Home Terapie Esperienze di genitori I SUMLIN per vincere l'autismo Jim e Megan Sumlin - Storie sociali - Liste di approfondimento
     
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Jim e Megan Sumlin - Storie sociali - Liste di approfondimento Stampa E-mail

Documento tratto dal sito ABA Resources for Recovery from Autism/PDD/Hyperlexia di Richard Saffran ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )

Traduzione a cura di Daniela A.R. Alemanno ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )

LISTE D’APPROFONDIMENTO

Le “Liste d’approfondimento” erano quelle che noi definivamo serie finali delle Storie Sociali che abbiamo fatto. Le abbiamo così definite perché i “temi” di queste storie portavano a vari argomenti (il ruolo del gioco – bambole/pupazzi, gioco appropriato, finzione/fantasia, etc. – eventualmente le classificheremo) e, a questo punto, il linguaggio di queste storie era parte integrante dei nostri rinvii nella vita reale. Nostro figlio ha memorizzato le prime storie, imponendo tre versioni di ognuna. Da quel momento ha anche memorizzato i loro titoli ed ha, con gioia, richiesto storie specifiche per nome. Per le storie della “Lista d’approfondimento”, potete vedere che abbiamo rimosso i titoli. I nostri terapisti hanno fatto variazioni su questi a lungo,e facilmente sono stati in grado di improvvisare, mescolare ed abbinare le varie versioni. Ora la terapia è divenuta più “naturale” ed aveva bisogno di assomigliare alla vita vera. Eravamo molto consapevoli delle cose transitorie che stavamo prendendo dal linguaggio “terapeutico” , ovvero quello che potrebbe sentire da insegnanti, compagni, etc. era tra gli ultimi passi nel trasferimento del controllo degli stimoli agli insegnanti e ai compagni (ad esempio: il linguaggio deve iniziare a combaciare). Stava a scuola senza esser controllato (e senza nessuno che a scuola avesse dimestichezza con gli autistici) alla fine dell’utilizzo delle 3 serie e durante l’utilizzo di questi “Approfondimenti”. Fu anche durante questo tempo che iniziammo a chiamare i suoi “terapisti” “babysitter”. Divenne pratico quando ripeteva costantemente i loro nomi nel mondo esterno, di cui ne divenne una parte.

 

P.S. – FARE ATTENZIONE al #1 – La regola d’oro. Il ragazzo ha continuato a rigirarla su di noi!

STORIE SOCIALI LISTA D’APPROFONDIMENTO A

1.

  • La regola più importante è la Regola d’Oro, “fare con gli altri come vorresti che loro facessero con te”
  • Ciò significa che non dovresti fare qualcosa che non vorresti che qualcuno facesse a te
  • Quello del ragazzo è un ruolo importante!
  • Infrangere la Regola d’Oro fa sì che le persone pensino che non ti piacciano o che non ti curi di cosa succede loro
  • Se ferisco i sentimenti di qualcuno, devo pensare a come mi sentirei se quella persona facesse a me la stessa cosa
  • La Regola d’Oro ha anche un lato positivo
  • Alle persone dovrei fare le stesse belle cose che vorrei loro facessero a me
  • La gente saprà che mi piace se faccio belle cose e se sono carino
  • So che le persone mi tratteranno bene se io tratto bene loro
  • Questa è la Regola d’Oro e so che la posso rispettare

2.

  • Quando la gente mi parla, in genere dovrei ascoltare
  • È importante guardare le persone e smettere di fare ciò che sto facendo quando hanno qualcosa da dirmi
  • A volte gli adulti e i bambini mi dicono delle cose MOLTO importanti che devo sapere
  • Se non guardo e non ascolto potrei perdermi il messaggio che stanno cercando di mandarmi
  • Tutti gli altri bambini guardano e ascoltano quando la gente parla loro
  • So che è sbagliato continuare a fare ciò che sto facendo quando gli adulti vogliono che ascolti
  • Quando la gente mi parla, SMETTERÓ di fare ciò che sto facendo e guarderò e ascolterò

3.

  • ADORO ascoltare ciò che la gente ha da dire
  • Non mi volto mai da NESSUNO mentre sono in conversazione
  • Guardare le persone è una parte MOLTO importante della conversazione
  • Se mi volto ferirò i loro sentimenti
  • Penseranno che non mi curo di loro
  • È impossibile capire quello che dice qualcuno se non lo guardo
  • Piaccio di più alle persone quando le guardo, fa sì che VOGLIANO parlarmi ancora
  • Prometto di restare e di guardare tutti quelli che parlano con me
  • Voglio essere un buon amico e sono ORGOGLIOSO quando lo sono

4.

  • A volte voglio dire delle cose in malo modo
  • Sembra come se DOVESSI dirle PROPRIO IN QUEL MOMENTO
  • È importante aspettare fino a quando l’altra persona non abbia finito di parlare altrimenti interrompo e cambio argomento
  • Anche se SEMBRA importante, PUÓ aspettare
  • Mi ascolteranno MEGLIO se aspetto con pazienza
  • Quando interrompo faccio solamente ARRABBIARE le persone
  • La gente si chiede: “ cos’ha che non va?” e “perché non sa aspettare?”
  • Uno dei momenti PIÚ importanti in cui bisogna aspettare con pazienza è durante il cerchio o durante le lezioni
  • So anche che “Mi scusi” significa chiedo se posso interrompere
  • Anche se mi vien detto di aspettare, posso anche riferire DOPO e piacerò a TUTTI di PIÚ

5.

  • È IMPORTANTE ascoltare gli adulti alla prima volta
  • La cosa peggiore che io possa fare è ignorare gli adulti, anche la seconda volta
  • Un adulto non dovrebbe dirmi le cose più di una volta
  • Quando ascolto alla prima volta, gli adulti sono orgogliosi di me ed io SONO orgoglioso di me stesso
  • Se non ascolto, gli adulti potrebbero pensare che sono un bambino perché non so COME si ascolta
  • Anche i miei amici penseranno che sono un bambino perché loro non sono bambini ed ascoltano alla prima volta
  • Io sono un ragazzo perché ascolto SEMPRE alla prima volta
  • Nessuno mai deve chiedermi le cose più di una volta perché ascolto velocemente e mi piace controllarmi

6.

  • Quando faccio qualcosa di sbagliato mi sento malissimo, non solo per quel che ho fatto, ma anche per aver urtato i sentimenti di un’altra persona
  • In genere, quando faccio qualcosa che ferisce i sentimenti di qualcuno, me lo dicono subito e si innervosiscono
  • Questo mi fa stare anche peggio perché mi piacciono le persone e non voglio farle stare male
  • La cosa migliore da fare, dopo aver fatto una cosa sbagliata, è chiedere scusa alla persona ferita
  • Dicendo “Mi dispiace” aiuto la persona ferita a sentirsi un po’ meglio e questa fa stare meglio anche me
  • Quando un insegnante o un adulto mi punisce o mi dà un time-out per aver fatto qualcosa di sbagliato, la cosa peggiore che posso fare è replicare
  • La cosa migliore da fare è chiedere scusa. Poi, dopo la punizione o il time-out, tutti mi rispetteranno di più
  • Non devo spiegare il motivo per cui ho fatto quel che ho fatto poiché gli adulti conoscono già il motivo senza che lo spieghi io
  • Sapere che gli adulti capiscono, mi aiuta a farmi smettere di replicare

7.

  • Gli adulti hanno il potere e possono fare le regole e decidere sulle cose
  • Gli adulti hanno regole differenti rispetto ai bambini
  • Fanno le regole sia per gli adulti che per i bambini
  • Non vedo mai bambini che creano regole per tutti
  • Sembra ingiusto perché i bambini non possono fare tutto quello che fanno gli adulti
  • È importante rispettare quello che fanno e dicono gli adulti; ne capiscono di più
  • Non sono un adulto e non posso far finta di esserlo
  • Posso imparare tanto dagli adulti, soprattutto se seguo le loro regole

8.

  • A volte è molto chiaro quello che devo fare, come a scuola quando devo andare i certe aree
  • A volte non è del tutto chiaro quello che dovrei fare e devo decidere da solo cosa fare
  • In quei momenti liberi in cui le regole non sembrano importanti, in realtà lo sono comunque
  • Le regole non sono cambiate!
  • Devo essere sicuro di seguire tutte le regole e di comportarmi bene
  • Nei momenti liberi, sono padrone di me stesso e renderò tutti, genitori e insegnanti, orgogliosi perché non ho bisogno di loro per continuare a comportarmi bene
  • Posso comportarmi bene da solo

9.

  • Quando vedo altri bambini giocare voglio unirmi sempre a loro e divertirmi
  • A volte, quando voglio unirmi, gli altri bambini mi dicono di no
  • Va bene, posso giocare con loro più tardi, trovare altri bambini con cui giocare oppure fare altro
  • Quando gioco con altri bambini, è importante che loro possano esprimere le proprie idee
  • Tutti, a turno, possono esprimere le proprie idee
  • Posso imparare dalle idee degli altri bambini
  • I loro suggerimenti possono essere interessanti sia per quando sono da solo per che quando gioco con nuovi bambini

10.

  • Adoro parlare con la gente, soprattutto con i miei amici
  • Quando parlo con la gente, devo dare spazio e star lontano dai loro volti
  • Non mi appoggio a loro
  • TUTTI hanno bisogno di spazio
  • La mia (bolla?) di spazio mi aiuta a mantenere un buono spazio
  • Quando sto troppo vicino, metto a disagio le altre persone e vogliono allontanarsi da me
  • Potrebbero non voler parlare di nuovo con me
  • Quando mi guardo attorno noto che gli altri bambini sanno quanto spazio dare
  • Non si poggiano sulle persone MAI!
  • Voglio essere proprio come loro
  • Quando do alla gente abbastanza spazio, gli altri vogliono parlare con me ed essere miei amici

11.

  • Trascorro molto tempo con altri bambini
  • Quando sono con altri bambini faccio molta attenzione a tutto quello che fanno perché posso imparare da loro
  • Anche agli altri bambini piace trascorrere del tempo con me
  • I bambini dovrebbero lavorare sempre insieme e giocare insieme ed osservarsi da vicino
  • La ragione per cui ho molti amici è perché sono molto interessato a quello che fanno
  • È per questo che li osservo sempre

12.

  • Adoro giocare con altri bambini
  • I momenti più interessanti e divertenti che trascorro sono quelli in cui mi unisco ad altri bambini che stanno già giocando
  • Lo faccio chiedendo in modo gentile e carino: “Posso giocare con voi?”
  • Se dicono di si, allora chiedo: “mi insegnate a giocare?” o “mi mostrate come fate?”
  • Quando mi unisco ad altri bambini che stanno giocando, sento veramente di avere amici e di appartenere a un gruppo
  • So anche che NON MI È PERMESSO toccare altri bambini quando gioco con loro altrimenti potrebbero arrabbiarsi con me
  • Se continuo ad unirmi ad altri bambini e a non toccare loro, sarò popolare e avrò tanti amici

13.

  • Adoro parlare con altre persone e alla gente piace ascoltarmi
  • Non devo urlare con la gente per far sì che s’ interessi a ciò che ho da dire
  • Infatti, se parlo con un tono gentile e non urlo le persone saranno più attente a quello che ho da dire
  • Devo usare sempre la mia voce durante le conversazioni
  • Quando uso la mia vera voce e parlo con calma, la gente ascolta ciò che dico
  • Mi piace questo

STORIE SOCIALI LISTA D’APPROFONDIMENTO B

1.

  • Devo sempre essere sicuro di trattare tutti nel modo in cui vorrei essere trattato io
  • Questo significa che dovrei trattare sempre bene le persone perché è così che vorrei esser trattato io
  • Questo significa pure che non dovrei essere cattivo con le persone o ferirle perché io non vorrei essere trattato male
  • Questa è la Regola d’Oro e so che la devo seguire sempre!

2.

  • La gente vuole parlarmi per un sacco di tempo
  • Smetto SEMPRE di fare ciò che sto facendo e guardo chiunque mi stia parlando
  • Devo fare attenzione ed ascoltare il messaggio che mi riferisce la gente
  • Quando qualcuno mi parla, è meglio che ascolti alla prima volta
  • Se non smetto di fare ciò che sto facendo quando la gente mi parla, perderò tutti i miei amici
  • I miei amici ascoltano le altre persone e loro vogliono che io faccia nello stesso modo
  • Mi piace quando la gente smette di fare le cosa mentre io parlo
  • Quindi, quando qualcuno parla con me, posso smettere di fare tutto immediatamente e prestare attenzione

3.

  • ADORO avere amici!
  • Ho delle BELLE conversazioni con i bambini con cui gioco
  • Mi sentirei ferito se i MIEI amici si allontanassero da ME!
  • Se vedo bambini che fanno altri giochi, non mi allontano MAI dai miei amici
  • Se andassi via, ferirei i sentimenti dei miei amici
  • Si ricorderebbero SEMPRE che mi sono allontanato e non vorranno giocare con me MAI più
  • Se resto con i miei amici loro staranno sempre con me e saranno miei amici

4.

  • A volte voglio dire delle cose in malo modo e sembra come se dovessi dirle PROPRIO in quel momento
  • È importante che controlli me stesso e che ASPETTI finché l’altra persona non abbia finito di parlare
  • Le persone mi presterebbero MOLTA più attenzione se aspettassi il mio turno
  • Devo essere attento soprattutto a non spifferare le cose e interrompere quando è il momento del cerchio o quando un’insegnante sta facendo lezione, perché non vogliono che cambi il discorso
  • Quando interrompo, faccio innervosire molto le persone. Non mi piace quando qualcuno interrompe ME!
  • A volte, quando dico “Scusi” devo aspettare ancora qualche minuto perché “Scusi” è solo una forma di permesso per interrompere
  • Se aspetto con pazienza, posso ANCORA parlare con loro e piacerò a tutti di più

5.

  • Quando un adulto mi dice di fare qualcosa, ascolto alla PRIMA volta
  • Nessuno dovrebbe mai ripetere una cosa più di una volta
  • Quando parlo, voglio che le altre persone mi ascoltino alla prima volta
  • Quando ascolto alla prima volta, gli adulti sanno che li rispetto
  • I bambini replicano o non ascoltano alla prima volta e questo non va bene
  • I ragazzi ascoltano SEMPRE alla prima volta quando gli vien detto di fare qualcosa
  • So questo perché noto che gli altri bambini ascoltano
  • Ascolto SEMPRE alla prima volta – questo è quello che fanno i ragazzi

6.

  • A volte faccio qualcosa che fa arrabbiare gli altri bambini o gli adulti e me lo dicono
  • Quando succede non replico mai, piuttosto chiedo scusa
  • Dicendo “Mi dispiace” mostro alle persone che mi fa male farle dispiacere e questo mi aiuta a mantenerle come amici
  • Se vengo mandato in timeout o se vengo punito, la cosa giusta da fare è chiedere scusa e non cercare di spiegare, perché gli adulti sanno già perché ho fatto quel che ho fatto
  • Ricordo sempre di chiedere scusa subito dopo aver fatto qualcosa di sbagliato

7.

  • A volte vedo gli adulti fare cose che a me non è permesso fare
  • Sembra ingiusto, ma so che va bene perché poi realizzo che sono gli adulti a fare le regole, non i bambini
  • Un giorno sarò un adulto e anche io sarò in grado di fare le regole
  • Non sono ancora un adulto e non dovrei far finta di esserlo
  • L’unico modo per imparare è quello di seguire le regole degli adulti mentre sono ancora un bambino
  • Quando non seguo le regole degli adulti, loro si arrabbiano con me e a volte urlano con me
  • Non mi piace quando gli adulti si arrabbiano con me
  • Sono un bravo ragazzo che segue le regole degli adulti

8.

  • A volte gli adulti non sono con me per dirmi cosa fare
  • Altre volte gli adulti sono troppo occupati per guardare con attenzione cosa sto facendo, come in genere fanno
  • Sai cosa fare in queste situazioni?
  • Seguo le stesse regole, come se gli adulti mi stessero prestando attenzione
  • Questo è quello che fanno i bambini maturi
  • Infatti, se faccio i capricci quando un adulto non mi guarda con attenzione, probabilmente mi prenderebbero e mi farebbero passare tanti guai
  • Mi comporto bene sia che un adulto mi stia osservando da vicino, sia che non lo stia facendo

9.

  • Non sempre i bambini vogliono giocare con me e va bene
  • So che c’è una buona ragione – ad esempio sono nel bel mezzo di una faccenda e non sarebbe corretto che io li interrompessi e farli ricominciare da capo
  • Non mi preoccupo quando un bambino non vuole giocare con me perché so di poter fare qualcos’altro o di poter giocare con lui dopo
  • Quando gioco con altri bambini non impongo le mie idee ai miei amici forzandoli a giocare sfruttando solamente le mie idee
  • La cosa giusta sarebbe quella di condividere le idee
  • Le persone possono imparare dalle mie idee ed io dalle loro

10.

  • Adoro parlare con le persone e quando lo faccio, do loro abbastanza spazio
  • Quando parlo TROPPO vicino alle persone, le metto a disagio
  • So anche che non dovrei MAI poggiarmi sulle persone o toccarle
  • Non mi piace quando la gente mi parla troppo da vicino o si appoggia a me
  • Piaccio di più ai miei amici quando do loro abbastanza spazio
  • Mi assicuro SEMPRE di usare la mia bolla di spazio e di dare abbastanza spazio per tutto il tempo

11.

  • Adoro giocare con altri bambini
  • Gioco con loro nel parco e osservo tutto quello che fanno
  • Gioco con i bambini a scuola e osservo tutto quello che fanno
  • Gioco con i miei amici al campo estivo e li osservo anche lì
  • So che quando osservo tutti gli altri bambini, imparerò sempre cose nuove
  • Quando imparo cose nuove, poi posso insegnarle a mio fratello
  • Posso anche dire alla mamma e a papà tutte le cose nuove che ho imparato osservando gli altri bambini
  • Ciò li rende molto orgogliosi di me

12.

  • A volte entro in classe e vedo gruppi di bambini che stanno già giocando o facendo qualcosa
  • Ogni volta che succede, mi avvicino per vedere cosa fanno
  • È sempre qualcosa d’interessante quindi chiedo in un modo carino, gentile “posso giocare con voi?”
  • Sicuramente i bambini diranno: ”si” perché i bambini vogliono essere miei amici quando sono carino
  • Una volta mi sono unito a loro, chiedendo: “come giocate?” o “come lo fate?” quindi posso essere una parte del gruppo
  • Una cosa che so è che non mi è permesso toccare gli altri bambini quando gioco con loro altrimenti, molto probabilmente, smetteranno di giocare con me
  • Se continuo ad unirmi agli altri bambini e ai gruppi di bambini chiedendo come giocare, imparerò molti giochi nuovi e avrò molti amici
  • Mi piace!

13.

  • Il suono più piacevole al mondo è quello di una voce gentile e calma
  • Quando urlo o non uso la mia vera voce, metto le persone a disagio
  • Se parlo urlando faccio allontanare le persone
  • Mi impegno tanto a parlare in tono leggero e gentile così le persone mi ascolteranno
  • Quando uso la mia voce, non solo piacerò di più alle persone ma mi sentirò anche io più rilassato

STORIE SOCIALI LISTA D’APPROFONDIMENTO C

1.

  • La mamma e papà mi hanno sempre detto che le cose belle accadono a ragazzi buoni
  • In genere la gente mi tratterà nel modo in cui la tratto io quindi quando faccio il bravo ragazzo, la gente mi tratterà bene e quando sono dispettoso probabilmente non mi tratterà tanto bene
  • Trattare le persone nel modo in cui vorresti essere trattato è, effettivamente, un altro modo di definire la Regola d’Oro
  • La Regola d’Oro consiste nel fare agli altri ciò che speri loro facciano a te
  • Finché capisco che seguire questa regola farà sì che la gente mi tratti bene, cercherò sempre di seguirla
  • Voglio che mi succedano belle cose ed essere felice

2.

  • La gente vuole parlarmi per tutto il tempo
  • Quando qualcuno mi parla, smetto di fare ciò che sto facendo e presto totale attenzione
  • Non mi piacerebbe se qualcuno non MI ascoltasse!
  • Solamente le persone che guardano e ascoltano sentono TUTTO quello che c’è da sentire e non perdono il messaggio
  • Se non smetto di fare ciò che sto facendo quando la gente mi parla, non AVRÓ nessun amico
  • Gli amici sono MOLTO importanti, quindi presterò sempre attenzione mentre le persone mi parlano

3.

  • ADORO giocare con i miei amici!
  • Quando faccio un gioco o uno sport, resto con i miei amici per TUTTO il tempo
  • Non li lascio anche se c’è qualcos’altro d’interessante vicino a me
  • Se lo facessi, rovinerei il gioco a tutti e nessuno giocherebbe più con me
  • Non vorrei che qualcuno rovinasse il gioco a ME!
  • Gli amici sono troppo importanti , quindi resterò con loro per TUTTO il tempo

4.

  • A volte mi sento come se non RIUSCISSI a fermarmi dal parlare!
  • Quando succede, faccio venire il mal di testa a TUTTI!
  • È ancora peggio quando interrompo il momento del cerchio o la lezione dell’insegnante
  • A nessuno piace chi vuole sempre parlare e continua a cambiare argomento
  • Non mi piacciono le persone così!
  • Mi piace parlare solamente quando ho davvero qualcosa da dire
  • Se sento di dover parlare mentre qualcuno è occupato dico: “Mi scusi” che in realtà vuol dire: “Posso interrompere?”
  • A volte mi sarà permesso parlare, ma dovrò aspettare, e va bene così

5.

  • Faccio ciò che mi viene detto alla PRIMA volta
  • So che nessuno dovrebbe ripetersi solamente perché non ascolto alla prima volta
  • Quando mi blocco non riesco ad imparare e demoralizzo TUTTI!
  • Sono molto orgoglioso di me stesso quando ascolto alla prima volta e lo sono anche gli adulti

6.

  • Quando faccio qualcosa di sbagliato e non chiedo scusa, sai cosa pensano le persone?
  • Pensano che non mi curo di loro e pensano che ho fatto qualcosa di sbagliato perché sono stato cattivo e non li rispetto
  • Non è vero, io mi curo di loro ed è per questo che chiedo sempre scusa dopo aver fatto qualcosa di sbagliato
  • Dicendo “Mi dispiace” mostro che non avevo intenzione di ferirli e che in realtà sono una brava persona
  • Inoltre non ribatto mai quando qualcuno fa presente che ho fatto qualcosa di sbagliato, ferendolo
  • Sono già feriti e se ribatto li farò sentire ancora peggio
  • Inoltre gli adulti capiscono perché ho fatto quel che ho fatto senza che io glielo spieghi
  • Voglio farli sentire bene ed è per questo che chiedo subito scusa dopo aver fatto qualcosa di sbagliato

7.

  • Quando un adulto mi dice di fare qualcosa, faccio meglio ad ascoltare
  • Fanno le regole sia per gli adulti che per i bambini
  • Devo aver sempre rispetto di quello che dicono perché sono più grandi e sanno meglio cosa fare
  • Le regole che fanno sono per il mio bene
  • Non so come fare delle buone regole quindi è meglio che io faccia attenzione alle regole degli adulti in modo che io possa imparare
  • Un giorno sarò un adulto, ma finché sarò bambino non posso ancora creare regole
  • Posso imparare facendo attenzione a tutte le regole degli adulti

8.

  • È facile seguire tutte le regole e comportarsi bene quando ci sono gli adulti attorno a me che mi osservano con attenzione
  • La cosa difficile è comportarsi bene quando gli adulti sono occupati con qualcos’ altro
  • Non è sempre chiaro che ci sono regole, ma finché conosco la maggior parte delle regole degli adulti, non ho problemi a comportarmi bene
  • Anche quando gli adulti non stanno facendo attenzione so ancora come comportarmi bene

9.

  • Non sempre i bambini mi fanno giocare con loro quando glielo chiedo
  • Questo non mi fa dispiacere tanto perché so che probabilmente c’è un buon motivo – forse sono nel bel mezzo del gioco o qualcosa di simile
  • Posso sempre giocare con loro più tardi o trovare qualcun’ altro con cui giocare
  • Quando altri bambini vogliono giocare con me lascio che loro esprimano le proprie idee su come giocare
  • Non è corretto per me inserirsi nel gioco ed usare solamente le PROPRIE regole
  • I giochi sono molto più interessanti quando si condividono le idee
  • Molti bambini vorranno essermi amici se non agisco come se avessi io il potere

10.

  • ADORO parlare con i miei amici!
  • Non vado MAI troppo vicino alle persone durante una conversazione
  • Inoltre non mi APPOGGIO e non mi SOSTENGO mai a loro e non li TOCCO
  • A nessuno piace avere qualcuno attaccato al viso
  • Ho TANTI amici perché do sempre loro il proprio spazio quando parliamo e loro danno a me il mio spazio!

11.

  • I bambini sanno come fare tante cose
  • Lo so perché sto molto attento quando mi sono vicini
  • Adoro imitare gli altri bambini, soprattutto quando fanno cose buone
  • Quando sono vicino ad altri bambini li osservo molto attentamente perché voglio stare al passo con loro
  • Se smettessi di fare attenzione loro potrebbero passare a qualcos’ altro senza di me
  • Non voglio che accada
  • Voglio mantenermi gli amici quindi li osservo da vicino quando mi sono attorno

12.

  • Quando vado in classe la mattina, vedo sempre i bambini fare cose insieme, in gruppo
  • È molto interessante per me, quindi mi avvicino e chiedo con voce carina e gentile se poso unirmi a loro
  • Non sempre so come fare esattamente ciò che stanno facendo gli altri, quindi chiedo COME fare
  • Ascolto sempre con attenzione quando gli altri bambini mi dicono come fare ciò che stanno facendo
  • Poi mi unisco a loro
  • Tutti vogliono essere amici miei perché adoro partecipare al gruppo
  • Anche gli insegnanti sanno che amo essere una parte della classe

13.

  • A volte sono molto eccitato mentre parlo con qualcuno e dico cose urlando o dimenticando di usare la mia vera voce
  • Non è una buona cosa
  • Nessuno vuole ascoltare uno spaccone!
  • Piuttosto so che potrei parlare con qualcuno che parla gentilmente e che non urla. Anche io preferirei parlare con perone che usano la loro vera voce
  • Uso sempre la mia vera voce e parlo in modo gentile così la gente vorrà ascoltarmi

Appunti per il programma

A.G. sta per “appunti dei genitori”

#5, 16, 17 – Abbiamo usato esempi di giochi a scuola per #5; #16: abbiamo usato me stesso e (nome); #17: fatto l’esempio di un ragazzo che ascolta la madre alla prima volta, di qualcuno che gli chiede di raccogliere i suoi giocattoli. Lei lo ha ricompensato e lui si è sentito orgoglioso di se stesso.

#4, 6, 8, 13 – Stava toccando i suoi giocattoli. Abbiamo usato qualunque cosa dall’imitazione, all’ (intervento fisico?), alla dimostrazione, all’utilizzo del DRO quando si fermava, T. O. d’avvertimento. Quando lo dovevo tenere seduto sulla sedia e lui si rifiutava, perdeva il controllo e scostava le mie mani. T. O. da Megan. Una seduta divertente quando è tornato così Jim lo ha invogliato ad una passeggiata verso (nome del negozio preferito) ed è rimasto sottocontrollo . DRO ed esercitazione finale.

Seduta scarsa. Abbiamo usato apprendimenti sperimentali per tenere, la seduta, sottocontrollo. #7, 17 – 19. Indicazioni accettate molto bene. Abbiamo usato storie che riflettessero sia le sue prospettive che quelle di un’ altra persona. DRO per esser rimasto seduto e per il contatto visivo che risponde al non intervento fisico e all’apprendimento sperimentale.

#9, 2, 16 - Inizialmente si è dimenato un po’sulla sedia ciò corrisponde alle dichiarazioni di controllo e all’ascolto degli adulti. Parlato delle storie sociali in relazione all’esperienza scolastica di oggi. Ha risponde bene e con interesse. DRO.

#7, 6, 5, 4, 13, 9 – Ha lavorato veramente bene. Ci siamo scambiati i ruoli per un momento e lui ha finto di essere l’insegnante. È rimasto seduto ed ha avuto un grande momento. Usato il DRO.

A.G. – Per favore svolgere i punti che non sono stati toccati come (punti elencati qui). Questi potrebbero essere presentati in modo positivo o negativo (ricordate … tutte le diverse prospettive). Per favore cercate di continuare anche con le ripetizioni.

#2, 4, 3, 10, 11, 8 – Fatti da altri come lui, quindi lui era (altro terapista – non quello dell’esercitazione) e io ero lui. Svolte molte delle storie sociali. Le adorava. Quando sedeva male dicevo “(altro terapista) non siede COSÍ”. Era molto attento a ricordare il comportamento corretto. Usato il DRO per un buon lavoro. Ho fatto molte cose sciocche e mi ha detto di smettere E perché.

#1, 10, 13 – Ho iniziato con un T. O. racconto per renderlo consapevole delle sue sciocchezze, del suo farfugliare, etc. Abbiamo parlato del perché gli adulti danno dei timeout ai bambini: perché non ascoltano, etc. … #10 – Non ascoltare: un racconto su di me, di quando avevo 5 anni. Non ascoltare l’insegnante che annuncia una festa a scuola. Perdersi un momento importante perché non guardavo l’insegnante – Prendere visione. #13 – Ho raccontato una storia su di me di quando ho calpestato un chiodo perché non guardavo. Oscillava avanti e indietro senza attenzione. Abbiamo fatto molti esercizi di controllo. Era anche agitato. Utilizzato il DRO per ogni buon comportamento.

A.G. – Nessuno ha svolto (punti elencati). Quando racconti le tue storie, stai utilizzando l’elenco puntato sia dalla tua che dalla sua prospettiva? Inoltre devi toccare tutti gli elenchi puntati per ogni storia. Appunti per favore.

Abbiamo parlato delle cose da tutte le prospettive. Ha fatto bene (molte cose con le mani e i piedi – ha funzionato la mimica e l’indicare). Poi, nella pausa in cui scrivevo gli appunti, ha fatto rumore. Ho dovuto ricominciare dal punto in cui aveva lavorato bene. Ha dovuto prendere una pausa e abbiamo giocato alla mamma (questa volta ero io la mamma).

#12, 15, 4 – Da varie prospettive. Problemi a restare sulla sedia (la mimica non funzionava – ma l’intervento fisico si). Usato il DRO per quando è rimasto seduto con calma e sottocontrollo. Esercizi di autostima immediata.

#2, 4, 5, 14 – Rinforzo naturale – Giocare con gli scivoli e le scale. Molte cose manuali, ma la mimica costante ha funzionato. Era fuori controllo. Parlare di scivoli e scale lo aiutava. Era molto riluttante ad accettare le indicazioni.

#10, 11, 19 – Ho avuto i miei T. O. con lui. Non ascoltava e faceva cose con le mani. Le Storie Sociali erano importanti. Le ascoltava e ho lasciato che raccontasse la sua storia come rinforzo. Credo stesse iniziando a memorizzarle.

#16, 1, 5, 9 – Storie sociali sfruttando gli eventi della giornata scolastica. Era interessato. Aveva bisogno di alcune indicazioni per sedere (aveva mal di pancia), ma ha fatto un buon lavoro, complessivamente.

#2, 5, 9, 11, 13, 15 – Ha fatto smorfie e ha teso il corpo. Ha avuto bisogno di un T. O. ha tolto la sedia. Abbiamo parlato di cosa aveva imparato grazie al T. O. – questo, con la promessa di una Pepsi lo hanno messo sottocontrollo. Aveva iniziato l’esercitazione con una nota negativa, ma l’ha finita con una positiva. DRO per aver lavorato bene. Ha giocato con le bambole, ma ha continuato a parlare da solo così lo abbiamo chiamato a lavorare ancora.

A.G. – Perfetto. Grazie per aver fatto tanto!

Jim ed io abbiamo fatto le storie #1 – 11. Gliele abbiamo lette e quando s’è seduto con calma, ha potuto leggerne una. Ha provato, occasionalmente, a ripetere i versi che gli riferivo. Alla fine ha smesso di ripetere solamente con un gesto. Usato molto il DRO per questo.

A.G. – Ora ci sono TRE gruppi di storie. Successivamente fare dal #12 al 19 riferendosi al #1.

Gruppo #1 – Storie #12- 19. Doveva ancora lavorare restando seduto, ricordandolo di non ripetere. Apprendimento d’osservazione – quando leggeva a me, facevo rumori con le mani e lui tornava a ripetere la storia interrompendomi (molto acuto – ha avuto lui l’idea). Usato il DRO quando è rimasto seduto. Prendere prospettiva.

A.G. – Per favore svolgere i l gruppo 2, #1 - #10.

Fare il Gruppo 2, #1-10 e 15. Mi ha letto il 15 come rinforzo naturale. Si è seduto bene con le mano a posto e noi abbiamo usato il DRO per questo.

A.G. – Per favore fare il gruppo 2, #11 – 14 e #16 – 19.

Abbiamo svolto #11-14 e 16-19. Ha avuto qualche T. O. per non aver ascoltato. Sono stati lunghi e li abbiamo superati mentre leggevamo le storie. Ci ha interrotto qualche volta. Jim gli ha fatto leggere la storia che ha interrotto e rispondere a molte domande. Ha perso ancora il controllo verso la fine.

Gruppo 3 - #1-10. 10: ha letto lui. Bella seduta. Abbiamo usato costantemente il DRO per aver usato bene le mani /i piedi e non aver fatto smorfie. Buon lavoro. CV (contatto visivo) non buono, ma comunque abbiamo usato il DRO quando possibile.

A.G. – Per favore svolgere il gruppo 3 - #11-19.

Gruppo 3 - #11-19. Abbiamo letto le storie. Ci siamo dovuti fermare un paio di volte perché interrompeva. Abbiamo usato una storia come rinforzo naturale per leggere . Farlo stare seduto è stato angosciante. Si è seduto sul fianco e anche il contatto visivo è stato difficile. Si era concentrato sui libri quindi ho smesso di leggere ed ho detto :” Dov’è (il suo nome)?”

A.G. – Per favore svolgere il gruppo 2 - #1-10 (in ordine sparso).

Gruppo 2 - #1-10 (a caso). Avevamo bisogno di suggerimenti mimici per tenere calmi mani e piedi quando era in grado di star seduto con calma durante le storie del 2, poi ne ha letta lui una a me. Complessivamente un buon lavoro – DRO (-: (il faccino sorridente era rigirato con un cerchietto intorno).

A.G. – Per favore svolgere il gruppo 2, #11-19.

Gli abbiamo permesso di leggere “regole” e “predire” perché è stato grande mentre leggevo. Abbiamo avuto bisogno di suggerimenti mimici, prima per le mani, poi per il pasto, mai poi è stato sottocontrollo. DRO.

A.G. – Per favore svolgere il gruppo 1, #15-21 (in ordine sparso).

Abbiamo fatto molte cose con mani e piedi. Ciò risponde alla mimica, ma le espressioni facciali non rispondono alla mimica, intervento fisico. Ha avuto un T. O. per aver interrotto con rumori mentre prendevo appunti sulle cose facciali, poi abbiamo fatto la storia #24. Ha avuto un bel controllo alla fine. Ha avuto una pausa, ma non ha avuto l’opportunità di leggere perché non aveva controllo (abbiamo suggerito una conversazione su questo).

A.G. – (nome del terapista): per favore svolgere il gruppo 2, #1-5 e #21-24 (a caso). A. G. – (nome del terapista): per favore svolgere il gruppo 3, #6-10 e #21-24 (a caso).

Abbiamo cercato di dargli un compito – non abbiamo lavorato bene. Parlava mentre parlavo io. Soffiava e diceva di farlo perché era assetato. L’abbiamo classificata come “scusa”.

Gruppo 3, #6-10 e #21-24. È stato bravo. È stato seduto in maniera splendida ed ha fatto molta attenzione. Bel lavoro con domande che HO RIVOLTO A LUI. Ha avuto un rinforzo naturale(abbiamo letto una storia) perché è stato bravo.

A.G. – Per favore svolgere il gruppo 1, #1-12 (a caso).

Abbiamo svolto l’1, #1-12. Siamo partiti in modo piacevole, ma poi abbiamo dovuto dargli un T. O. perché non prestava attenzione. È stato lungo perché ha cercato di farmi aprire gli occhi. Alla fine ha avuto controllo e noi abbiamo superato il T. O. ha capito perché ha avuto il T. O. e perché è stato così lungo. Gli ho fatto ascoltare la storia 3 “urlare” così può mostrarmi che sa ascoltare. Ha avuto un buon controllo verso la fine. Abbiamo usato il DRO perché s’è seduto composto. Le cose con le mani sono state un problema all’inizio.

A.G. – (nome del terapista), svolgere, per favore, il gruppo 1, #13-24 (a caso).

Ha lavorato molto bene – ero molto contenta del suo interesse e della sua risposta. Aveva bevuto tutto il latte durante l’esercitazione. Grande rinforzo. Non appena ha finito abbiamo continuato col “giochiamo” (esercitazione) come rinforzo naturale. (ritornare a questa esercitazione dopo). Ha voluto che gli raccontassi una storia su di un ragazzino che non riusciva a controllarsi. Ha detto: “rendersi sicuri dopo ogni domanda e risposta di rivedere cos’hai fatto di sbagliato” buffamente con le parole esatte e nello stesso tono che ho usato io in tutte le altre occasioni. L’ho etichettato come “ripetizione”. Abbiamo usato il DRO per tutto il resto.

A.G. - (nome del terapista) svolgere, per favore il gruppo 2, #13-24.

Storie sociali che riguardano cose scolastiche. Abbiamo avuto bisogno di suggerimenti per non sbavare e non fare smorfie. Abbiamo usato il DRO per non aver fatto le faccette. Abbiamo lavorato sui piedi.

Gruppo 2, #13-24. Veramente un buon lavoro. È stato seduto composto e io ho revisionato le storie facendo domande al contrario e dandogli esempi personali. Ha fatto un po’ di cose con la bocca, ma ha smesso non appena abbiamo iniziato la storia “cose sciocche”. Abbiamo usato il DRO perché non c’è stato bisogno di farglielo notare, lo ha fatto da solo.

A.G. – Per favore svolgere il gruppo 3, #1-12.

Come sopra. Ha avuto qualche problema a restare seduto. Stava dondolando sul lato e faceva cose strane con la mano. Ho appuntato i comportamenti buoni, svolto dei giochi facendogli notare le cose. Alla fine, quando ho minacciato un T. O. (e smesso di giocare), si è seduto meglio ed ha fatto attenzione. è stato buono ancora un po’, ma alla fine abbiamo dato un altro T. O. ed è intervenuto Jim.

A.G. – Per favore svolgere il gruppo 3, #13-24 (a caso).

Fare il gruppo 3, 13-24. Aveva bisogno di sollecitazioni multiple per quanto riguarda le mani e l’attenzione. Sembrava molto distratto dagli altri. Abbiamo usato il DRO in qualunque occasione, quando vedevo un buon comportamento. Mi son fatta leggere una storia come rinforzo naturale.

A.G. – Per favore svolgere il Gruppo 1, tutti in numeri PARI in ordine sparsi (2, 4, 6 … fino a 24).

Gruppo 1, numeri pari a caso: indicazioni e storie sono state necessarie per le mani, ma ha risposto alle indicazioni non- verbali. Non ha fatto cose col viso. DRO. La prima volta ha richiesto una storia che voleva leggere. Ho usato una storia “prevedere” e non l’ho fatto leggere. Dopo, quando si stava comportando bene e non ha chiesto storie specifiche, gliene ho letta una e gli ho ricordato che quando meno lo immagina, possono accadere delle belle cose.

A.G. – Per favore svolgere il gruppo 1. Tutti i numeri dispari in ordine parso (1, 3, 5 … 23).

Svolto il gruppo 1, tutti i numeri dispari a caso. Abbiamo usato il DRO per non aver fatto le faccette. Le mani sono state sottocontrollo. A volte sembrava vitreo e senza attenzione mentre leggevo. Gli ho chiesto cosa non andava bene e lui ha indovinato. Allora ho iniziato a girare e a fingere di leggere per altre persone. Ha promesso che avrebbe fatto attenzione e l’ha mantenuta. Ha risposto alle domande e mi ha detto, spontaneamente, quale storia stavo leggendo. Abbiamo usato il DRO per l’attenzione e per aver ascoltato alla prima volta. Abbiamo letto una storia come rinforzo naturale.

A.G. – Per favore svolgere il gruppo 2, i numeri pari in ordine sparso (2, 4, 6 … 24).

Ha detto che voleva leggere “in sintonia con la gente” perché la legge sempre.

A.G. – Aspettare con attenzione per questo. Stare attenti a non annunciare i nomi.

Abbiamo parlato delle regole, facendo rumori e movimenti. Abbiamo parlato delle cose sciocche che si fanno. Molto comportamento appropriato rinforzato. Abbiamo dato indicazioni sul fatto dei rumori. Ha detto che non li faceva lui. Lo abbiamo ignorato. Mi ha toccato il viso ed io me ne sono andata. È successo due volte durante l’esercitazione mentre spiegavo perché succedeva. È andato sottocontrollo poi per un bel periodo e, alla fine, gli abbiamo dato un rinforzo naturale (storia).

Abbiamo svolto il gruppo 2, numeri dispari a caso. Molte difficoltà all’inizio. Faceva le faccette e non guardava. Inclinava la testa. Abbiamo usato molto il DRO ogni volta che mostrava controllo. Ha cercato di coinvolgermi nei discorsi di scuse che stava facendo. Ho scostato immediatamente la mano. Mi ha afferrato la mano per far sì che lo guardassi. Sono uscita dalla stanza. Ha iniziato ad urlare, ma poi si è calmato ed è stato in grado di sedere bene per tutto il T. O. ed ha pensato a cosa ha fatto. DRO. Per il resto delle storie è andata bene ( con molti DRO per il controllo e per non aver fatto smorfie). PER POCO … non l’ha perso di nuovo verso la fine, perciò non ha avuto il rinforzo naturale. Ha avuto un lungo T. O. per essersi dimenato e per aver urlato.

A.G. – Per favore svolgere il gruppo 3, #1-12 (a caso).

Svolto il 3, 1-12 (a caso). Non è andata troppo male. Sono riuscita a tenerlo attento, ad esempio leggendo con un tono di voce molto basso mi diceva :”Non riesco a sentirti”. Gli ho fatto domande in varie forme. Se non rispondeva perché non ascoltava, gli dicevo semplicemente “ho dimenticato” e “Ometto la domanda finché non sarai interessato a ciò che dico”. Così facendo prestava attenzione. usato molto DRO per esser stato seduto composto e per non aver cercato di attirare l’attenzione su comportamenti sbagliati. L’ho lasciato leggere una storia perché ha risposto ed ha ascoltato le storie.

A.G. – GRANDE!

A.G. – Per favore svolgere il gruppo 3, #13-24 (a caso).

Abbiamo svolto i numeri da 13 a 16 perché Megan ha detto di farne solamente 4. Abbiamo svolto un bel lavoro con eccezione dello sguardo – i suggerimenti mimici ci hanno aiutato. Abbiamo usato il DRO perché non ha fatto rumori e faccette.

A.G. – svolgere, per favore 17-20 (presi da gruppi differenti, in ordine sparso).

Gruppo 3, #17-20; gruppo 2 #20. Un lavoro molto buono. Si è seduto bene. Mi ha chiesto “Perché non mi hai chiesto che storie hai letto?” ho detto “Bé, ho visto che ascoltavi quindi non ho bisogno di farti delle domande” Mi ha sorriso ed ha detto tutte le storie che gli ho letto. Gli ho detto che i “titoli” non erano importanti. DRO per aver ascoltato. Era molto orgoglioso –l’ho appuntato per lui.

A.G. – per favore svolgere #20-24 (da gruppi diversi, in ordine sparso).

Gruppo 2 - #20, 3 - #23, #22, 1 - #21. Voleva gli leggessi una storia. Gli ho detto che doveva ascoltare alla prima volta e che doveva sedere bene. Alla fine è andato sottocontrollo e ho letto “stimolarsi”. Suggerimenti mimici hanno funzionato per la mano e le smorfie. DRO per l’assenza di questi comportamenti.

A.G. - Per favore scegliere quattro punti da ogni gruppo!

Gruppo 2 - #8, 3 - #2, 1 - #1 e #10. L’ho fatto stare in piedi mentre leggevo le storie. DRO per essere rimasto in piedi. L’abbiamo dovuto sollecitare a non toccare le mani e a guardarmi mentre gli parlavo. Comunque non male considerando tutti i T. O. che ha avuto inizialmente.

A.G. – Per favore sceglierne quattro da ogni gruppo, tranne 8, 2, 1 e 10!

Gruppo 3 - #3 e 5, 2 - #11 e 14. Ci siamo esercitati a restare in piedi. Molti dondolii. Quindi non ci siamo riferiti a rinforzi naturali per il buon comportamento. Ho giusto fatto un riferimento ai sette nani del libro. Ha funzionato. Ha letto una storia in piedi. Una faccia – il suggerimento mimico ci ha aiutati e poi abbiamo usato il DRO. Ha cercato di salire sulle mie ginocchia. Ho solamente detto il suo nome e si è fermato. DRO per aver ascoltato alla prima volta.

A.G. Per favore svolgere a caso i gruppi #4, 6, 7, 12.

Rinforzo naturale – Ha preso una Pepsi e mi ha letto una storia. In piedi. Mi ha interrotta due volte. Non ha avuto il rinforzo naturale finché ha continuato ad interrompere ed è rimasto in piedi bene in un posto. Quindi ha avuto i rinforzi naturali. Ha ascoltato l’ultima storia in maniera perfetta!

Gruppo 2 - #18, 1 - #5, 3 - #17. Molto, molto DRO per esser stato seduto bene, prestando attenzione e per aver avuto contatto visivo. DRO per non aver fatto le boccacce. Ha letto due storie perché è stato molto bravo. Bel lavoro.

A.G. – Per favore sceglierne quattro non ancora fatte questa settimana.

9, 15, 20, 24 da vari gruppi. È stato bravo. È rimasto in piedi perfettamente. Molto DRO. Tutto magnifico. Ha letto una storia scelta da lui.

A.G. - Per favore fare una o due domande dopo ogni storia per testare la comprensione (senza interrogarlo). Prendere appunti per favore!

A.G. – Per favore fare 1-4, 6-18, 12 e 13.

Abbiamo lavorato bene. È stato in grado di rispondere a varie domande tranne che per le ultime due storie (12 e 13). Ha provato a leggerle attraverso il retro del foglio. Abbiamo usato il DRO quando non ha fatto quest’ultima cosa ed ha guardato e si è seduto bene. Abbiamo parlato di rinforzo naturale – lui stesso ha letto una storia. Non ne ha avuto l’occasione a causa del comportamento alla fine.

2-11, 2-15, 3-16, 1-20. Bel lavoro. Molti DRO per il contatto visivo. Abbiamo presentato due scelte di rinforzo all’inizio. Abbiamo lavorato bene. L’unica cosa strana che ha continuato a fare è stata quella di cercare di leggere dal retro del foglio mentre leggevo. La comprensione è stata buona. È stato attento. Abbiamo usato il DRO anche per la rapidità nella risposta!

A.G. – Per favore svolgere 1, 14, 7, 12, 13, 14, 17, 19, 20 (a caso).

Lavoro eccellente. Si è seduto bene. Ha ascoltato e risposto immediatamente. Molti DRO per aver avuto un buon comportamento. Ha dovuto leggere la storia “adulti” per avere un buon ascolto.

A.G. – Per favore svolgere 1, 4, 7, 12, 13 (e altre tre, a caso).

1, 4, 7, 12, 13, 10, 11, 6 –Non bene. Guardava ancora il retro del foglio, per cercare di leggere le parole mentre leggevo la storia. Ho dato molti DRO per il contatto visivo, per l’attenzione, per aver risposto velocemente e correttamente – questo è andato bene, ma alla fine ha dato di matto (ha pianto e si è gettato su di me) quando ho iniziato a leggere la storia “adulti”. Ha detto che solamente LUI poteva leggere quella storia. Gli ho detto naturalmente che non avrei discusso con lui e che doveva sedere e rimanere sottocontrollo. Diceva urlando: “Basta!” e “No!” quando parlavo ed ha cercato di afferrare le storie, ma dopo circa tre minuti s’è calmato ed è andato al suo posto. Ho letto la storia ed ho usato il DRO perché è tornato sottocontrollo. Questa volta non ha letto una storia.

A.G. – Variare i gruppi e il loro ordine 1, 4, 7, 12, 13 (e altri tre non fatti questa settimana).

Svolti quelli detti sopra più 8, 18, 20. Inizialmente è stato rigido per la posizione del suo giocattolo. È passato molto prima che tornasse alla sua sedia. In modo neutro gli ho detto che devo metterlo via. Si è fermato. Abbiamo usato il DRO per la flessibilità. Mi ha lasciato leggere tutte le storie senza leggere dal retro del foglio o discutendo. Abbiamo usato il DRO per entrambe le cose. S’è seduto bene. Ha letto le storie. Rinforzo naturale quando ha finito.

2, 14-17, 19. In ordine e per gruppi sparsi. All’inizio avevamo deciso che doveva leggere la storia per adulti se avesse ascoltato alla prima volta, se avesse risposto e fosse stato attento. Non l’ha ottenuto perché non ha saputo rispondere. Svolto “sognare ad occhi aperti” di proposito, come per ricordarsi di ascoltare. DRO per essersi seduto bene e per il contatto visivo. Ha anche aspettato con attenzione per il suo librone di storie. Abbiamo usato il DRO non appena aveva con me un buon contatto visivo. È stata dura per lui. Ho reindirizzato molte delle “letture dal retro del foglio” mettendo il foglio giù ed improvvisando completamente o ripetendo alcune storie a memoria. Lo riprendevo di nuovo quando il contatto visivo era buono. Abbiamo usato molto DRO per questo. Meglio dal momento in cui abbiamo finito.

A.G. – Per favore svolgere 3, 5, 9, 21, 22 (più altri tre, per gruppi e ordine sparsi).

8, 18, 2 e tutti quelli sopra. Molti DRO per non aver letto le storie dal retro del foglio. L’abbiamo sfidato a non farlo. Gli è piaciuto ed è stato all’altezza di mantenere il patto. Ha avuto molti comportamenti sbagliati con la bocca – s’è mordicchiato le labbra, qualche smorfia, molti sbadigli e anche stiramenti. Sono intervenuta fisicamente mentre leggevo le storie (mentre si stiracchiava gli ho abbassato le mani). Abbiamo usato il DRO quando questi comportamenti diminuivano.

A.G. – Per favore svolgere ogni numero 8, da gruppi e in ordine sparsi.

3, 5, 9, 11, 14, 16, 19, 21 (ordine/gruppi a caso). È stato bravo. Molti DRO. Ha solamente cercato di guardare sul retro del foglio una volta. Niente faccette, buon contatto visivo. Mi ha chiesto di leggere “gli adulti NON sono diversi dai bambini”. È stato divertente.

A.G. – Per favore svolgere ogni numero 7, da gruppi e in ordine sparsi.

È stato seduto calmo. Non ha fatto cose strane, tranne che un leggero occhio vitreo, ma non ha interferito con la risposte alle storie. Abbiamo svolto 1, 4, 7, 9, 11, 15, 16, 20. Ha letto una storia come rinforzo naturale. Ha interrotto due volte mentre leggevo, ma poi a metà s’è fermato e mi ha lasciata finire. Quando ho finito ho usato il DRO. Inoltre abbiamo usato il DRO per essersi seduto bene e per aver fatto attenzione.

2, 3, 6, 12, 13, 17, 18. S’è seduto bene. Ha iniziato a stropicciare la maglia, ma questo non ha interferito e non è aumentato quindi l’ho lasciato fare. Ha risposto bene. Mi ha chiesto di leggere le storie sul “sognare ad occhi aperti”, ma gli ho letto “Devo parlare”, ma è stato bravo comunque. Abbiamo usato il DRO per mancanza di rigidità. Alla fine abbiamo usato ilo DRO perché è stato seduto con calma, facendo attenzione, etc. Si è messo in risalto per essere stato educato e per aver ascoltato gli adulti come alternativa ad essere maleducato nel rispondere. Abbiamo suggerito un po’ di autostima alla fine, facendo domande.

A.G. – Per favore svolgere i numeri 8, da gruppi e in ordine sparsi.

3, 5, 7, 1, 15, 20, 22, 12 (da questa volta, una di queste è stata sempre cerchiata per evidenziare quella che LUI leggeva, a volte col suo nome accanto). Si è seduto bene. Niente cose strane. Ha sognato un po’ ad occhi aperti, quindi ho letto quella storia. Si è “svegliato” e poi l’ho rinforzato. Ha risposto bene. DRO per l’attenzione e il contatto visivo. Abbiamo fatto #12 come rinforzo naturale. Bel lavoro.

20, 21, 22, 8, 10, 14, 19, 5, gruppo e ordine a caso. Lavoro buono. All’inizio abbiamo parlato dell’essere calmi e alla fine del perché ha lavorato bene, cioè perché è stato calmo. Ha letto una storia – conosce il numero di OGNI storia.

4, 7, 8 (- nome), 10, 11, 19, 5 – Niente interruzioni. Abbiamo svolto un buon lavoro. Si è seduto bene durante la lettura delle storie. Molti DRO. Ha riposto bene.

A.G. – l’ordine delle storie ora è cambiato.

3, 13, 15, 14, 22, 19. Bel lavoro. Ho cercato di essere molto vivace e contenta. Ho chiesto a riguardo delle storie ed ho cercato di rapportarle a tutte le sue esperienze di oggi a (sede). Quando parlavo di questo sembrava più sveglio. DRO per le sue risposte e per com’è stato seduto.

A.G. – (nome del terapista: ) per favore fare il gruppo 1, 8-12. Ogni gruppo 11 e 19 più altri quattro, da gruppi a caso, ordine sparso.

(1) 8 e 12, 11, 19, 2, 5, 7 (- nome), 14. Con (fratello) in cameretta. Guardava le cose sul pavimento ed ha giocato con un calzino. I suggerimenti mimici hanno funzionato per le cose che hanno interrotto l’ ascolto. DRO per aver fatto attenzione.

A.G. – (nome del terapista: ) per favore fare il gruppo 2, #8 e 12; ogni gruppo #11 e 19 ed altri quattro. Gruppi e ordine a caso.

2, 8, 12, 11, 19, 24, 21. Il fratellino era in camera. Fatto #8 – è tornato indietro dopo, quando il fratellino era uscito ed è riuscito a fare più attenzione. fatto #12 due volte e non ha fatto attenzione. Ha sognato totalmente ad occhi aperti quindi ho fatto “sognare ad occhi aperti”. Ne abbiamo fatti altri durante la seduta perché è stato molto rigido quando l’ho interrotto inizialmente. Ha fatto meglio successivamente, durante la sessione. DRO per la flessibilità.

A.G. – Per favore evitare di svolgere questo mentre (fratello) è nella stanza e non farlo MAI come esercitazione d’apertura della sessione.

A.G. – (nome del terapista: ), per favore svolgere #2, 14 ed altri quattro.

Tutto a caso – gruppo 1 - #2, 14, 7, 9, 15, 10. Il fratellino era in stanza, ma non è stato un problema. L’ho fatto stare in piedi. Questo ha leggermente migliorato la sua attenzione, ma non abbastanza. Ha cercato di scomporre le altre cose, come le categorie e il rispondere velocemente.

A.G. – Per favore svolgere il 2 e il 14 ed altri quattro.

2, 5, 8, 11, 12, 14 – In ordine e in gruppi a caso. Il contatto visivo non è andato bene all’inizio e poteva compromettere la sua prestazione poiché non riusciva a rispondere alle domande (ho usato il nessun equivalente mentre rispondeva alle domande e occasionalmente durante le storie perché il contatto visivo STAVA INCIDENDO CON LA PRESTAZIONE). Usato molto DRO per aver migliorato il contatto visivo. Non ha avuto la possibilità di leggere una storia perché la sua attenzione non è stata abbastanza buona.

A.G. – Per favore continuate a porre come obiettivo il contatto visivo sia che sia o che NON sia d’impatto sulla prestazione! È qualcosa da inserire DOPO che l’ SD è stato eseguito in TUTTI GLI ESERCIZI VERBALI. NON USARE “nessun equivalente” DURANTE le storie … usare le storie come se l’intera storia fosse un SD. Non stiamo ponendo come obiettivo il contatto visivo DURANTE la storia – dobbiamo ancora lavorare sul processo di informazione. Ricordate che sta PRENDENDO FORMA. Invece, leggete la storia, fate domande e se lui da un “nessun equivalente” come “uh uh; fai attenzione e l’avrai” tornate all’SD.

A.G. (continuate):

STORIA SOCIALE + ??? = SD (non richiedete il contatto visivo – rinforzo (processo) se lo trovate!) (Risposta)

3, 4, 6 (nome), 13, 16, 17 – ordine e gruppi a caso. Non abbiamo richiesto il contatto visivo durante la storia e la domanda (SD), ma abbiamo usato il DRO per aver risposto bene – esempio: “Scommetto che mi darai tante belle risposte perché mi hai guardata e ascoltata con attenzione”. Qui ha usato bene il concetto di attenzione. Molto DRO. Si è dimenato un po’ sulla sedia, ma ha avuto una buona concentrazione e contatto visivo. Ha risposto bene. A.G. – Perfetto!!

 

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