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Jill Kuzma - 006 Il linguaggio espressivo (140.97 kB)
Traduzione a cura di Francesco in collaborazione con www.iocresco.it
Documento originale: http://jillkuzma.wordpress.com/expressive-language-ideas/ 
Le capacità relative al Linguaggio Espressivo sono quelle legate all’organizzazione, la produzione, e il contesto di ciò che una persona dice. Le aree del linguaggio espressivo sono varie ed estese, e qui daremo alcuni spunti relativi al contesto del Pensiero Sociale. Tra le capacità relative al Linguaggio Espressivo troviamo quelle di vocabolario, di morfologia e sintassi (grammatica), quelle di saper descrivere e definire, le capacità narrative (ri-raccontare le storie), e quelle discorsive (spiegare, persuadere, informare, confrontare). Diversamente dalle capacità relative al linguaggio Ricettivo, queste abilità sono legate al modo in cui una persona riesce a comunicare pensieri, bisogni, esperienze ed opinioni.
In alcuni casi ci possono essere differenze tra i livelli di conoscenza ricettiva ed espressiva. Ad esempio, il “vocabolario ricettivo” si riferisce alle parole che uno studente riesce a comprendere, mentre con “vocabolario espressivo” ci si riferisce alle parole che vengono effettivamente usate e pronunciate. Di solito il vocabolario ricettivo di una persona è più ampio del suo vocabolario espressivo. Ad esempio, consideriamo come i neonati sviluppano il linguaggio: ci sono molte più parole che i bambini riescono a capire rispetto a quelle che usano parlando. Nel caso dei bambini con autismo, contrariamente a quanto ci si potrebbe aspettare, può accadere che il vocabolario espressivo sia più vasto di quello ricettivo. A questo proposito si ipotizza che i bambini con autismo abbiano capacità di memorizzazione “meccanica” molto più sviluppate (una condizione definita come “iperlessìa”). Il bambino può ascoltare le parole del vocabolario o decodificarle dagli scritti, e usarle in modo molto appropriato in contesti simili a quelli in cui le ha ascoltate. Poi però, se gli si chiede quale sia il significato di quella parola o quella frase, non è in grado di rispondere. Queste parole e frasi sono state aggiunte nel loro vocabolario senza associargli un significato. Oltretutto, se gli vengono fatte domande che sottendono un ragionamento inferenziale, i bambini con autismo potrebbero non essere in grado di dedurre il significato dei termini neanche con dei suggerimenti.
Allo stesso modo, la grammatica dei bambini con autismo può risultare più sofisticata e formale di quella dei coetanei. Ovviamente non è sempre così, perché dipende dall’insieme delle capacità e delle debolezze del linguaggio di questi bambini. Quando la grammatica appare troppo formale, allora il bambino potrebbe aver ascoltato e memorizzato queste strutture grammaticali, per riutilizzarle più avanti in un contesto simile. Questo scenario in cui i bambini riutilizzano termini e strutture grammaticali molto avanzate viene collegato al fenomeno della “ecolalia a scoppio ritardato”. Quando gli studenti nello spettro autistico usano questa “ecolalia a scoppio ritardato”, riciclando parole e frasi memorizzate grazie alla loro forte memoria meccanica, spesso utilizzano la stessa intonazione della voce di quando hanno ascoltato le parole per la prima volta. Personalmente ho sentito molto spesso dei bambini pronunciare delle frasi che so che provengono da alcuni cartoni animati, o da alcuni libri o dalla mia stessa bocca!
Infine, l’ultima area del linguaggio espressivo che vorrei evidenziare è quella relativa alle capacità narrative. Una narrazione è un monologo in cui una persona racconta una storia che ha ascoltato o un’esperienza che ha avuto. La narrazione è una comunicazione espressiva che necessita del coordinamento di molte altre capacità, come l’ordinamento delle scene, l’esplicitazione di antefatti, l’uso del vocabolario e della grammatica, oltre naturalmente a saper indicare l’idea principale e connetterla ai vari eventi. Le capacità narrative sono importanti per permettere agli studenti di imparare a descrivere gli eventi della propria vita in un modo organizzato e comprensibile per i loro interlocutori. Devono fare in modo di fornire le informazioni sufficienti per fare in modo che i loro discorsi abbiano un senso compiuto.. talvolta questi studenti, raccontando qualcosa che hanno fatto o che gli è successo, dimenticano di esplicitare informazioni importanti come quando l’evento è avvenuto o chi siano le persone coinvolte. In questi casi il loro interlocutore è costretto a fare ulteriori domande per poter cogliere il filo della storia. Questi studenti potrebbero rimanere impantanati su dettagli insignificanti di una trama, spesso dimenticando di menzionare il nocciolo della questione. Insistere sulle capacità narrative permetterà agli studenti di migliorare nella conversazione e nella socializzazione, oltre a permettergli di svolgere i compiti scolastici con maggiore organizzazione e accuratezza.
La sezione “Insegnare le Idee” nella pagina del “Linguaggio Espressivo” contiene molte idee da valutare e documenti PDF da scaricare e utilizzare.
© Jill D. Kuzma, Minneapolis MN, 2008. All Rights Reserved. Neither this document nor its concept may be duplicated, distributed, or re-published in any format without written permission from the author/owner.
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