questo documento è stato tradotto da soggetti non direttamente collegati al Cambridge Center for Behavioral Studies. Il Cambridge Center non garantisce o assicura che i contenuti tradotti rappresentano con accuratezza l’originale.
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Documento originale tratto dal sito www.behavior.org (Centro di Cambridge per gli Studi Comportamentali)
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