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di Stefania Terracciano
La nascita del nuovo centro ‘Una breccia nel muro’ è una risposta attesa da tempo per quanti si trovano a lottare per superare le difficoltà di approccio all’autismo, ne parliamo con Leonardo Fava responsabile della struttura.
La comunità scientifica internazionale definiva con il termine ‘autismo’ un disturbo pervasivo dello sviluppo con gravi deficit nelle aree della comunicazione, dell’interazione sociale, dell’immaginazione, caratterizzato, inoltre, da diverse difficoltà comportamentali. Molta strada è stata percorsa da tali prime osservazioni, elaborate da Leo Kanner (1943) e Hans Asperger (1944). In particolare, gli ultimi anni sono stati scanditi da ricerche specifiche in campo neurobiologico, neuropsicologico e neurochimico.
Oggi sappiamo con certezza che una diagnosi precoce ed un intervento mirato ed intensivo sono elementi imprescindibili per raggiungere progressi significativi nel trattamento dell’autismo. Questo il principio primo sul quale è nato il nuovo Centro per la cura dell’autismo, “Una breccia nel muro”. E’ oramai ufficiale ed è una realtà verso la quale guardano gli addetti ai lavori anche internazionali, un primo Centro di reale "accoglienza" a 360° per bambini con l'approccio ABA e per i loro riferimenti diretti: i famigliari e gli insegnanti di sostegno.
Il primo Centro italiano in grado di assicurare un trattamento precoce e una vera e propria full immersion formativa per le famiglie, promuovendo un programma specifico, che mette in grado tutti i protagonisti, di affrontare, anche tra le pareti domestiche, le complesse dinamiche che lo spettro autistico porta con sé.
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di Stefania Terracciano
Dottoressa Lembo, nonostante i suoi numerosi impegni professionali, ha accolto la nostra proposta di collaborare con 'iocresco.it'. Siamo certi che il suo contributo farà luce sul percorso incerto di chi approda in questa realtà.
Come analista comportamentale certificata (BCABA) presso la Commissione per la certificazione di analisti comportamentali (BACB), lei si occupa di bambini, adolescenti e giovani adulti con disturbi dello Spettro Autismo (ASD= Autism Spectrum Disorders) e altre sindromi.
- Potrebbe parlarci del suo iter professionale e delle aree di suo interesse?
Dalla metà degli anni '90, attraverso specifici percorsi accademici e la mia stessa carriera professionale - entrambi condotti in diverse nazioni - ho acquisito conoscenze e competenze rilevanti per formulare e applicare concrete strategie di intervento basate sui principi dell'Applied Behavior Analysis (ABA = Analisi comportamentale applicata), oltre alla competenza per poter formare genitori, operatori e insegnanti.
Le aree di specializzazione da me approfondite sono: l'insegnamento al comportamento verbale (VB=Verbal Behavior), la gestione di problematiche comportamentali, l'implementazione di strategie di comunicazione in Augmentative Alternative Communication (AAC) e di tecniche di motricità orale.
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