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Jill Kuzma (logopedista) - Le capacità di assumere la prospettiva Stampa E-mail

icon Jill Kuzma - 001 Le capacita di assumere la prospettiva (156.79 kB)

Traduzione a cura di Francesco in collaborazione con www.iocresco.it

Documento originale: http://jillkuzma.wordpress.com/perspective-taking-skills/empatia

Le capacità di assumere la prospettiva hanno le loro radici in una competenza cognitiva chiamata “Teoria della Mente”, la cui definizione formale è “la capacità di comprendere gli stati mentali altrui”, ovvero i loro pensieri, sentimenti, desideri, motivazioni, intenzioni. Le persone utilizzano queste informazioni per valutare i comportamenti degli altri, predirre ciò che gli altri stiano per dire o fare, e valutare il proprio comportamento sociale e modificarlo di conseguenza. Le carenze nella Teoria della Mente possono dare origine a difficoltà in questi ambiti: essere sensibile ai sentimenti altrui, comprendere il significato nascosto dei discorsi, conoscere in anticipo ciò che gli altri pensano del proprio comportamento sociale e comprendere le regole sociali “non scritte”.

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Jill Kuzma (logopedista) - La consapevolezza e la gestione delle emozioni Stampa E-mail

icon Jill Kuzma - 003 La consapevolezza e la gestione delle emozioni (139.25 kB)

Traduzione a cura di Francesco in collaborazione con www.iocresco.it

Documento originale: http://jillkuzma.wordpress.com/emotion-awareness-and-management/emozioni

La “consapevolezza delle emozioni” si riferisce alle capacità legate alla comprensione ricettiva dei segnali di comunicazione non verbale come le espressioni del viso, il linguaggio del corpo e il tono della voce. Inoltre si riferisce anche alla comprensione delle categorie delle emozioni, del vocabolario emozionale, e della gradualità delle emozioni. La “Gestione delle emozioni” si riferisce al modo in cui lo studente esprime nella comunicazione le emozioni, e come utilizza i segnali non verbali quando comunica con gli altri. In sostanza, l’aspetto della “consapevolezza” va associato al linguaggio ricettivo mentre la “gestione” va associato al linguaggio espressivo.

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Jill Kuzma (logopedista) - Le abilità di conversazione Stampa E-mail

icon Jill Kuzma - 002 Le abilita di conversazione (161.27 kB)

Traduzione a cura di Francesco in collaborazione con www.iocresco.it

Documento originale: http://jillkuzma.wordpress.com/conversation-skills/Conversation

La conversazione è alla base delle relazioni sociali. E’ attraverso la conversazione che impariamo dagli altri e sviluppiamo esperienze condivise. Purtroppo, per molti dei bambini con difficoltà nelle aree del linguaggio sociale, la conversazione è come una danza veloce, che richiede alla persona sia di interpretare che di esporre più prospettive, ed interpretare ed utilizzare sottili segnali non verbali, flessibilità di pensiero, capacità di ascolto attivo, attenzione condivisa e, ovviamente, capacità di comunicazione verbale. Oltretutto ci sono anche svariati tipi di conversazione, ognuno con le sue convenzioni sociali. La chiacchierata futile, il discorso persuasivo, il discorso per mostrare supporto o empatia ad una persona, o la conversazione volta al fine di costruire legami, hanno tutti delle regole differenti. Queste regole vengono tipicamente apprese attraverso “l’osmosi” dovuta all’attenta osservazione da parte dei bambini, oltre ad una serie di aggiustamenti successivi. E’ chiaro che gli studenti con problemi di linguaggio sociale spesso necessitano di istruzioni molto dirette per apprendere i fondamenti e le sottigliezze della conversazione.

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Jill Kuzma (logopedista) - Le capacità di interazione e di amicizia Stampa E-mail

icon Jill Kuzma 004 - Le capacità di interazione e di amicizia (176 kB)

Traduzione a cura di Francesco in collaborazione con www.iocresco.it

Documento originale: http://jillkuzma.wordpress.com/friendship-interaction-skills/fiore01

Un insegnamento efficace per sviluppare le capacità necessarie per l’interazione tra i pari e per coltivare le amicizie si deve basare su un programma di apprendimento del linguaggio sociale incentrato sulle capacità di assumere la prospettiva, sulla gestione delle emozioni e sulle abilità di conversazione. Le amicizie si formano attraverso la conversazione, cercando interessi in comune con i propri coetanei (utilizzando le capacità di assumere la prospettiva), mostrando interesse nei pensieri e nelle esperienze altrui, e creando esperienze e ricordi condivisi con gli amici. Inoltre una amicizia non si evolve se il bambino non è capace di comprendere la gradualità delle emozioni e di corrispondere e gestire appropriatamente le proprie emozioni.

Insegnare la “capacità di fare amicizia” è assai più complesso che insegnare solo interazioni COMPORTAMENTALI come la condivisione, il rispettare i turni, mostrare sportività, giocare appropriatamente, etc. Sebbene molti approcci siano basati sulle capacità comportamentali,

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Jill Kuzma (logopedista) - Il linguaggio ricettivo Stampa E-mail

icon Jill Kuzma - 005 Il linguaggio ricettivo (164.14 kB)

Traduzione a cura di Francesco in collaborazione con www.iocresco.it

Documento originale: http://jillkuzma.wordpress.com/receptive-language-ideas/gelato

Il linguaggio ricettivo si riferisce al modo in cui le persone comprendono ed elaborano il linguaggio. Al livello più semplice, le persone hanno un vocabolario di base che riescono a capire. In questo vi è inclusa una serie di concetti che la persona è in grado di comprendere come, ad esempio i concetti di spazio (“sopra”, “a fianco”, “in mezzo a..”, etc).  Le altre categorie concettuali includono i concetti di grandezza, tempo, quantità e qualità. I bambini imparano continuamente il significato delle nuove parole e le organizzano a livello cerebrale in categorie. Perciò, quando un bambino impara il significato della parola “enorme”, andrà a riporre questa parola nell’”archivio mentale” delle parole che hanno a che fare con il concetto di grandezza.

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Jill Kuzma (logopedista) - Il linguaggio espressivo Stampa E-mail

icon Jill Kuzma - 006 Il linguaggio espressivo (140.97 kB)

Traduzione a cura di Francesco in collaborazione con www.iocresco.it

Documento originale: http://jillkuzma.wordpress.com/expressive-language-ideas/ linguaggio_espressivo

Le capacità relative al Linguaggio Espressivo sono quelle legate all’organizzazione, la produzione, e il contesto di ciò che una persona dice. Le aree del linguaggio espressivo sono varie ed estese, e qui daremo alcuni spunti relativi al contesto del Pensiero Sociale. Tra le capacità relative al Linguaggio Espressivo troviamo quelle di vocabolario, di morfologia e sintassi (grammatica), quelle di saper descrivere e definire, le capacità narrative (ri-raccontare le storie), e quelle discorsive (spiegare, persuadere, informare, confrontare). Diversamente dalle capacità relative al linguaggio Ricettivo, queste abilità sono legate al modo in cui una persona riesce a comunicare pensieri,  bisogni, esperienze ed opinioni.

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Jill Kuzma (logopedista) - Valutazione della Pragmatica e del Linguaggio Sociale Stampa E-mail

icon Jill Kuzma - 007 Valutazione della Pragmatica e del Linguaggio Sociale (253.28 kB)

Traduzione a cura del dott. Maurizio Boni (Sworn translator and simultaneous interpreter) Email: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Documento originale: http://jillkuzma.wordpress.com/assessment-of-pragmatics-and-social-language/

jill kuzma

La valutazione della Pragmatica può essere scoraggiante ed ambigua per molti logopedisti. Comprendere i generi di tecniche che rientrano in questa categoria, può generare confusione nei parenti e nei professionisti. Coloro che, fra di noi, si sono laureati più di cinquanta anni fa, probabilmente hanno avuto un modulo sulla Pragmatica nell'ambito dell'insegnamento Sviluppo del Linguaggio. Gran parte di ciò che si conosce adesso su questo settore deriva dagli sforzi degli studi clinici e degli errori mentre si sta lavorando sul fronte terapeutico. Io provo un interesse nei confronti della Pragmatica, dato il mio ampio numero di casi seguiti di allievi con ASD negli ultimi dieci anni. Negli ultimi quattro anni, ho concentrato la mia attenzione sulle mie pratiche di accertamento in modo da includere tutte le abilità pragmatiche, ma quantitativamente in natura. La quantificazione delle abilità pragmatiche e il cambiamento significativo della misurazione è stata una sfida per i clinici per molti anni.

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