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Articolo originale tratto dal sito Mediapolitika.com
di Lucia Grazia Varasano
Arriva in forma elettronica su iPad, iPhone e iPod Touch il libro “Non ho parole”, che racconta la storia di Stefano Torta, un ragazzo autistico di 14 anni che frequenta la seconda media in una scuola statale di Roma. Si tratta della prima applicazione generata da un’associazione no profit italiana: “Genitori contro autismo”,
che riunisce famiglie con figli autistici conosciutesi sui forum online. È Roberto, il papà di Stefano che ha fondato e lavora nell’associazione, ad aver voluto riportare sul libro, i dialoghi scritti tra Stefano e sua mamma, con l’ intento di sfatare alcune false credenze sull’autismo , legate anche ai diversi approcci scientifici che in passato consideravano l’autismo alla stregua di una malattia mentale. I soggetti autistici presentano problemi a relazionarsi con gli altri, difficoltà recettive, vivono isolati e circa il 50% non è in grado di comunicare verbalmente. Stefano invece ha imparato a scrivere pian piano e sul foglio di carta la sua mano è stata guidata per la prima volta dalla sua mamma, fino a quando quei tratti di biro, non sono diventati i suoi tratti, e quelle parole scritte sul bianco, le sue parole. Mediante quell’inchiostro, quella penna, e la sua mano, ha imparato che non isolarsi è possibile perchè comunicare è possibile. La storia di Stefano è semplice ed emozionante, come è emozionante entrare in un mondo così vicino eppure così lontano. I dialoghi scritti a penna tra Stefano e la sua mamma trasudano la carta, arrivano in formato elettronico, toccano al cuore, accendono una speranza, aprono la mente ai genitori che vivono questa complessa situazione, aiutandoli a comprendere che l’autismo è trattabile e che i loro bambini hanno delle potenzialità nascoste, che comprendono, apprendono ma lo fanno solo in un altro modo. “Non ho parole” è scaricabile dall'itunes app store ed il ricavato della vendita dell’applicazione verrà devoluto per sostenere le attività di Genitori e Autismo.
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