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Christina Burk - La storia dell'ABA Stampa E-mail

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KidCamera

Nel 1913, John Watson ha individuato l'osservazione del comportamento come la tematica principale della psicologia e ha dichiarato che tutti i comportamenti sono controllati da eventi che hanno luogo nell'ambiente circostante. Su questo approccio Watson ha posto le basi della psicologia "stimolo-risposta" che ha dato origine al movimento chiamato Behaviorism (comportamentismo). Successivamente B. F. Skinner ha chiarito la distinzione tra il condizionamento "rispondente" di Ivan Pavlov (riflessi condizionati) e il condizionamento "operante", in cui la conseguenza del comportamento controlla il futuro verificarsi di questo comportamento.


Skinner ed altri hanno delineato i principi fondamentali del comportamento, che comprendono "rinforzo", prompting, fading, shaping, la schedulazione dei rinforzi, ed altri. Questi principi formano la teoria dell'analisi del comportamento. E 'importante capire che questa è la scienza teorica, non la scienza applicata. Tale distinzione viene fatta quando una scienza viene studiata sia teoricamente che praticamente (si prenda ad esempio la fisica!). Quando i principi della teoria dell'analisi del comportamento vengono usati per insegnare (o quando vengono utilizzati in in un contesto pratico), questa pratica è chiamata "Applied Behavior Analysis" (precedentemente chiamata anche modificazione comportamentale). Ciò significa che i principi utilizzati per descrivere come i comportamenti siano leciti, osservabili, misurabili, e come abbiano un impatto sull'ambiente, sono stati adattati in metodi di insegnamento basati su tali principi.

Le persone che non conoscono queste distinzioni tendono ad essere confuse dall'ABA, a causa della differenza tra teoria (scienza pura) e pratica (scienza applicata). La scienza è una cosa, composta da questi principi del comportamento, mentre la scienza applicata è un altra cosa, composta da strategie basate su tali principi. La ragione per cui la gente dice che ci sono diversi "tipi" di ABA - che è una affermazione non corretta e ne spiegheremo il motivo - è perché la gente sente parlare di "Lovaas", "DTT" "NET", "AVB", ecc. Cio che viene effettivamente descritto da tali distinzioni sono diverse APPLICAZIONI della STESSA scienza. Ecco spiegato il motivo.

Negli anni 60, Ivar Lovaas ha iniziato a lavorare su ciò che sarebbe poi stato chiamato il "ME Book", che ha posto le fondamenta per il suo insegnamento della scienza applicata. Egli ha definito una serie di programmi di studio, e ne ha specificato la sequenza e la modalità di insegnamento. Il mezzo con cui tali competenze sono state insegnate è l'A.B.A., cioe' l'applicazione della scienza del comportamento; e il modo in cui la scienza è stata applicata è quello proprio di Lovaas. Quindi quando le persone parlano di ABA, in realta intendono l'applicazione della scienza del comportamento secondo Lovaas.

Ora, molti sanno che purtroppo Lovaas aveva originariamente incluso l'uso di punizioni nella sua applicazione della scienza, e questo fatto aveva lasciato giustamente perplesse molte persone. Comunque egli ha successivamente rielaborato il suo lavoro eliminando le punizioni, e quindi ora l'applicazione dell'analisi comportamentale che faccia ancora uso di punizioni non solo è illegale e immorale, ma anche arcaica! Il lavoro di Lovaas che ha sostituito il "ME Book", ossia "Teaching Individuals with Developmental Delays: Basic Intervention Techniques" ("Insegnamento a persone con ritardi di sviluppo: tecniche di intervento di base"), uscito nel 2002, descrive come la programmazione di base sia cambiata nel corso degli ultimi decenni. La sua tecnica originaria descriveva il modo di insegnare un obiettivo dapprima singolarmente, poi in presenza di una o due scelte alternative, poi l'insegnamento di un altro obiettivo allo stesso modo, quindi mettendo i due in rotazione casuale. Egli ha anche posto molta attenzione sulla velocita', sul tempo, sul contatto oculare, sulla capacita' di rimanere seduti, ecc. Quasi tutti coloro che stanno implementando le tecniche di analisi comportamentale di Lovaas e che non siano stati direttamente formati da Lovaas o presso l'UCLA, in maniera più o meno cosciente hanno in qualche modo personalizzato l'approccio, per cui al giorno d'oggi è davvero difficile trovare un programma Lovaas "puro". Questi cambiamenti, peraltro, possono essere sia in meglio sia in peggio! Ad ogni modo, l'applicazione di Lovaas dell'analisi comportamentale è stata la prima ad essere utilizzata largamente nell'insegnamento a soggetti autistici, e l'importanza dei suoi contributi non va dimenticata.

Skinner, oltre a dare forma al condizionamento "operante", ha anche analizzato le funzioni del linguaggio e ha presentato la sua analisi nel 1957 nel libro "Verbal Behavior". Qui ha descritto il linguaggio nei termini delle sue funzioni (vedi la sezione "Cos'è l'AVB?"): mands, echoics, tacts, e intraverbals. Persone come Jack Michael Vince Carbone, Mark Sundberg, James Partington, ed altri, tutti analisti del comportamento, hanno studiato l'analisi puramente scientifica di Skinner (il libro di Skinner infatti non delinea un metodo di applicazione del comportamento verbale, ma lo descrive solamente) e l-hanno tradotta in pratica.. questo descrive ciò a cui ci riferiamo come Applied Verbal Behavior. Ora, questo è ancora Applied Behavior Analysis, cioé un'applicazione della scienza che studia il comportamento, ma l'attenzione puntata al comportamento verbale dello studente.

Ci sono altre differenze nelle applicazioni, come ad esempio il tipo di prompting (i prompt "no-no" piuttosto che l'apprendimento senza errori, Errorless Learning), il rapporto tra il tempo di insegnamento a tavolino e il tempo di insegnamento svolto in ambiente naturale (NET, Natural Environment Training), e la presentazione delle competenze (la concentrazione su un solo obiettivo piuttosto che su obiettivi diversi all'interno di un solo programma, piuttosto che l'attuazione di più programmi differenti in una sola volta). Ci sono probabilmente diverse applicazioni della scienza del comportamento, visto che ci sono programmi ABA specializzati per casa e programmi specializzati per la scuola. Così, quando qualcuno chiede se si stia facendo "ABA", si può rispondere affermativamente sia se si stia facendo un programma Lovaas che un programma AVB. Si può affermare tutto questo purché si stia svolgendo un insegnamento basato sui principi dell'analisi comportamentale. La domanda più rilevante casomai sarà quella che chiede quale particolare applicazione della scienza del comportamento si sta utilizzando. La risposta darà molte più informazioni sul modo in cui si sta insegnando.

Ci sono delle persone che dicono "non mi piace l'ABA". Credo che quelle persone in realtà intendano dire che non amano l'applicazione di Lovaas (o qualsiasi altra variante che abbiamo visto) della scienza del comportamento, ma non la scienza del comportamento stesso. C'è poco da discutere con il fatto che facciamo le cose più spesso quando hanno conseguenze positive (rinforzo), che quando non sappiamo come fare qualcosa abbiamo bisogno di aiuto per imparare (prompting), che tale aiuto deve essere successivamente rimosso se vogliamo imparare una capacità (fading), e che le nostre capacità migliorano quanto più le mettiamo in pratica (shaping). Questi, in sintesi, sono i principi fondamentali dell'analisi del comportamento. Mentre si può discutere sul fatto che si debba mantere un bambino seduto a tavolino per 40 ore a settimana, forzandone il contatto oculare. Questa, in poche parole, è la comunissima percezione di una applicazione "alla Lovaas" della scienza del comportamento.

Quello che faccio io, insieme a molti altri, e ho sempre fatto, è quello di formare dapprima un'amicizia tra me e il bambino, e di associare me stesso con il rinforzo (effettuando il cosiddetto "pairing", la strategia applicata al principio comportamentale del rinforzo). Questo non solo è il miglior approccio umano, ma è anche una solida tecnica comportamentale. Faccio poche o nessuna richiesta, mantenendo alto il livello di rinforzo per l'apprendimento e un basso valore per l'evitamento (che si manifesta sotto forma di comportamenti inadeguati, aggressivi o autostimolatori). La mia prima "richiesta" è quella di insegnare al bambino di chiedere ciò che lui desidera (mand). Questo atteggiamento è funzionale, in quanto fornisce ai bambini una modalità appropriata ed efficace per comunicare esigenze e desideri. Vengono insegnati i comandi per tutto ciò che il bambino potrebbe desiderare, come oggetti, l'aiuto, il gioco, le informazioni, ed il rinforzo negativo (es. rimuovere qualcosa che il bambino non vuole). Gradualmente, aumento le "richieste", anche se raramente si va oltre il 20% di compiti difficili su un 80% di compiti facili. Queste "richieste" sono finalizzate ad insegnare al bambino ad etichettare ciò che si trova nel suo ambiente, a conversare, a leggere, scrivere, sillabare, fare di conto, e mille altre cose funzionali ed educative.

Oltre a mantenere facile il lavoro per circa l'80% del tempo, cerco di semplificare i compiti "difficili" utilizzando l'errorless learning (apprendimento senza errori), aiutando il bambino (prompting) in modo che possa completare correttamente l'azione e rinforzandolo, per poi trasformare immediatamente il compito in modo che egli impari a farlo autonomamente, utilizzando quindi un rinforzo differenziato (il rinforzo è migliore o più elevato per una risposta migliore o indipendente). Di solito non passo più del 30% del nostro tempo al tavolo di insegnamento; il resto si svolge in altri luoghi - dentro casa, fuori casa, a giocare, con la TV, ecc. Questo dà luogo a varie cose: 1) Il bambino impara quanto, se non di più, avrebbe fatto seduto al tavolo e 2) il bambino impara a usare istantaneamente tutto ciò che io insegno in ogni luogo, perché non solo è tutto funzionale, ma è già stato appreso e utilizzato in ogni ambiente che egli incontra. Non è possibile fornire una descrizione esatta di cosa farò ogni giorno, perché cambia ogni giorno, ogni minuto, e con ogni studente; ciò che non cambia sono le tecniche comportamentali che impiego per insegnare e la gioia che cerco di portare (e che sperimento io stessa) nelle interazioni con tutti i miei studenti.

È questo ciò che la gente intende solitamente per "ABA"? Non necessariamente, dal momento che (come ho già detto in precedenza) la maggior parte si riferisce alla applicazione di Lovaas della scienza del comportamento. Questa è "ABA"? Sì, perché tutto viene basato sui principi della scienza del comportamento; ne è semplicemente una diversa applicazione.

La scienza è consolidata, è solo che alcune sue applicazioni hanno bisogno di aggiustamenti. Gli aggiustamenti andrebbero fatti solo sulla base degli studenti e di nessun altro, e, che ci crediate o meno, è per gli aggiustamenti che vengono raccolti i dati. Gli studenti, insieme con la nostra esperienza e conoscenza personale, ci dicono ciò che è efficace e cosa non lo è. L'ABA non è malvagia, anti-personale, fredda e senza cuore. L'ABA intende cambiare il comportamento? Sì, questo è il punto. Tuttavia, il comportamento verso cui viene orientato il cambiamento è sempre scelto in modo che la vita dello studente migliori. È un giudizio di valore da parte degli insegnanti? Sì, ma non più di ciò che viene fatto da chi cerca di insegnare qualcosa agli altri (come tutti noi che scriviamo in mailing-list, scriviamo libri, abbiamo conversazioni e interagiamo con gli altri in qualsiasi modo). Penso che il punto importante sia che l'insegnamento sia rispettoso degli studenti, e che il modo in cui la scienza del comportamento viene attuata abbia senso e sia efficace e positiva per lo studente. Credo che saremo tutti d'accordo almeno su questo punto.

Un confronto tra gli approcci

Di seguito è riportato un confronto tra ABA/VB e alcune applicazioni di discrete trial teaching (DTT). Vi suggerisco di leggere sia "Teaching Language to Children with Autism Or Other Developmental Disabilities" di Sundberg e Partington e il "The ME Book" di Lovaas per le descrizioni complete. Queste sono generalizzazioni schematiche, ma i concetti di base sono validi. Bisogna comunque ricordare che la scelta di tecniche, istruzioni, curriculum, ecc, dovrebbero essere stabilite a partire dal bambino, non da etichette. Queste sono applicazioni diverse della stessa scienza. Per molti studenti è necessario un mix equilibrato di DTT e NET per ottimizzare l'apprendimento.

Va anche precisato che ogni buon programma è completamente personalizzato per lo studente. Tra i programmi ABA/VB ve ne sono di eccezionali e di scadenti, così come tra i programmi DTT ve ne sono di eccezionali e di scadenti. In genere, la cosa che rende valido un programma è che l'insegnamento venga plasmato per ottimizzare l'apprendimento dello studente.

 

Applied Behavior Analysis (con VB)

Discrete Trial Teaching (DTT)

L'insegnamento è svolto sia in contesti formali / a tavolino che in ambiente naturale.

L'insegnamento è svolto principalmente in contesti formali / a tavolino e poi generalizzato in altri ambienti.

La gestione dei comportamenti indeguati è determinata mediante analisi funzionale, con interventi mirati alla funzione del comportamento. Particolare attenzione è rivolta alla MO/EO (motivazione) dello studente e come manipolarla per diminuire il valore dell'evitamento e per insegnare comportamenti di sostituzione

I comportamenti indeguati sono affrontati a partire da una valutazione funzionale con interventi basati sull'estinzione ed altre procedure di correzione. Tuttavia, non si pone necessariamente attenzione sulla "legge dei corrispettivi" (matching law) e il suo ruolo nei comportamenti inadeguati.

Gli studenti vengono messi a proprio agio nella formazione, in quanto gli insegnanti dedicano tempo ad associare se stessi al rinforzo (pairing), inserendo gradualmente più richieste nella situazione.

Gli studenti vengono talvolta sottoposti ad uno "sfogo da estinzione" (extinction burst) durante l'inizio delle lezioni, quando mettono in atto comportamenti di fuga prima di imparare la contingenze della situazione di apprendimento.

L'insegnamento ha inizalmente luogo nell'ambiente naturale, con l'introduzione graduale della formazione a tavolino.

L'insegnamento è svolto principalmente a tavolino, con minore tempo in ambiente naturale, talvolta usato come "pausa" dall'istruzione.

Il Manding è un veicolo importante della formazione, e la gestione della motivazione (MO/EO), sia in ambiente formale che naturale, fornisce la base per le opportunità di insegnamento. La lingua è insegnata dapprima attraverso comandi e ripetizioni.

Il Manding a volte viene considerato un programma avanzato e non viene sfruttato dall'inizio. La lingua è insegnata dapprima attraverso l'imitazione verbale.

Gli insegnanti tipicamente utilizzano procedure di insegnamento senza errori per aumentare il rinforzo, diminuire il valore della fuga, e, indirettamente, eliminare i comportamenti inappropriati. Aiuti veloci, fading e generalizzazione portano a tassi di errore dello studente bassi o nulli, a risposte rapide e e mancanza di dipendenza, riducendo via via l'aiuto.

I docenti a volte (ma non sempre) usano una procedura con prompt "no-no", in cui viene data allo studente l'opportunità di rispondere (e, potenzialmente, di fare più errori) prima di fornire aiuto, spesso il risultato si traduce in un aumento degli errori, dei comportamenti-fuga, e degli aiuti. Tuttavia, le procedure di apprendimento senza errori vengono utilizzate anche in alcuni casi.

Gli obiettivi educativi sono mescolati fin dall'inizio, insegnando varie classi di funzioni e di competenze simultaneamente. L'insegnamento viene svolto "sul momento" dagli insegnanti che, attingendo dalla conoscenza della scienza, devono cogliere al volo le opportunità di formazione. Ciò si traduce in una forma di insegnamento dinamica, costantemente plasmata dallo studente, dall'ambiente, e dall'abilità e dalla creatività degli insegnanti.

La sequenza della formazione spesso progredisce a seguito di ripetizioni massive (isolamento) di un obiettivo introducendo successivamente una o più risposte possibili errate, a rotazione casuale; le competenze sono generalmente insegnate separatamente.

L'analisi funzionale del linguaggio di Skinner(1957) guida l'insegnamento del linguaggio.

l'insegnamento del linguaggio non è necessariamente guidato dall'analisi del comportamento verbale di Skinner.

 

Documento tradotto da www.iocresco.it - Traduzione a cura di Francesco

 

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